mercoledì 6 giugno 2012

DIO RICICLA, VENDOLA BRUCIA. L'INCENERITORE DI MANFREDONIA VERRA' ACCESO?

L'inceneritore firmato Marcegaglia entrerà in funzione nonostante le ombre dell'ecomafie?

L'ordinanza del primo aprile 2012, una specie di decreto commissariale emesso dall'ufficio "stralcio" del delegato all'emergenza ambientale in Puglia (nonostante questa sia ufficialmente conclusa dal 2008) riguarda l'allineamento delle discariche di Capitanata (Cerignola, Deliceto e Foggia) alla chiusura del ciclo dei rifiuti attraverso l'incenerimento. "Allineamento", sottolineano dall'associazione Rifiuti Zero, è una metafora bellica molto cara ai nazifascisti. Nell'ordinanza, in cui era stata paventata addirittura la possibilità di accendere l'impianto all'inizio dell'estate per venire incontro al raddoppio di flussi provenienti dal Gargano, si legge della "necessità di avviare una sperimentazione solo per gli impianti complessi di Cerignola e Deliceto che preveda la biostabilizzazione delle frazioni secche", mentre la, già allineata, discarica di Passo Breccioso a Foggia "risulta già in grado di produrre la frazione secca combustibile da trattare presso l'impianto di produzione di CDR di Manfredonia". Capitanata Rifiuti Zero non conosce ancora il parere reso dall'ARPA Puglia con la nota n° 14663 del 14 marzo 2012, ma sta protocollando richiesta di accesso agli atti; mentre l'ASL di Foggia non ha espresso nessun parere, nonostante l'invito, sulla possibilità di effettuare le operazioni prescrizione presso l'impianto gestito dall'Agecos (leggi, Bonassisa) in località Catenacci a Deliceto. I contenuti di quest'ordinanza sono stati illustrati in un vertice a porte chiuse in Prefettura a Foggia il 15 marzo 2012. Essa prevede, in deroga al Dlgs 152/2006 (Testo Unico Ambientale), di produrre in Capitanata, dichiara Capitanata Rifiuti Zero, "un combustibile da rifiuti decisamente fuori specifica, di scarsissima qualità e potenzialmente ancora più dannoso per la salute, l'ambiente e le coltivazioni.
In pratica, delle ecoballe, com'è successo in Campania, delle quali sarà estremamente difficile conoscere il reale contenuto e che a Foggia quel che resta di AMICA starebbe già provvisoriamente iniziando a mettere in discarica, ma illegamente perchè in quanto rifiuto speciale il CDR non può essere smaltito in discariche adibite a rifiuti urbani come quella foggiana". Questa sperimentazione sarebbe destinata a durare, secondo l'ordinanza del Presidente Nichi Vendola, per sei mesi dalla data di avvio dell'impianto di produzione di CDR, adiacente all'inceneritore, laddove il primo è stato collaudato da Giuseppe Corti della Regione Puglia (figura di responsabile del "Sistema pubblico impiantistico per il recupero energetico dei rifiuti urbani della Provincia di Foggia"), mentre invece il secondo DOVREBBE essere stato collaudato dall'ing. Bruno Rinaldi di Manfredonia.

Scarica l'ordinanza della vergogna. L'ordinanza sull'"allineamento" era stata stimolata con un'interrogazione consiliare dell'ex assessore regionale al'ambiente Losappio all'attuale omologo datata 26 ottobre 2011; nell'interrogazione (rintracciabile su google), si fà presente come "il contratto di affidamento (Progetto Ambiente Provincia di Foggia srl.) prevede l’obbligo della società aggiudicataria di “trasferire a propria cura e spese il CDR prodotto ad impianti di produzione di energia già esistenti o da realizzare attenendosi puntualmente all’impegno di non smaltire in discarica il CDR prodotto”; il contratto prevede anche una penale di 3000 euro a carico dell’aggiudicatario “per ogni giorno di ritardo rispetto al termine pattuito per l’avvio dell’esercizio” mediante rivalsa sulla fideiussione; dalla rassegna stampa e dalle immagini televisive relative alle visite-ispezioni effettuate risalenti alla primavera del 2009, emerge che l’impianto sia costruito e pronto per i collaudi e per entrare in funzione in modo da portare il meritato sollievo al servizio di smaltimento degli RSU della Capitanata". Nella sua risposta (anch'essa rintraccabile con google - scansionata di seguito), Nicastro fornisce un cronoprogramma per l'attivazione, poi confluito nell'ordinanza del commissario delegato Vendola. AGGIORNAMENTO 2013: queste problematiche sono state ufficialmente poste durante le osservazioni al PRGRU: http://pugliarifiutizero.wordpress.com/2013/07/14/osservazioni-in-crowdsourcing-al-piano-regionale-per-la-gestione-dei-rifiuti-urbani-prgru-della-regione-puglia/

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