giovedì 21 novembre 2013

UN ALTRO SPETTRO SI AGGIRA PER LE ACQUE DEL GOLFO. L'EX ISOSAR

Non bastavano le pale! Dopo l'eolico offshore, un'altra proposta industriale minaccia il Golfo di Manfredonia.
Si tratta del deposito costiero di GPL Energas, ex Isosar.


Non bastavano le pale! Dopo l'eolico offshore, un'altra proposta industriale interessa il Golfo di Manfredonia. Si tratta del progetto di un deposito costiero di GPL a sud di Siponto, incredibilmente vicino ad una Zona Umida fra le più importanti d'Europa.

Come si legge sull'avviso pubblicato quasi un mese fa sul bollettino regionale e all'albo pretorio comunale, il progetto, localizzato nel comune di Manfredonia in località “Santo Spiriticchio”, prevede la realizzazione di un deposito costiero di GPL con annessi gasdotto interrato di collegamento al terminale marittimo di lunghezza pari a 10 Km (5 km su terraferma e 5 km su parte sottomarina) e raccordo ferroviario di circa 1,5 Km con la vicina stazione delle FS di Frattarolo. L’area industriale interessata dalla realizzazione ricade in zone SIC e ZPS “Valloni e steppe Pedegarganiche”.

Tuttavia, non si tratta di un progetto inedito, ma della riproposizione di uno vecchio ripescato dal cassetto della società napoletana Energas SpA, la ex Isosar SRL, di cui molti si ricorderanno anche per i comunicati stampa dell'associazione Bianca Lancia circa quindici anni fa.

Nel 2001 una sentenza del TAR Puglia aveva ribaltato tutti i pareri di diniego ministeriali e regionali, insieme alla costituzione in giudizio dell'associazione ambientalista LIPU, mettendo in evidenza come la zona individuata sarebbe irreversibilmente modificata ed il suo valore ambientale irreparabilmente compromesso in ragione della pressoché completa edificazione a destinazione industriale in conformità alle prescrizioni del PRG del Comune di Manfredonia. Inoltre, sembra che anche l’archiviazione della procedura di infrazione 2001/4156, assunta dalla C.E. nel giugno 2012, di fatto legittimerebbe l’insediamento.

Adesso sul progetto saranno chiamate ad esperimere pareri decisivi in sede ministeriale di valutazione l'amministrazione di Manfredonia, la Regione Puglia e la Sovrintendenza. Gli enti competenti e la cittadinanza possono esprimere le proprie osservazioni entro 60 giorni a partire dalla data di pubblicazione del progetto sul sito del Ministero dell'Ambiente nella giornata di ieri, 20/11/2013. Tale pubblicazione giunge in seguito ad una nostra sollecitazione inviata la scorsa settimana al webmaster del Ministero.

In base alle direttive europee VIA/VAS e alla Convenzione di Aarhus sul diritto all'informazione, alla partecipazione e alla giustizia ambientale, la popolazione dev'essere tenuta al corrente sin dall'inizio di quei progetti che possono avere un impatto rilevante sull'ecosistema. Che ciò avvenga con scarsa puntualità e 'pubblicità' è qualcosa che non deve meravigliarci, piuttosto indignarci.


Giuseppe Dimunno – blog 3 Santi all'Inferno (http://noinceneritoretressanti.blogspot.com)

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LINK:
Il Comunicato Stampa della LIPU, che ha chiesto al Ministero dell'Ambiente l'annullamento dell'avviso ed una nuova pubblicazione.

Pagina del progetto sul sito ministeriale.

L'interrogazione parlamentare di Giuseppe D'Ambrosio del M5S.

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