venerdì 29 giugno 2012

Ancora polemiche, ma nessun monitoraggio della turbogas di San Severo

Si affaccia l'estate e come l'anno scorso luglio e agosto faranno segnare valori quasi d'allarme per la concentrazione di ozono e altri inquinanti nell'aria durante l'accensione della centrale a gas naturale. Riportiamo un comunicato stampa del Movimento Consumatori sulla centrale turbogas di San Severo, che sembra purtroppo una fotocopia di uno inviato sei mesi fa (il problema resta ...):
Il monitoraggio della qualità dell'aria dopo l'entrata in funzione della centrale termoelettrica En Plus resta un’incognita per i sanseveresi. A chiedere lumi all’amministrazione comunale e la pubblicazione dei dati relativi alle emissioni è Bruno Maizzi, presidente provinciale del Movimento Consumatori che da tempo sollecita l’amministrazione a dare seguito alla convenzione stipulata con l’Enplus. L’accordo stipulato a Dicembre 2011 tra Comune e società energetica, prevede tra l’altro la pubblicazione mensile dei dati relativi alle rilevazioni delle due centraline situate nei pressi della centrale di località Ratino e l’attivazione in città di due monitor su cui seguire in tempo reale le concentrazioni dei gas emessi dall’impianto. “Ciò che chiedo all'amministrazione comunale – spiega il presidente Maizzi –, è di rendere pubblici i dati relativi al monitoraggio della centrale termoelettrica in località Ratino. Attualmente sul sito istituzionale del Comune sono solo presenti i report inviati dalla società che gestisce l'impianto, ma non quelli dell'Arpa. Una circostanza alquanto anomala perché la rilevazione dei dati dovrebbe essere affidata ad un soggetto terzo e non ai gestori dell’impianto. Non ci sembra che questi siano gli accordi della convenzione sottoscritta tra Comune ed En Plus”. Dal movimento, che da sempre si fa garante dei diritti dei cittadini ,chiedono all'amministrazione di palazzo Celestini si spiegare i motivi che rallentano l’installazione dei monitor da collocare in piazza Municipio per fa conoscere a tutti i dati del monitoraggio della centrale a turbogas. “A seguito della convenzione – aggiunge il presidente Maizzi -, ci aspettavamo che l’azienda, secondo quanto previsto dal decreto autorizzativo dell’impianto n° 55/2002, rendesse noti, periodicamente alla popolazione i tassi di emissione gassose. Invece gran parte della popolazione ignora quali siano le sostanze gassose che da molti mesi si respirano in città». Secondo il presidente del Movimento Consumatori, inoltre, occorrerebbe anche verificare le prescrizioni a cui l'impianto deve assolvere. “Già in passato abbiamo sollecitato tali interrogativi – conclude il presidente Maizzi –, tuttavia da palazzo Celestini nonostante le solite rassicurazioni non abbiamo avuto nessun riscontro alle nostre richieste. La convenzione è stata annunciata in città come strumento per effettuare maggiore controllo e verificare le prescrizioni a cui l'impianto deve assolvere, una serie di opere pubbliche che ad oggi, lo ripetiamo, sono passati diversi mesi dalla sottoscrizione della convenzione eppure i cittadini non hanno ancora avuto nessun riscontro in termini di mitigazione ambientale e di controllo delle emissioni. Come mai?”

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