venerdì 11 ottobre 2013

Sant'Agata di Puglia. Bandiera Arancione con inceneritore in arrivo.


I comitati non lo vogliono e fanno appello al presidente del Touring Club italiano, Franco Iseppi. Finora nessuna risposta.
Ma quale Bandiera Arancione per Sant'Agata di Puglia? I comuni che hanno ricevuto il marchio di qualità ambientale come "Entroterra Italiano d'Eccellenza" da parte del Touring Club italiano dovrebbero tutelare e valorizzare il loro paessagio, fonte di qualità della vita e di ricchezza. Invece, il Comune di Sant'Agata di Puglia ha dato il consenso, in cambio di centomila euro, al progetto della più grande centrale a biomasse di tutta la Puglia. Un impianto grande il doppio dell'inceneritore già realizzato vicino Borgo Tressanti (Manfredonia), e che brucerà per il 30% agromasse, prevalentemente paglia, a filiera corta, mentre per la parte restante importerà materiale combustibile da fuori regione, e non solo. La proponente si chiama AgriTRE (Tozzi Renewable Energy), società ravennate nota alla recente cronaca provinciale per l'annuncio dei licenziamenti nel suo storico stabilimento nella zona industriale di Foggia. Meno nota per i suoi accaparramenti di terre (land-grabbing) in Africa, dal Senegal al Madagascar, dove – come riporta un dossier pubblicato sul sito www.ReCommon.org – ha acquisito centinaia di migliaia di ettari per produrre biocarburante.

Da oltre tre anni una fitta rete di associazioni quali Rifiuti Zero, LIPU, Terra Nostra, Legambiente, ISDE (Medici per l'Ambiente) e vari comitati locali "No Inc" si oppongono alla realizzazione di questo ennesimo scempio ambientale in una provincia come quella di Foggia, che ha già dato in termini di servitù energetica al resto del Paese. Cionostante, l'inceneritore è stato autorizzato da Ente provinciale e Regione in via definitiva nel maggio 2013, e sta per essere ora costruito all'ingresso di Sant'Agata di Puglia nei pressi di un'altra centrale turbogas già esistente. Con buona pace del paesaggio, adesso dalla cosiddetta Loggia delle Puglie sarà possibile osservare un panorama di ciminiere fumanti che rischiano di annerire ogni sorta di bandiera.

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