martedì 27 dicembre 2011

Sangalli autorizzata a sversare nei terreni acque di dilavamento

Manfredonia – AUTORIZZAZIONE alla Sangalli Vetro Spa “allo scarico sul suolo delle acque meteoriche trattate rivenienti dal dilavamento delle superfici esterne dello stabilimento per la lavorazione del vetro”, sito in agro di Monte Sant’Angelo nella zona industriale ex Enichem. E’ quanto stabilito dalla Provincia di Foggia – responsabile del servizio ambiente, dirigente Giovanni Dattoli, con un recente provvedimento.

Come risaputo, la Sangalli Vetro Spa (società del primo protocollo aggiuntivo del CdA, per 98.644 in migliaia di euro di investimenti ammessi a contributo, 70.048 di contributi pubblici assegnati Cipe, 199 originari occupati, 189 a tempo indeterminato, in attività – Focus: le recenti indagini della Guardia di Finanza del Comando provinciale di Treviso, fonte: CorSera e La Tribuna di Treviso) è titolare di uno stabilimento per la lavorazione del vetro, nell’area ex Enichem in agro di Monte Sant’Angelo, “in produzione dal 2002″. La superficie impermeabilizzata di raccolta del piazzale in oggetto è superiore ai 2000 mq., rientrando pertanto nel punto b) dell’art. 4 del Decreto del Commissario Delegato n.282/2003.

Con istanza del 30/05/2011, acquisita il 17/06/2011, il sig. Sangalli Francesco, in qualità di rappresentante legale dell’omonima ditta, ha chiesto l’autorizzazione allo scarico sul suolo delle acque meteoriche trattate rivenienti dal dilavamento delle superfici esterne dello stabilimento di proprietà della ditta in questione; alla suddetta istanza il sig. Sangalli ha allegato la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà attestante che “nell’impianto in oggetto non avviene la movimentazione di sostanze pericolose” (di cui alle Tabb.3/A e 5 dell’Allegato 5 alla parte terza del D.Lvo 152/06).

Dalle relazione tecnica la Provincia ha evidenziato come “le acque meteoriche provenienti dalla copertura del capannone saranno convogliate, tramite condotta separata, allo smaltimento finale senza alcun trattamento preventivo”; mentre “un sistema di caditoie convoglieranno le acque meteoriche di dilavamento nell’impianto di trattamento che garantirà il processo di dissabbiatura e disoleazione”. L’acqua così trattata “verrà convogliata in una vasca che alimenterà il sistema di sub-irrigazione del suolo destinato a verde annesso allo stabilimento stesso”.


Dalla relazione idrogeologica a firma del Dott. Geol. Isidoro Sorbello, allegata alla richiesta di autorizzazione, si evince come i terreni interessati (nell’area) presentino una “permeabilità discreta” e che, pertanto, “esiste un esteso franco di sicurezza”:

Da qui l’autorizzazione per la Sangalli Vetro Spa allo scarico sul suolo mediante sub-irrigazione delle acque meteoriche trattate rivenienti dalle superfici esterne dello stabilimento per la lavorazione del vetro di proprietà della ditta ma con le prescrizioni che: le acque meteoriche grigliate e dissabbiate dovranno essere scaricate in subirrigazione nell’area a verde posta all’interno del terreno di proprietà; i fanghi derivanti dal processo di sedimentazione dovranno essere trattati come rifiuti ai sensi e con le modalità stabilite dalla parte quarta del D.L.vo n.152/06, dovranno essere conferiti a ditte autorizzate per la raccolta, il trasporto e lo smaltimento; il terreno circostante la condotta disperdente, per una fascia di larghezza di m.20 complessivi a cavallo della condotta, non potrà essere utilizzato da produzioni agricole ad uso umano da consumarsi crude; lungo l’asse della condotta disperdente devono essere messe a dimora piante sempre verdi ad elevato apparato fogliare che consentono il rapido smaltimento del liquido chiarificato mediante evapotraspirazione; e infine: le trincee con condotte disperdente dovranno essere poste a distanze non inferiore a m. 5 dai muri perimetrali di fondazione dei fabbricati, a 30 m. da pozzi, condotte o serbatoi destinati a servizio potabile.

La Provincia “si riserva la facoltà di effettuare controlli e verifiche ogni qual volta lo riterrà necessario” e di “notificare, inoltre, tempestivamente qualsiasi incidente o mal funzionamento dell’impianto che porti ad un sensibile peggioramento delle caratteristiche dell’effluente”.

10.08.2011
g.defilippo@statoquotidiano.it
http://www.statoquotidiano.it/10/08/2011/scarico-acque-meteoriche-sangalli-autorizzata-da-provincia-ma-niente-verdura-cruda-nei-terreni-circostanti/54388/

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