martedì 24 gennaio 2012

"Tratturo bene comune ambientale": Lettera all'Ufficio Tratturi sull'inceneritore a Eridania



TRASMESSO VIA PEC

Alla Spettabile Attenzione:
- Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia
- Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia - Taranto (e p.c. sede di Foggia)
- Ufficio Parco Tratturi - Regione Puglia (Michele Pesante)

- Agli organi di informazione

LORO SEDI



OGGETTO: Chiarimenti sull'autorizzazione paesaggistica della centrale termoelettrica Enterra Spa e relative opere di connessione con attraversamento
dei tratturi nn. 1 e 49



Con la presente, lo scrivente Comitato Spontaneo contro gli inceneritori - Provincia di Foggia, richiede chiarimenti in merito all'inceneritore di "biomassa" della ENTERRA Spa in costruzione nel comune di Foggia, nei pressi dell'ex zuccherificio di Borgo Eridania (Rignano Scalo Garganico),

PREMESSO che
- DLgs 42/2004 ("CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO, AI SENSI DELL'ARTICOLO 10 DELLA LEGGE 6 LUGLIO 2002, N. 137")  all'art. 146 sull'"autorizzazione paessagistica" stabilisce, peraltro, al comma 4 che questa "costituisce atto autonomo e presupposto rispetto al permesso di costruire o agli altri titoli legittimanti l'intervento urbanistico-edilizio";

- l'interesse pubblico allo sviluppo delle fonti rinnovabili (qualifica più che opinabile nel caso dell'impianto d'incenerimento in oggetto) e l'interesse dell'iniziativa
economica privata della società proponente non può in alcun modo sovrastare in modo perentorio l'interesse della tutela del paesaggio e dei manufatti ritenuti patrimonio culturale dalla collettività, come rilevato da pronunciamenti in giurisprudenza, come le importanti considerazioni del Giudice Amministrativo nel caso dell'eolico a Sepino (CB), - secondo cui “alla concezione totalizzante dell’interesse paesaggistico, oggetto di recente e condivisibile revisione critica, non può sostituirsi una nuova concezione totalizzante dell’interesse ambientale che ne postuli la tutela ad ogni costo anche mediante lo sviluppo di fonti di energia alternativa idonee ad operare una riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra,
ma di grave ed irreversibile impatto paesaggistico ” (TAR Molise, sentenza n. 115/2009) - e come quello della sez. II del TAR Toscana, per cui “la valutazione di impatto
ambientale comporta una valutazione anticipata finalizzata, nel quadro del principio comunitario di precauzione, alla tutela preventiva dell’interesse pubblico ambientale” (sentenza n. 986/2010);

- l'inceneritore di Modugno (presso la zona industriale di Bari) è stato prima posto sotto sequestro dalla Procura della Repubblica (attualmente è in corso un processo presso il Tribunale di Bari), in seguito all'esito favorevole di una Determinazione Dirigenziale affetta da vizi formali e sostanziali, avendo ricevuto in un secondo momento con DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SERVIZIO ECOLOGIA 21 novembre 2011, n. 272 parere negativo alla procedura di valutazione d'impatto ambientale [perché privo di autorizzazione paesaggistica*], pur avendo cercato l'assessorato regionale all'ambiente di correre ai ripari pochi mesi fa  con la  designazione di un rappresentante della Soprintendenza regionale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali all'interno del comitato VIA;

VISTO che
- che l'impianto ha già ricevuto dalla Regione Puglia Autorizzazione Unica ai sensi dei commi 3 e 4-bis di cui all’articolo 12 del DLgs 387/2003 relativa alla costruzione ed all’esercizio della centrale, delle opere di connessione nonché delle infrastrutture, con 
DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SERVIZIO ENERGIA RETI E INFRASTRUTTURE MATERIALI PER LO SVILUPPO 15 novembre 2011, n. 298 (pubblicata sul BUR Puglia n. 184 del 24.11.2011);

- la Regione Puglia - Servizio Demanio e Patrimonio - Ufficio Parco Tratturi, con nota prot. n.22481 del 30/11/2010, ha già espresso parere favorevole all’attraversamento dei Regio Tratturo “Aquila - Foggia” e del tratturello “Motta Villanova”, subordinato tuttavia all’analogo parere della Sovrintendenza per i Beni Archeologici di Taranto, facendo presente alla società ENTERRA Spa che si procederà al rilascio della determina di concessione demaniale successivamente all’ottenimento dell’ Autorizzazione Unica ai sensi del DLgs 387/2003 comprensiva dell’Autorizzazione Paesaggistica, del rispetto dei vincoli imposti dal PUTT regionale relativa ai Regi Tratturi;

CONSIDERATO che
- su questa questione è in corso alla Camera un'interrogazione scritta al MATTM e al MBAC del 22.12.2001 a cura di Elisabetta Zamparutti (http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/showXhtml.Asp?idAtto=47218&stile=6&highLight=1&paroleContenute=%27INTERROGAZIONE+A+RISPOSTA+SCRITTA%27);

- lo scrivente comitato spontaneo ha notificato ricorso al TAR Puglia per l'annullamento dell'autorizzazione unica dell'impianto, e di conseguenza di tutte le autorizzazioni da essa discendenti, sulla base di motivi molteplici e - a seconda dei ricorrenti - non superabili;

RILEVATO
che
- la Legge Regionale n.29 del 23 dicembre 2003 della Regione Puglia afferma che: "I tratturi, in quanto monumento della storia economica e sociale del territorio pugliese interessato dalle migrazioni stagionali degli armenti e in quanto testimonianza archeologica di insediamenti di varia epoca, vengono conservati al demanio armentizio regionale ... e costituiscono il "Parco dei tratturi della Puglia.";

- i tratturi costituiscono un elemento fondamentale del paesaggio italiano, rivestendo pertanto un ruolo "identitario" forte soprattutto nel Mezzogiorno e in Terra di Capitanata, e che in base all'art. 9 della Costituzione recitante che la Repubblica "Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione", il "bene" tratturo, candidato a patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO dalle Regioni Abruzzo, Molise, Campania e Puglia e cantato da D'annunzio e Pasolini, merita tutt'altro trattameno rispetto a quello attualmente garantito dalle Istituzioni di controllo, e che, secondo noi, dovrebbe essere invece ricompreso dalla Regione nelle aree soggette ai vincoli ambientali e paesaggistici ex L. 431/85 ("Legge Galasso") al pari di altri paesaggi come le lame e le gravine, diffuse in altre zone della Puglia - opportunità che chiediamo alla SS.LL. di prendere in considerazione, in funzione della valorizzazione effettiva di questo bene;

CHIEDE di sapere sulla base di quali valutazioni le SS.LL. ed, in particolare, l'Ufficio Parco Tratturi hanno rilasciato parere favorevole all'intervento e (ciò precisato: non essendo l'autorizzazione da parte della Soprintendenza un semplice atto meccanico conseguente all'autorizzazione unica da parte degli uffici dello sviluppo economico, bensì resta un atto a se stante) di conoscere l'eventuale atto di autorizzazione paesaggistica, qualora emesso o in fase di emissione.

In attesa di un rapido riscontro, si porgono i più vivi rigraziamenti per l'attenzione!

Cordialità
24.01.2012
Comitato Spontaneo contro gli inceneritori – Provincia di Foggia
Leggi anche: http://noinceneritoretressanti.blogspot.com/2011/12/einterrogazione-parlamentare-di.html

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