venerdì 13 gennaio 2012

Cerignola | Rifiuti zero a metà. Ma passiamo ai fatti!

Questa è una delibera rifiuti zero, ma a metà.
Abbiamo fornito noi il modello di delibera,
dando la nostra disponibilità a costituire l'osservatorio
rifiuti zero, ma alla fine l'amministrazione comunale di Cerignola ha preferito deliberare, durante un consiglio di giunta di fine dicembre 2011, una mozione consiliare dell'opposizione presentata demagogicamente dalle opposizioni consiliari, in seguito ad una nostra duegiorni sulla strategia rifiuti zero con Alessio Ciacci organizzata nel novembre 2010.

Inoltre, resta ancora in sospeso la questione dei due inceneritori, quello a Borgo Tressanti, ma in agro di Manfredonia sul quale conosciamo le ambiguità del sindaco, e quello attualmente fermo nella zona industriale del comune; ed anche della gestione della discarica comunale-consortile, visto che il consorzio ormai ex ATO FG4 ha mandato un contributo alla redazione del piano rifiuti regionale in cui prevale il concetto di "termovalorizzazione".

Il testo protocollato da noi (qui: versione integrale) ne prevede nove:
1.di intraprendere il percorso verso il traguardo dei “Rifiuti Zero” entro il 2020 stabilendo per il 2012 il raggiungimento del 65% di raccolta differenziata e per il 2014 il 75%;
2.di istituire entro il 2012 un sistema tariffario basato sulla effettiva quantità di rifiuti prodotti dalle utenze domestiche e non domestiche;
3.di realizzare entro il 2012 un centro comunale per la riparazione e il riuso dove beni durevoli e imballaggi possano essere reimmessi nei cicli di utilizzo ricorrendo eventualmente anche all’apporto di cooperative sociali e al mondo del volontariato;
4.di applicare, anche con appositi corsi di formazione-informazione rivolti al personale dell’ente ed anche ai dipendenti dell’azienda di gestione del servizio raccolta e smaltimento dei rifiuti, gli adempimenti previsti dal DM 08/05/2003 al fine di ridurre gli sprechi e di favorire lo sviluppo di un mercato per il ricorso a beni e servizi basati su materiali riciclati;
5.per quanto riguarda il conferimento della frazione residua dei rifiuti di dare mandato alla Giunta Municipale affinché intraprenda tutti gli sforzi per minimizzarne i flussi di rifiuti, favorendo, anche in ambito di programmazione sovracomunale la realizzazione di impianti “a freddo” in grado di recuperare ancora materiali contenuti nei residui ed in grado di orientare costanti iniziative di riduzione volte a “sostituire” oggetti e beni non riciclabili o compostabili.
6.di dare mandato alla Giunta Municipale di adoperarsi nei confronti degli Enti Competenti affinché i rifiuti-residui prodotti sul territorio comunale non vengano avviati ad incenerimento (la cui logica contrasta con l’obiettivo rifiuti zero) o avviati “tal quali” a discarica;
7.di istituire l’ “Osservatorio verso Rifiuti Zero” che abbia il compito di monitorare in continuo il percorso verso Rifiuti Zero indicando criticità e soluzioni per rendere il suddetto percorso verificabile, partecipato e costantemente in grado di aggiornarsi anche alla luce dell’evolversi del quadro nazionale ed internazionale;
8.di dare mandato alla Giunta di indicare i componenti dell’Osservatorio verso Rifiuti Zero;
9.di dare atto che i membri del suddetto Osservatorio, che dovranno riunirsi almeno due volte all’anno, non percepiranno alcun compenso. Potrà essere riconosciuto per i membri fuori sede un rimborso spese opportunamente documentato.

Pertanto, riteniamo doveroso chiedere una serie di integrazioni fattuali a questa delibera, insieme ad un cronoprogramma per l'avvio dell'osservatorio rifiuti zero (presente nella deliberazione), che resta il vero "cuore" della delibera
Per esempio, come ha fatto Napoli, l'installazione di attrezzature per la riduzione volumetrica, per la vendita di prodotti alla spina negli esercizi commerciali della grande distribuzione; introduzione del vuoto a rendere per tutti i confezionamenti in vetro; incentivo all'uso di stoviglie biodegradabili e all'uso di pannolini lavabili e delle mense a rifiuti zero; imballaggi in plastica biodegradabile; istituzione di un sistema tariffario basato sulla effettiva quantità di rifiuti prodotti; realizzazione di un centro comunale per la riparazione e il riuso di beni durevoli; compostaggio domestico e di prossimità; istituzione dell'Osservatorio Rifiuti Zero per il monitoraggio del percorso verso rifiuti zero con due membri delle associazioni e dei comitati, oltre alle associazioni di categoria agricole, imprenditori, ecc.. Visto che l'appetito vien mangiando, grazie a queste prime mosse, speriamo diventi possibile avviarsi con convinzione con i dieci passi verso i rifiuti zero.

4 commenti:

  1. ho preparato la MOZIONE RIFIUTI ZERO (protocollata se non ricordo male ad aprile 2011)con La Cicogna (spostata ad arte ad ogni consiglio comunale ed approvata solo a Dicembre!!!) dove all'unanimità il consiglio comunale il sindaco e la giunta si è impegnato a:
    - ad intraprendere il percorso per portare al traguardo dei “Rifiuti Zero” entro il 2020 stabilendo per il 2012 il raggiungimento del 65% di raccolta differenziata e per il 2016 il 75%; - a realizzare entro il 2011 un centro comunale per la riparazione e il riuso dove beni durevoli e imballaggi possano essere re-immessi nei cicli di utilizzo ricorrendo eventualmente anche all‟apporto di cooperative sociali e al mondo del volontariato; - ad applicare, anche con appositi corsi di formazione-informazione rivolti al personale dell‟ente, gli adempimenti previsti dal DM 08/05/2003 al fine di ridurre gli sprechi e di favorire lo sviluppo di un mercato per il ricorso a beni e servizi basati su materiali riciclati; - ad istituire l‟“Osservatorio verso Rifiuti Zero” ecc.ecc.
    sinceramente non capisco cosa si intende con RIFIUTI ZERO A META' ....... il solo problema è che purtroppo all'INPEGNO ED AI PROCLAMI LA NOSTRA AMMINISTRAZIONE NON FA' SEGUIRE I FATTI!!!!!!!!
    ANTONIO DILORENZO

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  2. PRIMA-SEMPRE e COMUNQUE il sistema PREvalente NEGATIVO OPERA
    "CORRUZIONE e CONCRETEZZA di DANNI-TUMORI-MALformazini-ABORTI-ALLERGIE- MORTI-SFIDUCIA nelle Istituzioni". Le CITTADINE-I dobbiamo ."CONOSCERE-DIVULGARE -ESSERE... ed UNITI- F A R E ..!!!"
    GRAZIE, FORZA e BUONA SALUTE a e da CERIGNOLA, Mosè e FAMIGLIA

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  3. Dopo l'incontro con l'assessore all'ambiente di Cerignola Stefano Palladino e uno scambio con Rossano Ercolini del Centro di Ricerca di Capannori, si è deciso di cominciare a fare un cronoprogramma per concretizzare subito la delibera e sciogliere i nodi in sospeso relativi principalmente all'atteggiamento del primo cittadino (il quale diserta o partecipa senza fascia alle manifestazioni, purtroppo per lui) e alla mancanza di una parola ferma dell'amministrazione su Ecocapitanata - rischio delocalizzazione; a proposito, si è pensato ad un prossimo incontro politica-associazioni-impresa (i tre ingredienti per una ricetta di successo) per pensare ad una riqualificazione della zona industriale, in cui sono presenti - oltre all'inceneritore di rifiuti ospedalieri e speciali - diverse aziende d'eccellenza nel settore agroalimentare , in chiave di green-economy: sviluppo occupazione sostenibibilità e salute.

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