mercoledì 25 gennaio 2012

LETTERA APERTA AL SINDACO DI FOGGIA SULL' INCENERITORE A ERIDANIA

Comunicato Stampa - "Sindaco Mongelli, stiamo privatizzando l'aria"
Richiesta Dichiarazione Ufficiale Comune di Foggia

Sindaco Gianni Mongelli, come Lei sa in seguito a puntuale comunicazione da parte del nostro comitato, nel novembre del 2011 l'assessorato allo sviluppo economico della Regione Puglia ha autorizzato nel territorio comunale del capoluogo dauno, presso l'ex zuccherificio di Borgo Eridania (Rignano Scalo), l'ennesima "centrale a biomasse". Da questa realizzazione, il suo Comune ricaverà ogni anno 75.000 euro di compensazioni. Proprio perché pensiamo che la salute non sia una merce, il nostro coordinamento ha già notificato ricorso al TAR, per i molteplici e – a nostro avviso – insormontabili difetti che il progetto porta con sé, oltre al principio in sé che la combustione produce ceneri e gas (nanoparticelle, di cui Lei da ingegnere ambientale conosce la potenziale pericolosità) che nemmeno i moderni filtri possono fermare.

Lei sa anche che non è l'unico impianto in costruzione o già costruito intorno a Foggia (mentre La Fenice di Melfi continua imperterrita la sua attività, si trova in accensione l'impianto fra i borghi Tressanti e Mezzanone, oltre alla turbogas a San Severo e alla puzza proveniente dagli impianti di Lucera). Infatti, proprio due km a sud di Rignano Scalo, sempre a ridosso del torrente Salsola, è già stata costruita un'altra centrale (Ecoenergia Srl.) che produrrà energia elettrica prevalentemente da olio di palma in arrivo dai mercati del sudest asiatico. In entrambi i casi, i permessi (autorizzazioni uniche regionali) sono stati adottati con procedure semplificate grazie alla "pubblica utilità" riconosciuta agli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, ma l'amministrazione comunale e il servizio ambiente hanno espresso consenso.

Le centrali a biomassa (quella all'ex zuccherificio sarà alimentata prevalentemente da sansa vergine, come dichiarato dalla proponente) si distinguono dagli inceneritori di rifiuti urbani, ai quali sono del tutto simili nell'aspetto nonché nella specifiche tecniche (caldaia e ciminiera), soltanto per la diversità dei combustibili adoperati. Tuttavia, nulla esclude - anzi, è una prassi comune, esattamente come già successo nel caso dell'impianto del Gruppo Marcegaglia in agro di Manfredonia -, che una sola autorizzazione della Provincia o della Regione sia sufficiente a variare in un secondo tempo il tipo di materia prima utilizzata, anche in considerazione della scarsità di scarti vegetali e – viceversa, purtroppo – dell'abbondanza della spazzatura che produciamo nelle nostre abitazioni. Per di più (senza nulla togliere ai propositi dell'azienda proponente, che però dichiara la "filiera corta" senza fornire un fondamentale piano di approvvigionamento) non va dimenticato l'uso improprio che è stato fatto in passato di alcuni di questi impianti, come per esempio a Pavia quello del Dottor Scotti, arrestato perché vi bruciava rifiuti speciali e copertoni anziché semplici scarti di lavorazione del riso, mettendo in pericolo la salute della popolazione e dell'ambiente. A ciò si aggiunge, che non è affatto chiaro se l'area dell'ex zuccherificio (soprattutto le vasche di decantazione) sia stata bonificata in profondità o meno, con tutte le conseguenze che potranno conseguire da questa condotta. Infine, la cittadinanza non è mai stata tenuta al corrente.

In attesa di una dichiarazione ufficiale del Comune, forti dei dati degli studi medici e ambientali prodotti dalle agenzie regionali e dalla commissione europea - che permettono di stimare un raddoppio dell'inquinamento per la componente atmosferica in tutta la "Pentapoli foggiana" (oltre al capoluogo, Lucera, Manfredonia, Cerignola e San Severo) e nel centro abitato di Foggia, grazie alla contemporanea attivazione di un numero indefinito di impianti in un'area inviduata dal piano regionale della qualità dell'aria come fascia C, cioè la peggiore con obbligo di risanamento -, invitiamo l'amministrazione comunale ad aderire e promuovere nelle dovute sedi l'azione legale e di informazione portata avanti da questo coordinamento nell'interesse della collettività di Foggia e provincia.


Comitato spontaneo contro gli inceneritori – Coordinamento contro gli inceneritori e le centrali - Provincia di Foggia

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