sabato 15 febbraio 2014

La speculazione sul registro tumori dei cittadini foggiani e le anticipazioni "inufficiali"

E' partita all'inizio del 2014 dal consiglio comunale di Cerignola una polemica nata dalle strumentalizzazioni politiche del manifesto disagio della cittadinanza, che lamenta "almeno un caso per famiglia". Proprio come nelle testimonianze provenienti da Terzigno e dalla "terra dei fuochi" in Campania. Solo che qui le fonti ufficiali non parlano di un fenomeno ecomafioso locale, ma solo di propaggini degli affari dei casalesi a Foggia (dichiarazioni per "sentito dire" del pentito Sandokan, che non sonoi state sottoposte ad approfondimento), dell'operazione Chernobyl e prim'ancora della NCO di Don Raffaele. La gente ne parla, ma mancano le denunce formali.
A far scoppiare la polemica è stata Elena Gentile con un post su facebook in cui minaccia di denunciare chiunque parli di eccesso di tumori nella sua città, che sarebbe quella con la percentuale più bassa della provincia.
A ruota Dalessandro, dirigente dell'ospedale di Cerignola, in collaborazione col capo della ASL Attilio Manfrini, entrambi in quota PD, fanno uscire in concomitanza con il consiglio comunale dei dati, subito smentiti perché parziali e non ancora vidimati dall'epidemiologo dell'ASL Fernando Palma che si è occupato di redigerli. La speculazione politica, ciononostante, è andata avanti nei giorni successivi, entrando nel merito di quelle sole due schede che qualcuno è arrivato a spacciare per il registro tumori della Provincia di Foggia vera e propria. Queste polemiche fanno più male del cancro, possiamo dirlo o ci denunciate tutti?

LINK al botta e risposta: http://www.marchiodoc.it/2.0/index.php?option=com_content&view=article&id=4443:tumori-la-asl-blocca-i-dati-tilt-cerignola-foggia-san-severo&catid=48:homepage-notizia-principale

Il commento dell'Osservatorio rifiuti zero di Cerignola su facebook:
Non c'è da meravigliarsi che questo comunicato del dirigente ASL Rocco Dalessandro (Partito Democratico) sia farraginoso e pieno di errori, metodologici ed ideologici. Innanzitutto, si parla delle media totale dei decessi in provincia: all'incirca, il 40% dei decessi è dovuto a problemi cardiovascolari, il 30% a neoplasie, ovvero tre persone su dieci muoiono di cancro, in linea con la media nazionale. Tanto più che se consideriamo la media d'insorgenza dei tumori nella popolazione fra i 15 e i 64 anni Cerignola risulterebbe quinta fra i 61 comuni della provincia.
Sono dati del 2009, come dice lo stesso Dalessandro, ottenuti con tecniche di rilevamento ormai superate. Uno scienziato, dunque, li citerebbe con cautela, mai per farne un manifesto politico, tanto più che la provincia di Foggia insieme a quella di Bari è l'unica che non ha ancora fornito i dati per istituire il registro provinciale! Quanto ai nuovi dati, Dalessandro si limita a dire: "“Da quanto so è in cantiere un secondo monitoraggio che interessa il triennio 2010-2012, ma da notizie ufficiose apprendo che le percentuali rimangono stabili." Notizie ufficiose? "Anteprima"?
Ma andiamo avanti. Non si parla dei tumori infantili, che sono la spia dell'inquinamento, né delle malattie rare ed autoimmuni (queste, a differenza delle neoplasie, non si registrano con il codice di esenzione 048 - criterio che comunque non è esaustivo): esse, più che i tumori, a Cerignola sono diventate piucchemai "frequenti", e forse perché siamo sottoposti ad ogni tipo di azzardo chimico. Il diabete poi? E' la prima malattia ambientale, per non parlare delle intolleranze alimentati come la celiachia ... Sulle cause, però, siamo tutti d'accordo: discariche ed inceneritori (ma anche l'alimentazione e l'agroindustria). Allora - ci chiediamo -, perché i "decisori" non fanno niente per bonificare le vecchie discariche (quella vicino San Ferdinando per esempio all'interno della quale ci sarebbero rifiuti tossici, come ha denunciato durante l'ultimo consiglio comunale un vecchio ex operaio dell'ASIA)? Anzi, perché si lasciano costruiscere nuovi inceneritori ed un mega sesto lotto alla discarica di Forcone-Cafiero? Perchè non si monitora la qualità dell'aria in Comune? Perchè?


In pratica, anche per Dalessandro le cause principali sarebbero discariche ed inceneritori. Ma se siamo tutti d'accordo allora perché ci facciamo la guerra e la politica continua ad autorizzare questi impianti nocivi?

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