venerdì 1 febbraio 2013

Esposto del Movimento 5 Stelle sulle "biomasse" a Foggia

Al Sig. Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di FOGGIA Al Sig. Presidente della Regione Puglia Al dr. Giuseppe Rubino Dirigente Settore Industria della Regione Puglia (raccomandata A/R; via pec ufficio.energia@pec.rupar.puglia.it, settore.industria@regione.puglia.it* non pec, energiaereti@regione.puglia.it* non pec) BARI Al Sig. Sindaco FOGGIA Al Dirigente Ufficio Protocollo (via pec) Al Dirigente Ufficio Controllo del Territorio Al Comandante Polizia Municipale del Comune di Al sig. Prefetto di FOGGIA Agli organi di informazione LORO SEDI OGGETTO: Autorizzazione e realizzazione di due inceneritori in località Rignano Garganico Scalo (Borgo Eridania) e Posta da Piedi (nei pressi di Borgo La Rocca) nel Comune di Foggia. I sottoscritti cittadini del Movimento Cinque Stelle Foggia PREMESSO CHE 1. Con atto Dirigenziale n. 298 del 15 novembre 2011 del Servizio Energia, Reti e Infrastrutture Materiali per lo Sviluppo, pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia in data 24.11.2011, veniva rilasciata ad ENTERRA Spa l'Autorizzazione Unica ai sensi dei commi 3 e 4-bis di cui all'articolo 12 del Dlgs 387/2003 relativa alla costruzione ed all'esercizio di un impianto, delle opere di connessione nonché delle infrastrutture indispensabili per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile alimentata da biomassa vegetale della potenza elettrica di 13 MWe (Mega Watt elettrici) da realizzarsi nel Comune di Foggia in località "Rignano Garganico Scalo", in zona ricompresa all'interno del sito dismesso dell'ex zuccherificio di Borgo Eridania. Il progetto ENTERRA è – dunque – in possesso di un'Autorizzazione Unica (procedura semplificata standard per gli impianti FER) in base al DLgs n. 387/2003 come recepito dalla Puglia con la D.G.R. n. 35/2007. Come si legge chiaramente all'art. 8 della stessa Autorizzazione Unica rilasciata al progetto ENTERRA: "Il termine di inizio dei lavori è di mesi sei dal rilascio dell’Autorizzazione, quello per il completamento dell’impianto è di mesi trenta dall’inizio dei lavori, salvo proroghe per casi di forza maggiore da richiedersi almeno quindici giorni prima della scadenza. Il collaudo deve essere effettuato entro sei mesi dal completamento dell’impianto". 2. Con atto Dirigenziale n. 1426 del 23 novembre 2007 del Settore Industria, pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia in data 21312.2007, veniva rilasciata alla Società ECOENERGIA S.r.l. con sede legale in Foggia in Via Conte Appiano n. 60, Partita IVA 03449990716, di seguito indicata Società, ai sensi del comma 3 di cui all’art. 12 del D.Lgs. 387 del 29.12.2003 e della D.G.R. n.716/2005 e n. 35 /2007, l’Autorizzazione Unica alla: costruzione ed all’esercizio di un impianto di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile “biomassa”, costituito da 2 moduli da 10 MW ognuno, per una potenza elettrica complessiva di 20 MW, da realizzare in località “Posta da Piedi” del Comune di Foggia (FG). Anche il progetto ECOENERGIA è in possesso di un'Autorizzazione Unica (procedura semplificata standard per gli impianti F.E.R.) in base al DLgs n. 387/2003, similmente al progetto ENTERRA. Come si legge chiaramente all'art. 5 della stessa Autorizzazione Unica rilasciata al progetto ECOENERGIA: “ La Società dovrà dare inizio ai lavori entro un anno dalla data di pubblicazione sul BURP del presente provvedimento e dovrà terminarli entro il termine di anni due dall’inizio dei lavori. I termini di inizio e di ultimazione potranno essere prorogati per un termine massimo di anni due nel caso di comprovate cause di forza maggiore”. CONSIDERATO CHE 1. La prima della due autorizzazioni uniche, relativa all'impianti di Borgo Eridania, è stata rettificata con DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SERVIZIO ENERGIA, RETI E INFRASTRUTTURE MATERIALI PER LO SVILUPPO 21 giugno 2012, n. 58, pubblicata sul BURP del 28-06-2012 (“Autorizzazione Unica ai sensi dei commi 3 e 4-bis di cui all’articolo 12 del Decreto Legislativo n. 387 del 29.12.2003 relativa alla costruzione ed all’esercizio di un impianto, delle opere di connessione nonché delle infrastrutture indispensabili per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile alimentata da biomassa vegetale della potenza elettrica di 13 MWe da realizzarsi nel Comune di Foggia in località “Rignano Garganico Scalo”. Società: ENTERRA S.p.A. con sede legale in via Portico, 59/61 - 24050 Orio Al Serio (BG) - P. IVA e C.F. 03331590160. Rettifica alla Determinazione Dirigenziale n. 298 del 15 novembre 2011”). 2. La seconda delle due autorizzazioni uniche, relativa all'impianto nei pressi di Borgo La Rocca, ha ottenuto una variante con DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SERVIZIO ENERGIA RETI E INFRASTRUTTURE MATERIALI PER LO SVILUPPO 18 dicembre 2012, n. 175, pubblicata sul BURP del 17-01-2013 (“Autorizzazione Unica di cui alla D.D. n. 1426 del 23.11.2007 per la costruzione e l’esercizio di un impianto di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili di potenza totale di 20 MWe (40,6 MWt) alimentato ad oli vegetali, nella località “Posta da Piedi” del Comune di Foggia variante relativa ad adeguamenti tecnologici e delle opere di connessione alla rete di Trasmissione Nazionale consistenti, nell’allacciamento all’ampliamento della Stazione Elettrica 380/150 kV di Foggia autorizzato giusta D.D. n. 203 del 10.09.2010; Istanza presentata dalla Società Ecoenergia Srl. con sede in Foggia alla via Conte Appiano, 60.”). Come si ribadisce nettamente all'art. 5 della stessa Autorizzazione Unica
rilasciata al progetto ECOENERGIA: “La presente variante alla D.D. n. 1426 del 23.11.2007 di Autorizzazione Unica avrà: • durata di mesi 16 (sedici), per le opere a carico della Società, a partire dalla data del rilascio della presente autorizzazione • durata illimitata, per le opere a carico della Società distributrice dell’energia.”: mentre all'art. 8: ”Il termine di inizio dei lavori, per la parte inerente la variante progettuale, è di mesi sei dal rilascio dell’Autorizzazione, quello per il completamento dell’impianto è di mesi sedici dal rilascio della presente autorizzazione. Il collaudo deve essere effettuato entro sei mesi dal completamento dell’impianto.” RILEVATO CHE Sui siti interessati da entrambi i progetti non risulta agli scriventi principio di attività cantierali di alcun tipo nei sei mesi successivi alle delibere autorizzative originarie (nel primo caso, neppure alla successiva Rettifica del 28.06.2012), a parte l'affissione dei cartelli. Chiedono al sig. Procuratore della Repubblica nel caso ravvisi nelle condotte innanzi descritte eventuali reati penali, che chiunque se ne sia eventualmente reso responsabile venga perseguito e condannato. In merito ad una eventuale insorgenza di fatti penalmente rilevabili, si chiede altresì di essere avvisati ai sensi dell’art. 408 co.2, c.p.p. nell’ipotesi di richiesta di archiviazione, nonché di proroga delle indagini preliminari ed i sottoscritti dichiarano di opporsi sin da ora alla definizione dell’eventuale istaurando procedimento con il decreto penale di condanna. Chiedono al sig. Prefetto di voler eventualmente intervenire a nome del Governo che rappresenta in questo territorio, ravvisandone l’opportunità a suo giudizio e per quanto di sua competenza, esercitando tutte le prerogative di vigilanza e controllo previste dalla legge, perché i delicati temi trattati nella presente concernono l’ambiente e la salute dei cittadini e coinvolgono la popolazione tutta della Provincia di Foggia. Chiedono al sig. Sindaco ed ai Dirigenti comunali in indirizzo in primis, la verifica da parte delle autorità competenti (polizia municipale, ufficio del territorio, ecc.) dello stato di effettivo inizio lavori sui siti interessati dai progetti; Chiedono al sig. Presidente della Regione ed al Dirigente del Settore Industria della Regione Puglia in secondo luogo, accertato di fatto il mancato inizio dei lavori da parte delle società proponenti entro i sei mesi successivi all'Autorizzazione Unica, di constatare il decadimento de jure di tali Autorizzazioni Uniche da parte del DIRIGENTE SERVIZIO ENERGIA, RETI E INFRASTRUTTURE MATERIALI PER LO SVILUPPO e di dichiarare i titoli autorizzativi regionali attualmente a tutti gli effetti NULLI, ovvero non più validi. Ciò evidentemente in base agli articoli sopra menzionati delle stesse Autorizzazioni Uniche regionali, che prevedono termini perentori sia per l’inizio dei lavori sia per il loro completamento (così come naturalmente per il collaudo) – salvo proroghe per casi di forza maggiore, delle quali non vi sarebbe traccia evidente ad avviso dei sottoscritti firmatari.
Focus sull'impianto ENTERRA a Foggia.

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