venerdì 17 gennaio 2014

Registro Tumori al 2013 in Puglia: A che punto siamo?

"A partire dall'anno 2013, il Registro Tumori rappresenta un'attività istituzionale delle Aziende ed Enti del Sistema Sanitario della Regione Puglia". Questa la striminzita nota con cui la Regione Puglia ha divulgato alcuni mesi fa il provvedimento pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n.108 del 6 luglio 2013, accompagnata dai soliti comunicati stampa dai titoli roboanti in cui i politici bontemponi del Consiglio regionale esprimono soddisfazione per il traguardo raggiunto. Ma, in realtà, che cosa è stato fatto? Veramente, si può affermare: "E' nato il registro tumori regionale."?

Effettivamente, no. Che il registro tumori sia diventato un'"attività istituzionale" delle ASL non significa altro che questo. Fino ad oggi la preliminare attività di raccolta dati ("progetti di start up") era svolta praticamente con fondi extra (senza una dotazione finanziaria vera e propria) da referenti pro tempore provinciali interni alle ASL, senza un coordinamento regionale - prestato oggi dall'I.R.C.C.S. Ospedale Oncologico Giovanni Paolo II di Bari - e senza la disponibilità delle figure professionali competenti anche a livello locale. Per il 2013 il budget regionale a disposizione è stato di soli 500 mila euro.

E' indispensabile, adesso - si legge ancora nel provvedimento -, che le modalità organizzative, gestionali, funzionali del Registro Tumori Puglia debbano essere disegnate in funzione dell’obiettivo strategico ed imprescindibile dell’accreditamento da parte dell'Associazione Italiana Registri Tumori. Attualmente, sono accreditati soltanto i registri tumori delle province di Taranto e Lecce, mentre le sezioni di Foggia e Bari non hanno nemmeno ancora consegnato i dati. Più che traguardo allora, si dovrebbe parlare dell'inizio di un percorso.

Quanto ancora dovremmo aspettare per sapere?

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