domenica 16 febbraio 2014

INCENERITORE MARCEGAGLIA: ENNESIMO PLACET SUL PERMESSO DI COSTRUIRE

Manfredonia – PERMESSO di costruire rilasciato dal Comune di Manfredonia al sig. Roberto Garavaglia – in qualità di legale rappresentante della “E.T.A. – Energie Tecnologie Ambiente S.p.A.”, con sede legale in Crotone (MI) – per l’esecuzione di lavori in variante al Permesso di Costruire n. 230 di reg. del 5 agosto 2005 e variante n. 269 di reg. del 15 settembre 2009 relativo alla costruzione, tramite accordo di programma, di un impianto per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili ed alla realizzazione delle opere di urbanizzazione consistenti nella esecuzione del parcheggio pubblico e verde (Aree a standards da cedere al Comune) in località “Contrada Paglia”.

Termine di ultimazione del PdC: “entro il 27 gennaio 2015″.

Come scritto nell’atto (sotto riportato in versione integrale), il richiedente ha avuto titolo per richiedere il suddetto PdC – su particelle in Manfredonia località “Contrada Paglia” per un totale mq.268.660 – nella qualità di proprietario delle aree e dopo trascrizione della convenzione Edilizia (atti del 2004).

DICHIARAZIONI OSSERVATORIO RIFIUTI ZERO CERIGNOLA. “Si tratta del rilascio da parte del Comune di Manfredonia di una variante al permesso di costruire in seguito all’istanza formulata dalla E.T.A. in data 16 novembre 2012. Già l’attuale PdC del 2009 costituiva di per sé il rinnovo di un altro rilasciato prima (2005,ndr), quando ancora si parlava di un progetto di centrale a biomasse (impianto da fonti rinnovabili) e non un impianto di smaltimento di rifiuti. C’è tutta una serie di punti meritevoli di approfondimenti”, dicono in una nota i referenti dell’Osservatorio Rifiuti Zero Cerignola in esclusiva a Stato.

“Alcuni esempi? La variante – secondo i referenti dell’Osservatorio rifiuti – precisa che non potranno essere apportate modifiche in corso d’opera senza il consenso del Comune, ma la richiesta della E.T.A. seguirebbe le modifiche in corso d’opera (as built) apportate nell’estate 2012 ancora in attesa di valutazione da parte della Regione Puglia. A proposito si dice che l’ultimazione dei lavori è sottoposta all’autorizzazione provinciale ai sensi del Dlgs 152/2006 (Testo Unico Ambientale), ma la Provincia di Foggia – da nostra raccolta dati – avrebbe declinato ogni sua competenza residua sull’impianto ai sensi della legge regionale 40/2007, chiamando in causa unicamente la Regione”.

“Inoltre, la stessa Provincia di Foggia ha sì rilasciato un nuovo nullaosta all’impianto, ma solo per quanto riguarda la viabilità, senza entrare in faccende squisitamente ambientali (che restano di competenza specifica del servizio ecologia regionale in sede VIA/AIA): questo nullaosta riguarderebbe quella strada di collegamento tra l’impianto di trasformazione delle ecoballe – Cogeam, gestito da Progetto Ambiente – e l’inceneritore della E.T.A., che non sarebbe stata tenuta presente nel parere favorevole di compatibilità ambientale della Regione; questa modifica non concerne, però, solo questioni urbanistiche (di competenza comunale), ma influenza per l’appunto la stessa VIA regionale che non prevedeva il passaggio del CDR o CSS (il combustile) attraverso la viabilità pubblica della strada provinciale”.

“In definitiva, senza nascondere le difficoltà di valutare di primo acchito un atto di tale complessità senza i relativi allegati a disposizione ed i pareri regionali, è evidente che questa variante porterebbe con sé problematiche depositatesi ormai da troppo tempo, che la Regione Puglia, la quale col recente nuovo piano regionale ha dichiarato di aderire alla filosofia rifiuti zero, non può più permettersi di ignorare”.

ALLEGATI
Permesso di costruire 24/2014

FONTE: Stato Quotidiano

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