domenica 8 gennaio 2012

Confconsumatori Puglia è per gli inceneritori

ULTIMO AGGIORNAMENTO MARZO 2012:
Dopo la bocciatura della Regione e fallito il penoso ricorso al TAR Lazio della ConfConsumatori, il gruppo Marcegaglia uscendo allo scoperto ha promosso ricorso al TAR Puglia contro il parere negativo della Regione, accusando chi si oppone di "ostruzionismo".

Se la prima volta sull'inceneritore SOLVIC di Canosa poteva essere una "svista", diciamo così perdonabile, quando l'associazione dei consumatori aveva fatto ricorso al Consiglio di stato contro la sentenza del TAR che annullava l'autorizzazione dell'insediamento in contrada Tufarelle, la seconda volta è chiara l'intento diabolico ... Ebbene, a distanza di qualche anno, ancora una volta la Confconsumatori promuove un'azione mirata a chiedere al Ministero dei Beni Culturali di "togliere" il vincolo paesaggistico (legge Galasso) dalle aree di Lama Misciano su cui sorge il cantiere dell'inceneritore Ecoenergia del Gruppo Marcegaglia a Bari-Modugno: cosa inconsueta, assurda e impossibile.

L'inceneritore di Modugno è stato posto sotto sequestro dalla Procura della Repubblica, subito dopo l'inizio del cantiere, per tutta una serie di inottemperanze di nullaosta (oltre alla soprintendenza, anche l'ENAC) e vizi formali e sotanziali nelle autorizzazioni regionali, che sono attualmente all'attenzione del tribunale di Bari un processo. Inoltre, i vincoli paesaggistici non si possono così semplicemente eliminare, anche perché protetti dall'art. 9 della Costituzione che tutela il paesaggio. Recentemente, è arrivato il parere sfavorevole alla procedura di verifica ambientale, motivato proprio su questo aspetto, più che su altri aspetti come gli impatti sanitari ritenuti in regola dalla Regione Puglia.

Ma, soprattutto, le associazioni dei consumatori dovrebbero promuovere stili di vita e consumo consapevoli e criticare in base a ciò l'incenerimento dei rifiuti che si basa su principi diametralmente opposti, quella della produzione di sempre più rifiuti e i cospicui incentivi CIP& (pagati col 6/7% della bolletta della corrente degli italiani) alle rinnovabili, assorbiti per la gran parte dalle "fonti assimilate" (inceneritori, cementifici, ecc.)!

Qui i contatti delle sedi regionali della Confconsumatori:
http://www.istitutopuglieseconsumo.it/pagina_confconsumatori.htm


Invitiamo tutti a scrivere al più presto una mail di richiesta di chiarimenti alle segreterie regionale e nazionale e all'Istituto Pugliese Consumo:
confconsumatoripuglia@yahoo.it, segreteria@confconsumatori.it, info@istitutopuglieseconsumo.it
IL COMUNICATO STAMPA DI CONFCONSUMATORI
Modugno (Puglia). Termovalorizzatore, i consumatori chiedono risposte
Corriere del Mezzogiorno - Bari 2/7/2011


Appare «incredibile e deprecabile che il ministero per i Beni culturali abbia lasciato trascorrere quattro mesi senza minimamente pronunciarsi su una questione di assoluta rilevanza per la nostra Regione, dimostrando così totale disinteresse per le sorti del sistema dei rifiuti pugliesi». Lo afferma in una nota il presidente di Confconsumatori Puglia, Antonio Pinto, che accusa il ministero di «aver ignorato i termini per rispondere al ricorso inerente il termovalorizzatore di Modugno, dimostrando assoluto disinteresse per il sistema dei rifiuti pugliesi». La Confconsumatori, pertanto, «agirà in tutte le sedi opportune per ottenere una pronuncia doverosa e rispettosa dei cittadini che consenta di prevenire situazioni come quelle a cui assistiamo in questi giorni nella vicina Campania». La Confconsumatori nel febbraio di quest'anno ha notificato, assistita dall'avvocato Tommaso di Gioia, ricorso gerarchico al ministero per i Beni Culturali, chiedendo di riesaminare il parere negativo, reso a gennaio dalla Soprintendenza della Puglia, di compatibilità paesaggistica dell'impianto di produzione di energia da Cdr (Combustibile Derivato dai Rifiuti) della società Ecoenergia del gruppo Marcegaglia.


LA RISPOSTA PER LE RIME DI AGOSTINO DI CIAULA (MEDICO ISDE BARI)
Alla cortese attenzione dell’Avvocato Antonio Pinto

Presidente di Confconsumatori Puglia



E, p.c.,

Alla cortese attenzione della Dott.ssa Mara Colla

Presidente Nazionale Confconsumatori



Modugno, 10 gennaio 2012



Spettabile Avv. Pinto,

da medico, prima che da cittadino pugliese, desidero esprimerLe forti perplessità sulla posizione che la Confconsumatori ha assunto in merito alla questione dell'impianto di incenerimento di rifiuti previsto dalla società Ecoenergia (gruppo Marcegaglia) a Modugno.

In una recente comunicazione apparsa sul “Corriere del Mezzogiorno” Lei chiede, a supporto del ricorso TAR presentato dalla Sua associazione contro il parere negativo espresso dalla Regione Puglia, “ una pronuncia doverosa e rispettosa dei cittadini che consenta di prevenire situazioni come quelle a cui assistiamo in questi giorni nella vicina Campania”.

A questo proposito mi permetto di farLe osservare come l'emergenza rifiuti in Campania, sulle cui cause e strumentalizzazioni non è opportuno dilungarsi in questa sede, non sia stata affatto risolta con la costruzione dell'inceneritore di Acerra, a suo tempo imposto con la forza come soluzione definitiva del problema.

Gli inceneritori non sono macchine magiche che fanno sparire i rifiuti ma semplicemente ne riducono il volume, trasformando ogni tonnellata di rifiuti inerti in circa tre quintali di ceneri tossiche che nessuno vuole (e che è un problema smaltire) e in enormi quantità di inquinanti diffusi in atmosfera, con pesanti ricadute sanitarie e ambientali.

La prego anche di considerare come, proprio a Napoli, la situazione stia cambiando favorevolmente (per ammissione dello stesso Ministro Clini) da quando gli amministratori di quella città hanno deciso di aderire con convinzione ad una strategia che punta sulla riduzione della produzione di rifiuti, sul compostaggio, sulla differenziazione spinta, sul riciclo, sul riuso.

Tali misure, sia secondo la normativa comunitaria che nazionale, devono essere gerarchicamente prioritarie rispetto a discariche e inceneritori e vengono quotidianamente applicate con grande successo in numerose città italiane ed estere, che non hanno così necessità di incenerire i propri rifiuti, rendendoli invece utile risorsa e fonte di benefici economici per le comunità.

Capirà dunque quanto sia inadeguato parlare di chiusura del ciclo dei rifiuti con il loro incenerimento in luoghi, come la Puglia, ancora vergognosamente fermi a illegali quote di raccolta differenziata (in media quasi 50 punti percentuali al di sotto della soglia prevista dalla normativa vigente).

Da una associazione di consumatori “rispettosa dei cittadini” mi sarei aspettato una ferma presa di posizione orientata al raggiungimento della legalità e verso obiettivi in tutela del bene comune, e non volti a privilegiare il profitto privato e le lobby dell’incenerimento.

Mi permetto di farLe anche notare che in ogni città in cui sia stato realizzato un impianto di incenerimento di rifiuti, la sopravvivenza di questo impianto si basa sostanzialmente sull'inibizione delle “buone pratiche”. Ad esempio Brescia, sede di un impianto di incenerimento spesso preso a modello, è la città lombarda che produce più rifiuti, quella con la raccolta differenziata più bassa e con livelli atmosferici di inquinanti in alcuni casi (vedi polveri sottili) più critici anche rispetto a città più grandi della stessa regione (es. Milano). Brescia è anche una delle due città italiane con la maggiore concentrazione di diossine (l'altra è la nostra Taranto) e di metalli pesanti nel suolo.

Da medico ritengo che il rispetto della legalità e l’utilizzo prioritario delle “buone pratiche” sia l'unica possibile soluzione “doverosa e rispettosa dei cittadini”, in considerazione dei numerosi studi scientifici internazionali che hanno ampiamente e chiaramente dimostrato come vi sia un elevato rischio sanitario per i residenti in prossimità di inceneritori di rifiuti, sia in termini di patologie neoplastiche (soprattutto linfomi e sarcomi) che non neoplastiche (principalmente malattie cardiorespiratorie, malformazioni fetali, disturbi cognitivi nei bambini).

Le associazioni di consumatori si sono storicamente e orgogliosamente rese protagoniste di grandi e vittoriose battaglie nell’interesse dei cittadini, anche contro le più potenti lobby economiche. È per questo che capirà sia la mia meraviglia nel leggere le Sue affermazioni per conto dell’associazione che rappresenta, sia la mia richiesta di rivedere la posizione assunta dalla Confconsumatori nei confronti della follia dell’incenerimento di rifiuti.

Qualora questo non avvenisse, non credo che la sua associazione troverà molti cittadini pugliesi disposti a sostenerla.



Cordiali saluti

Dott. Agostino Di Ciaula

Medico ISDE

Video su facebook: qui

La lettera inviata da Agostino Di Ciaula fino ad oggi non ha avuto alcuna risposta.
Ci asssociamo alla sua richiesta di chiedere a tutti quelli che ne hanno possibilità di farsi testimoni presso le locali sedi pugliesi di CONFCONSUMATORI per chiedere ai consociati dell'avvocato Pinto se sono effettivamente schierati sulle posizioni del loro Presidente. Se così non fosse, andrebbe organizzata una raccolta firme di iscritti a quella associazione per chiedere ufficialmente le sue dimissioni. Queste le sedi pugliesi di ConfConsumatori

BARI Via Savona, 85
ANDRIA Via Giuseppe Parini, 24
BARLETTA Via Giuseppe De Nittis, 45
BISCEGLIE Via Vittorio Veneto, 87
BITONTO Via Silvio Pellico, 17
MODUGNO Vico Fortunato, 10
MOLFETTA Via Vito Cesare Boccardi, 1/d
TRANI Corso Italia, 7
VALENZANO Via Bellomo, 10
BRINDISI Via Danimarca, 29
FOGGIA Corso Roma, 19
MANFREDONIA Via Torquato Tasso, 30
TRINITAPOLI Corso Giuseppe Garibaldi, 52
LECCE Via Guglielmo Oberdan, 93
TARANTO Via Lucania, 138
TARANTO Via Tommaso D' Aquino, 80

AGGIORNAMENTO febbraio 2012: Il TAR Lazio ha girato la competenza al TAR Puglia.



Confconsumatori deve rigraziare i comitati pugliesi se non abbiamo già fatto la fine della Campania ...
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Vedi anche http://noinceneritoretressanti.blogspot.com/2012/02/salviamo-zona-misciano-modugno.html

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