venerdì 23 gennaio 2015

M5S: NO RICONVERSIONE ZUCCHERIFICI IN CENTRALI A "BIOMASSA"


I progetti di riconversione degli zuccherifici in centrali elettriche a biomassa risultano essere finanziati, in conformità del regolamento del Consiglio (CE) n. 320/2006, del 20 febbraio 2006, relativo a un regime temporaneo per la ristrutturazione dell’industria dello zucchero nella Comunità. Il parlamentare del M5S Vittorio Ferraresi ha lanciato una proposta di legge, alla quale è possibile contribuire online registrandosi al portale del Movimento Cinque Stelle (qui), per abolire questo odioso incentivo. Un incentivo ormai obsoleto, spacciato inizialmente come a favore del settore della bieticoltura italiana, ma che in realtà non ha fatto altro che acuirne la crisi ed ammazzarla con la complicità di alcune associazioni di categoria.

Anche altri parlamentari del M5S si stanno impegnando su questo fronte. Il deputato pugliese Giuseppe L'Abbate, componente della commissione agricoltura, sta interrogando i ministeri competenti (finanze, sviluppo economico, agricoltura, ambiente e sanità) su di un finanziamento di 25 milioni di euro concesso da Invitalia (quelli del "prestito d'onore" ai giovani del sud...) concesso per la realizzazione della centrale a biomasse ENTERRA presso Borgo Eridania (Rignano Garganico Scalo) nel Comune di Foggia, da alimentarsi prevalentemente a sansa. Non si tratta di un progetto di riconversione ai sensi degli artt. 24 e 26 del Decreto Legislativo 3 marzo 2011, n. 28, che il M5S vuole abrogare ora, come nel caso di Eridania a Russi in provincia di Ravenna. Ma, anche se il progetto pugliese è stato portato avanti senza gli incentivi "ammazza-bieticoltori", comunque il sospetto è che la sua sostenibilità finanziaria ed economica riposi esclusivamente sugli incentivi pubblici, ricavati dalle tasse dei cittadini; anzi, come nel caso di altri progetti finanziati da Invitalia (a proposito, Report ha fatto un'intera puntata), il rischio è che l'opera, anche se finanziata, non venga mai ultimata.

Intanto, ieri dalla Procura di Lanciano è arrivata la notizia che la guardia di finanza ha sequestrato un sansificio con annessa centrale a biomasse a Treglio in Abruzzo. Fra le irregolarità contestate, il superamento dei limiti emissivi (a proposito, ricordiamo che il comitato VIA provinciale, di cui è componente il consigliere comunale ex PD ed ex M5S Vincenzo Rizzi, in seguito al suo "nulla osta preliminare" non ha mai di fatto autorizzato il quadro delle emissioni e degli scarichi di Enterra), lo smaltimento irregolare delle ceneri (in Puglia, manco a dirlo: Cerignola e Corato) e l'uso di rifiuti speciali al posto delle biomasse autorizzate.

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