domenica 12 ottobre 2014

INCENERITORE, MOVIMENTI "SOSPETTI" SUL CANALE E TEST INFINITI

Necessario fare urgentemente il punto della situazione e delle numerose deroghe passate senza informativa della popolazione. Movimento terre e rifiuti sospetto e chiusura di un canale di bonifica.

Agli inizi di settembre scorso sono avvenuti dei lavori di movimento terra all’interno e all’esterno del perimetro dell’impianto, come avevano denunciato il video su facebook di Isabella Antonacci [CLICCA QUI PER VEDERE]. In particolare, il comitato paventa la copertura di un canale del reticolo degli affluenti del Torrente Carapelle nei pressi dei Canali Pescia e Peluso, canali sottoposti a vincolo nonché insistenti in un’area ad elevata pericolosità idrogeologica. Vige in tale area il divieto di interventi modificativi nelle cosiddette fasce di rispetto di 150 metri da entrambi i margini lungo tutto il canale.
Si è proceduto ad inoltrare una richiesta di informazioni all'AdB (Autorità di Bacino), ente a difesa del patrimonio idrico, del suolo e del sottosuolo, finalizzata a richiedere chiarimenti sulla natura delle attività in atto e se per tali operazioni avessero le autorizzazioni. Segnalazione in tal senso è stata effettuata ai Carabinieri del NOE, al Servizio Ecologia della Regione, al Prefetto di Foggia e al sindaco di Manfredonia.

Inoltre, il comitato rende noto che si è aperto un nuovo contenzioso fra la Regione e la società ETA gestore dell’inceneritore, riguardo alla richiesta dell’Autorizzazione Unica inviata all’Ufficio Reti, Energia Infrastrutture regionale, preliminare per ottenere gli incentivi alla produzione elettrica nella parte relativa alle biomasse bruciate (0-20%). Vi sono state due note della Regione nelle quali si invita ETA a fornire documentazione integrativa per ottenere l’autorizzazione richiesta, a norma dell’art. 12 dlgs n. 387/2003. ETA, dal canto suo, non ritiene vi siano “modifiche” al progetto autorizzato e si rivolge con un ricorso al TAR, che si esprime con due ordinanze di sospensione delle richieste della Regione, pur accertando il corretto comportamento dell’ufficio competente. Ora si è in una fase aperta, in cui si dovrà individuare la documentazione mancante ed indire una Conferenza di Servizi fra gli enti partecipanti. Il Comitato ha fatto richiesta di copia delle note citate all’Ufficio regionale competente.

Attualmente l’inceneritore continua a "fumare" con discontinuità, soprattutto di notte. Il comitato di Cerignola ha presentato una nuova richiesta di informazioni all'ARPA sede di Foggia al fine di sapere quali siano gli accordi intercorsi con la società proprietaria dell’impianto per questo prolungamento dei test oltre il termine precedentemente previsto dalle autorizzazioni.

Il comitato reitera, infine, la richiesta all’ufficio dell'ex Genio Civile per ottenere copia della concessione ad emungere acqua dal sottosuolo, anche considerato il fatto che l’inceneritore è situato in una zona a conclamata scarsità idrica, e che in prossimità dell’area del nuovo pozzo è sospeso il rilascio di concessioni per usi irrigui.



Comitato contro l’inceneritore nei pressi di B. Tressanti - Cerignola

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