giovedì 17 aprile 2014

IL CANDIDATO DEL M5S A FOGGIA RIZZI E GLI INCENERITORI

Non basta fare video con la telecamerina o spararsi i "selfie" davanti ai siti in cui sorgeranno gli impianti. Bisogna anche fermarli con le azioni concrete!

L'impegno di Vincenzo Rizzi per l'ambiente con il Movimento Cinque Stelle di Foggia è qualcosa di chiaro, persino lampante, per competenza e, diciamo così, per insistenza su alcuni temi come quello del depuratore di Foggia sul Candelaro, una delle foci più inquinate di Europa, oppure sul tema della "puzza" proveniente dagli impianti di Lucera. Temi che sono diventati, anche grazie alla capacità di divulgatore ed allo stile nazional-popolare di Vincenzo Rizzi, di dominio pubblico in poco tempo.

Tuttavia, questo non risolve i problemi, lamentarsi (è qualcosa che noi italiani sappiamo fare molto bene ... ) non basta, ed è proprio questo atteggiamento che avvicina di più Vincenzo Rizzi al "foggiano medio", quel cittadino che è perfettamente consapevole di vivere in una città costantemente in fondo alle classifiche di qualità della vita, sia reale sia percepita, anche perché non è capace di articolare il suo dissenso in maniera costruttiva. In pratica, incapace di passare dalla protesta alla proposta, dalle parole ai fatti.

Veniamo all'impegno di Vincenzo Rizzi sul "fronte degli inceneritori", movimento, purtroppo mai arrivato a maturazione, ma presente nella nostra provincia da oltre quindici anni (tanto che l'impianto a Manfredonia, più noto come "inceneritore di Borgo Tressanti", figura fra le principali opere contestate in Italia, a fianco di TAV e Dal Molin, secondo il rapporto NIMBY di Nomisma, una delle più quotate società di consulenza in Italia). In questo ambiente, Rizzi è del tutto nuovo, pur portando con sé un bagaglio di competenze specifiche da naturalista. Prima del suo impegno col M5S, Rizzi non si era mai occupato di questo scottante argomento, un argomento prim'ancora degli olezzi fastidiosi, ha rappresentato la vera emergenza ambientale e sanitaria in Capitanata, visti i rischi dell'inquinamento delle nanoparticelle prodotte dai moderni "termovalorizzatori" che sono la prima causa di cancro al mondo!

E, forse, c'è anche un motivo. Come può Rizzi venire in piazza protestare contro impianti il cui iter autorizzativo è in capo all'istituzione provinciale, in seno al cui comitato VIA (Valutazione Impatto Ambientale) egli siede come componente ed esperto naturalista deputato ad esprimere un parere tecnico su questi impianti? Il conflitto d'interessi sarebbe, in questo caso, troppo evidente, persino ridicolo.

Certamente, bisogna anche sfatare il mito secondo cui Rizzi avrebbe autorizzato la centrale a biomasse dell'Agritre Srl di Sant'Agata di Puglia. Lui ha solo espresso un parere di merito sulla materia di sua stretta competenza, ponendo il vincolo di 50 ettari di pascolo arborato come misura di mitigazione dell'impianto dell'inceneritore dei Monti Dauni. Ma il parere favorevole, alla fine, viene espresso dal dirigente del settore ambiente provinciale.

Più complesso ed eloquente è l'impegno di Rizzi sull'altro inceneritore di agromasse, questa volta nel comune di Foggia, a Borgo Eridania presso l'ex zuccherificio di Rignano Garganico Scalo. E' facile lamentarsi di impianti costruiti imputanto populisticamente alla vecchia classe politica, più difficile è impedire sul nascere queste situazioni.
Durante le riunioni del M5S, quando ancora c'era un unico gruppo a Foggia, il sottoscritto è venuto allo scontro di opinioni con l'attuale candidato sindaco del M5S. Il quale, senza alcun motivo apparente, manifestava una certa irritazione sul tema, interromendomi ogni volta che l'argomento - di assoluta urgenza - faceva capolino nelle riunioni come punto da mettere all'ordine del giorno dell'attivismo, e che Rizzi, invece, assolutamente voleva derubricare. Secondo lui, l'impianto non si sarebbe mai fatto - continuava a ripetere - perché la società non sarebbe riuscita a finanziarlo: "così vanno queste cose ... ".
Alla fine, infatti, Rizzi ed il suo gruppo non hanno nemmeno firmato l'esposto del M5S contro il termovalizzatore a Foggia. Hanno, però, stretto alleanza con Matteo Loguercio, attivista degli amici di Beppe Grillo di Cerignola, in provincia di Foggia, il quale però non si è mai interessato di Borgo Eridania, anche perché - si sa - l'inquinamento non ha confini, ma la battaglia elettorale sì ...

Ultimamente, Rizzi ha rispolverato il tema della "centrale a biomasse" a Borgo Eridania come punto su cui imbastire la sua campagna elettorale, con una videointervista davanti al sito dell'impianto. Mi sarebbe piaciuto rivolgergli, a margine, alcune domande: "Caro Vincenzo, ma questo non era l'impianto di cui era inutile occuparsi, Come mai questo cambio di opinione? La società è riuscita alla fine a reperire le risorse con una maxi finanziamento pubblico a fondo perduto all'inizio di quest'anno. Forse, non era meglio tenere alta l'attenzione, denunciare ed attivarci prima, invece che stare qui a lamentarsi come al solito di chi ci governa? Infine, come fai a pretendere di "non aver saputo" tu che lavori gomito a gomito con la Provincia?"

Queto mio post non vuole certo essere un giudizio sulle qualità e l'onesta intellettuale del candidato del M5S a Foggia Vincenzo Rizzi (n.b.: scelto con un sondaggio online di appena 200 votanti), piuttosto sul lato pragmatico delle cose.
Se non si passa dal livello della mera lamentela alla denuncia, se non si mette da parte quell'ipocrisia di fondo secondo cui siamo tutti contrari all'inquinamento a parole ma concretamente ci rifiutiamo di agire collettivamente contro di esso, allora si continua soltanto a regredire.

Giuseppe Dimunno - Blog 3 Santi all'Inferno

7 commenti:

  1. fare insinuazioni su un membro del comitato con supposizioni (e non fatti), senza coinvolgere tutto il comitato e gli enti mi pare molto sbagliato. Credo che la mossa giusta sarebbe stata (ammesso che sia l'inceneritore il vero problema), un ricorso a questa decisione, quindi la domanda è questa: Avete fatto un ricorso o avete semplicemente scritto questo articolo?

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  2. "Come può Rizzi venire in piazza protestare contro impianti il cui iter autorizzativo è in capo all'istituzione provinciale, in seno al cui comitato VIA (Valutazione Impatto Ambientale) egli siede come componente ed esperto naturalista deputato ad esprimere un parere tecnico su questi impianti? Il conflitto d'interessi sarebbe, in questo caso, troppo evidente, persino ridicolo. "

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  3. piuttosto, avete fatto un esposto alla procura della repubblica? premetto che non faccio accuse o altro, dico solo che invece di concentrare i vostri sforzi su Rizzi, forse sarebbe meglio fare qualcosa come cittadini. Saluti

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  4. Più che ridicolo, grottesco. E dove starebbe l'insinuazione? Rizzi non sarebbe membro del comitato VIA provinciale e non si sarebbe applicato recentemente per quello regionale? Se tutto ciò non è vero, non ho nessun problema a rettificare, chiedendo scusa. Rizzi sceglie spesso un profilo da contestatore che non s'addice al suoi incarichi istituzionali. Tu Maurizio Marrese sei un socio del Centro Studi Naturalistici, il cui presidente è Vincenzo Rizzi. Ripeto, dove sta l'insinuazione? Se non sei più chiaro, preferisco interrompere la conversazione. Il blog è libero, i commenti non sono moderati, le risposte non sono sempre dovute. Un caro saluto in anticipo. gd

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  5. La risposta è semplice. Voi spesso accusate le persone senza conoscere le norme e regole ovvero puntate il dito ma, a quanto pare, sembra che non sapete di cosa state parlando (è evidente). Il comitato VIA esprime un parere sulla base di leggi (vincoli, etc.), sulla valutazione d'impatto etc. nonchè del parere espresso dagli organi competenti (es.: AdB, Sovrintendenza, etc.) nel comitato ci sono poi tutte le professionalità (dal geologo al chimico al forestale) che servono per scrivere il parere. Il parere, ripeto, si basa sui fatti, sui dati, sui vincoli, sulla maggioranza... far ricadere quindi la responsabilità su Rizzi mi sembra fazioso. Tutto qui. La domanda quindi resta la solita AVETE FATTO UN ESPOSTO ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA?

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  6. Forse non sai leggere. 1) Io conosco le leggi altrettanto bene quanto te. Il comitato VIA esprime un parere "endoprocedimentale" e la delibera è rilasciata dal dirigente del settore ambiente della provincia, un funzionario pubblico. Il parere si basa su vincoli, è proprio quanto ho scritto io, anche il resto. 2) L'esposto? Forse non hai proprio letto il post ... Di certo, non abbiamo fatto la denuncia all'uccellino, quella è competenza degli ornitologi ... ;-) ! Voglio essere ancora più chiaro, L'inceneritore a Borgo Eridania è stata autorizzato direttamente dalla Regione Puglia, senza VIA e con sola autorizzazione unica.

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