venerdì 29 giugno 2012

Persino il SEL di Manfredonia è contro l'inceneritore di Vendola

Sel: "Il porta a porta, o l’inceneritore della Marcegaglia, per gestire i rifiuti?"
In ordine all’ormai spinoso problema della raccolta differenziata e dell’inceneritore è ormai giunto il momento di dire qualcosa in merito, considerata la confusione che ormai regna nella città grazie anche ad una serie di dichiarazioni contrastanti tra loro e non sempre fondate su dati certi. Intanto, sarebbe opportuno che il Comune facesse chiarezza sulla linea politica che intende seguire in merito al problema, che è una delle vere questioni da affrontare con coraggio e determinazione. Si vuole gestire i rifiuti utilizzando l’inceneritore della Marcegaglia oppure si vuole attivare un sistema di raccolta porta a porta? Delle due, l’una… . Deciso ciò, si vuole fare una task force e capire come recepire i fondi per attivare il servizio? Scienziati del calibro di Connett - candidato “premio Nobel” nel campo e professionista di fama mondiale - sostengono che gli inceneritori sono dannosi per la salute della popolazione, perché immettono nell’aria nanoparticelle, le quali, se respirate a lungo, si depositano nei polmoni provocando cancri mortali e se si depositano sui terreni li rendono contaminati e pertanto inquinati. Il Comune di Manfredonia intende perseguire questa linea? Lo studio e l’esperienza del prof. Cavallo della Coop. “Erica” di Alba (CN) ed ex assessore di questo comune permettono di comprendere che fare la differenziata significa risparmiare denaro, poiché si riducono le spese per il conferimento in discarica, e questo risparmio viene distribuito, sottoforma di stipendi, agli operatori ecologici che si occupano della raccolta. I rifiuti differenziati, poi, vengono venduti ai consorzi di filiera, generando un ulteriore ‘aumento di cassa’. A sostegno di tutto ciò l’OCSE afferma che la raccolta differenziata genera 3 posti di lavoro per ogni 100 abitanti e Manfredonia ne ricaverebbe circa 200. Al contrario, invece, un inceneritore ne impiegherebbe non più di qualche decina, ma con un tasso di inquinamento decisamente molto alto. Noi del SEL di Manfredonia crediamo che dopo lo scempio dell’Enichem tutto questo, la nostra città, non lo merita. Ma come trovare i fondi necessari per avviare questi progetti? I ntanto - come ha già dichiarato anche il Sindaco Riccardi durante il meeting del “Rotary club” -, la Regione Puglia ha destinato alla città circa 300 mila euro per attivare il ciclo della raccolta differenziata porta a porta; il progetto è stato fortemente promosso dal SEL ed è stato seguito direttamente da qualche suo componente. Forse è il caso che si sappia che circa un anno e mezzo fa un bando regionale relativo a questo è andato perduto, probabilmente per l’inerzia di qualche assessore comunale. Purtroppo abbiamo una giunta assessorile, la cui età media supera abbondantemente i 55 anni. Chissà se qualcuno di loro sa usare almeno il computer… . Il SEL di Manfredonia – fortemente sensibile al problema - è in contatto con l’Università di Bari in ordine ad un brevetto sulle acque reflue e sullo smaltimento dei fanghi biologici. A breve organizzeremo un convegno a Manfredonia dal quale si evinceranno i vantaggi in termini economici ed occupazionali. Non dimentichiamo che ‘raccolta differenziata’ vuol dire anche creare un indotto per l’energia alternativa. “Un pessimista vede la difficoltà in ogni opportunità, un ottimista vede l’opportunità in ogni difficoltà”. Wiston Churchill Il segretario cittadino di ‘Sinistra Ecologia e Libertà’ Avv. Michele La Torre

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