domenica 26 febbraio 2012

AI DISOCCUPATI DI SANT'AGATA LE TERRE DEL VITICONE!

COMUNICATO RIVISTO PER SPOSTAMENTO DELLA DATA
Ai giovani disoccupati le terre promesse dal Comune per l'inceneritore!
Una proposta valida per tutti gli speculatori di ogni dove.


Si terrà martedì 20 marzo presso il Comune di Sant'Agata avrà luogo l'istruttoria pubblica (N.B.: originariamente prevista per il giorno primo marzo)del progetto di inceneritore di "biomasse" che la società AgriTRE (Gruppo Tozzi) vuole realizzare in una zona di assoluto pregio paesaggistico famosa come la "loggia delle Puglie". Si tratterà di una conferenza aperta sottoforma di dibattito fra le amministrazioni, le associazioni e i soggetti interessati (tra cui la stessa azienda proponente) sulla qualità del progetto, che immetterà in atmosfera e non solo una enorme quantità di gas o sostanze non biodegradibili (la diossina) e di nanoparticelle che provocano il cancro.

Dato che questo procedimento è di fatto incominciato con una delibera del Comune di Sant'Agata che per centomila euro dava la propria disponibilità ad ospitare l'impianto sulle terre comunali, l'auspicio è che sia la stessa amministrazione a mettere fine a questo incubo. Quella somma potrebbe essere investita – invece, a mò di una tantum come "compensazione" da parte di una società che sta facendo enormi profitti in Capitanata nel settore delle rinnovabili - senza scopi di lucro: come, ad esempio, promuovendo la creazione di una cooperativa ecosostenibile di agricoltura sociale e bioenergie con quei giovani disoccupati del sud, spesso mistrattati, che sarebbero invece costretti ad emigrare se si affermasse un modello di sviluppo basato sulla servitù energetica e lo sfruttamento del territorio. Per una volta, si tratterebbe realmente di un esproprio motivato dalla pubblica utilità ... Proproniamo, dunque, ai privati che vogliono investire in provincia di riprogettare ecologicamente tali pogetti, di cui lo "stato" dovrebbe farsi promotore (anche alla luce dell'art. 41 della nostra Costituzione)!

Per questi motivi, chiediamo a tutti gli operatori del turismo e dell'agroalimentare di partecipare all'indagine pubblica a Sant'Agata, per affermare la vocazione propria del Subappenino. Lo stesso invito lo rivolgiamo alla politica e alle istituzioni, anche accademiche, in quanto crediamo che sia meno d'interesse una disquizione tecnica sul progetto rispetto al parere degli assessori provinciali rispetto a problematiche come lo sviluppo delle attività produttive, l'esigenza di una pianificazione strategica in materia di rifiuti urbani e speciali e il futuro dell'agroindustria e della sicurezza di ciò che mangiamo, dei ritardi nell'attivazione del registro tumori dauno e pugliese.

Comitato spontaneo contro gli inceneritori in Capitanata
http://noinceneritoretressanti.blogspot.com/2012/02/ai-disoccupati-di-santagata-le-terre.html

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