sabato 24 marzo 2012

Ripresentato il progetto dell'inceneritore Caviro a Carapelle

Ripresentato il progetto dell'inceneritore Caviro a Carapelle.
Chiamato in causa anche il Comune di Orta Nova, ma non Cerignola. Il comitato spontaneo: "Deliberi l'Unione".

E' stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia (BURP 43/2012 del 22 marzo 2012 l'avviso relativo all'avvio di una procedura
di Verifica di assoggettabilità a V.I.A. (Valutazione d'Impatto Ambientale) - cosiddetto screening - per la società Carapelle Energia S.r.l.. Si tratta della centrale a "biomasse" della Caviro di Faenza (il gruppo del Tavernello), proprietaria della vecchia distilleria a Carapelle, che era stato proposto ormai più di un anno fa - precisamente nell'estate 2010 - all'attenzione dell'amministrazione comunale.

Questa volta la location scelta è località Bonassisa (o 'Buonassisi'), nei pressi di Borgo Tressanti.

E' possibile prendere visione della documentazione presso il Settore dell'Ambiente della Provincia di Foggia (al quale chiederemo ufficialmente di pubblicare online il progetto, come da normativa vigente), presso i Comuni di Carapelle e di Orta Nova. Manca non a caso quello di Cerignola, che ha già espresso con delibera comunale del 22 settembre 2010 parere sfavorevole, mancata convocazione che rappresenta di per sé già una violazione delle disposizioni della normativa ambientale - in quanto Cerignola è comune "coinvolto" e legittimato ad esprimere dissenso qualificato, cioè: la stessa argomentazione usata nel ricorso al Consiglio di Stato, ancora pendente, di questo Comune contro Comune di Manfredonia e Regione.

Trattandosi di un'istanza di screening, dunque noi cittadini possiamo - dal punto di vista tecnico - chiedere che il progetto di centrale termoelettrica da 11MW elettrici, che si presume inferiore a 50 MW termici (soglia termica per cui è necessaria la VIA, al posto della semplice autorizzazione unica), venga comunque sottoposto a questa procedura più complessa e partecipata; ma è possibile che la Provincia si rifiuti di sottoporre il progetto a qualsiasi tipo d'istruttoria, cioè rilasciando un no incondizionato, nel caso in cui potrebbe - a nostro avviso - argomentare sulla base della volontà contraria espressa a più ripetizioni dalla gente.

La documentazione è depositata per 45 giorni, in cui eventuali osservazioni possono essere presentate alla Provincia, per raccomandata A/R o P.E.C., inoltrandole - per conoscenza - al Comune di Carapelle, all'Unione dei Cinque Reali Siti e all'Ufficio VIA/VAS del Servizio Ecologia della Regione Puglia.

E' importante che la stessa Unione dei Cinque Reali Siti deliberi contro.

Nonostante ciò, il primo cittadino di Carapelle ci aveva tenuto tempo fa a rassicurarci sul fatto che
lui e la sua amministrazione comunale avevano interrotto definitivamente i contatti con Caviro per questo progetto e che non si sarebbero risparmiati su di una minaccia per la qualità della vita della collettività.
Quanto conta la tua parola, sindaco Palomba?

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