lunedì 3 ottobre 2011

Nuovi fondi per la discarica di Foggia. E Orta Nova


FONTE: Stato Quotidiano (3 maggio 2011)

Foggia – LE discariche per rifiuti solidi urbani di San Giovanni Rotondo, Stornarella e Foggia saranno messe in sicurezza con i finanziamenti del progetto “Capitanata 2020“. Con deliberazione n. 1 del 11.04.2011 dei vertici della Provincia, riunitisi a Palazzo Dogana, i tre interventi sono rientrati nel Programma Stralcio del Piano Strategico di Area Vasta per la Capitanata.

L’importo previsto per la discarica in località Donna Stella di San Giovanni Rotondo è di 1 milione di euro, per l’impianto in località Cenerata di Stornarella è di 800 mila euro, mentre per la discarica di Foggia è di 1 milione e 614 mila euro. A queste tre azioni è stata assegnata priorità, dopo che altri tre interventi in lista d’attesa per la messa in sicurezza erano già stati inclusi dalla Regione fra le azioni di “Bonifica dei siti di interesse nazionale e regionale inquinati”, e cioé la discarica Ferrante a Orta Nova per 500 mila euro e quelle di Torremaggiore in località Resicata e a San Severo in località Pezza Imperiale (Spaviento), entrambe per 1 milione di euro ciascuna. In complesso, poco più di 6 milioni di euro.

FERRANTE E PASSO BRECCIOSO – In particolare, i due interventi relativi alla bonifica della discarica di Orta Nova e di sistemazione del nuovo lotto presso il complesso di Passo Breccioso hanno una storia in comune. Le relative opere sono state eseguite dalla stessa ditta appaltante, l’Agecos SPA, il cui patron, Rocco Bonassisa, risulta attualmente imputato, insieme al fratello e ad altri undici, per l’inchiesta “Black River” (discarica sul torrente Cervaro, fra Deliceto e Castelluccio dei Sauri). A Orta Nova la cosiddetta “discarica dei fratelli Bonassisa”, in località Ferrante, ha alle spalle un lungo iter fatto di autorizzazioni rilasciate in tutta fretta e poi, in seguito alla sollevazione popopolare dei cittadini dei Cinque Reali Siti, ritirate in autotutela da quegli stessi enti locali controllori – Comune di Orta Nova e Provincia – causa: l’omissione (mancata rilevazione in fase d'istruttoria) del particolare della presenza di condutture dell’Acquedotto Pugliese al di sotto del sito d’intervento.

Quanto al nuovo lotto a Passo Breccioso, qui la ditta Agecos dei fratelli Bonassisa nel 2006 era risultata aggiudicataria del bando per la realizzazione della “discarica di servizio” (o “soccorso”), ossia del lotto di una nuova discarica che avrebbe dovuto ricevere solo rifiuto biostabilizzato (cioè frazione organica non compostabile sottoposta a processo di essiccazione controllato) e inerti, compatibilmente al Decreto Ronchi del 1997. La Agecos fu poi estromessa nell’ottobre 2007 dal TAR per mancanza di titoli per partecipare alla gara, in seguito a ricorso della seconda classificata CoGeAm (Gruppo Marcegaglia); ma, quando l’appalto fu revocato, il grosso dell’opera era stato già eseguita con scarsa perizia, ciò che ha reso necessarie le operazioni di rattoppo. Come rilevato da collaudi, la discarica è priva di doppio strato impermeabilizzante ed è localizzata di traverso rispetto alla falda acquifera, generando un effetto indesiderato di osmosi tra gli eventuali percolati e la falda acquifera a meno di 1 km dal Cervaro.

ASSALTO AL CERVARO – Questa è la situazione della discarica oggi ereditata dalla ex municipalizzata AMICA e dal Comune di Foggia, che dovranno realizzare improrogabilmente lavori di innalzamento di circa 2 metri e impermeabilizzazione del fondo e di completamento di una prima volumetria immediatamente disponibile. Il costo dell’operazione è di 2 milioni e 259 mila euro (delibera di giunta del 28 marzo 2011).

La realizzazione di una simile “variante” progettuale rispetto alle autorizzazioni già concesse dalla Provincia con delega regionale ha comportato, anche in questo caso, il ritiro in autotutela dei provvedimenti di valutazione di compatibilità ambientale. Non solo. Durante il ripetersi ex novo dell’istruttoria, gli uffici regionali scoprivano che, oltre al problema della prossimità della falda con la superficie oppure col fondo della discarica, il sito d’impianto si trovava in area ad alta pericolosità idraulica per la vicinanza al torrente Cervaro (DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE UFFICIO PROGRAMMAZIONE V.I.A. E POLITICHE ENERGETICHE 9 febbraio 2011, n. 23). Ma, allo stesso tempo, la variante diventava possibile solo grazie all’intervento della deliberazione di nuove perimetrazioni del PAI fra Foggia e Manfredonia, con cui l’Autorità di Bacino ha declassificava alcune aree ricadenti nel bacino del Cervaro da zone ad alto rischio idrogeologico a “zone a media e bassa pericolosità” per permettere la realizzazione della SS 544 e della Strada 288 (http://www.adb.puglia.it/public/news.php?item.77)

FOGGIA, LA CRISI RIFIUTI - La cattiva gestione delle discariche, che ne moltiplica l’impatto ambientale e i costi, è una delle cause principali della continua crisi emergenza rifiuti in Capitanata. Di conseguenza, i fondi originariamente destinati dalla Regione alla raccolta differenziata vengono dirottati, come successo all’inizio di marzo, quando la Provincia di Foggia sbloccava altri fondi per gli impianti di Forcone-Cafiero a Cerignola e Passo Breccioso. Intanto a Foggia, il 31 maggio scade la possibilità di conferire nella discarica secondaria dell’Agecos, a meno che il sindaco Mongelli non voglia assumersi la responsabilità di prorogare per la quarta volta l’ordinanza sincale che dispone l’uso in deroga di un plesso che presenta criticità per la falda. Diversamente, ci saranno tutti i presupposti tecnici e amministrativi per l’emergenza.

APPROFONDIMENTI
PIANO STRALCIO: PIANO REGIONALE DELLE BONIFICHE
http://www.regione.puglia.it/index.php?page=burp&anno=xlii&opz=lsezdoc&sez=133&burp=2815

1 commento:

  1. Ecco il link funzionante (aggiornato): http://www.regione.puglia.it/index.php?page=burp&opz=getfile&file=N124_09_08_11.pdf&anno=xlii

    RispondiElimina