lunedì 17 ottobre 2011

No TAV Tour in Puglia


Perché dalla Val di Susa alla piazza di Bari?

La comunità valsusina lotta da oltre vent’anni per la difesa del proprio territorio e della propria salute. Ma non solo, si oppone al progetto dell’Alta Velocità Torino-Lione che costa 22 mld di euro, ovvero più del debito pubblico italiano pari a 20 mld di euro. E da tre mesi il governo spende 90.000 euro al giorno per pagare la polizia in trasferta. Soldi, soldi, soldi per un progetto che non serve a nulla se non a rimpinguare le tasche dei pochi “addetti ai lavori”.

Soldi, soldi, soldi che pagano i cittadini comuni in cassa integrazione o già licenziati, i precari che senza reddito garantito hanno un debito di 30.ooo euro sulle proprie spalle, i migranti che lavorano 12 ore al giorno, gli studenti che si devono portare la carta igienica a scuola, gli scienziati italiani che scappano all’estero, i pendolari a cui vengono soppressi i treni, gli ammalati che trovano gli ospedali chiusi, le donne che muoiono per 3,95 euro all’ora. Beni comuni quali sanità, istruzione, lavoro, casa, reddito, territorio ce li stanno distruggendo, laddove esistono, in nome di una crisi che la classe politica tutta corrotta e mafiosa ha creato. In questo processo di precarizzazione, di smantellamento dei diritti sociali, di indebitamento “solo” per il 99% della popolazione a favore dell’1%, il movimento NO TAV in Italia rappresenta un ulteriore bene comune: la lotta. La lotta e la resistenza come unica modalità di difesa e di pretesa del rispetto dei diritti umani e della madre terra. E la lotta non solo come opposizione alle politiche governative ma anche come luogo di ragionamento politico per scommettere sul futuro di questo paese.

Perciò il “NO TAV TOUR” scende nelle piazze italiane, lo farà a Bari il 18 ottobre, lo stesso giorno in cui la comunità somala di Bari festeggerà 2 anni di occupazione e autogestione del Ferrhotel. Visto che le istituzioni locali non garantiscono la seconda accoglienza ai rifugiati politici, la comunità somala si conquistò un tetto che oggi poggia solo su una rete di solidarietà. 2 anni di lotta e resistenza che hanno garantito la casa, la socialità e la dignità a persone che fuggono dalle guerre di noi occidentali e che ancor oggi vengono minacciati da una deportazione nella periferia-ghetto della città.

Il NO TAV TOUR passerà da Bari, una città già attraversata dai comitati ambientali pugliesi che raccontano un’altra storia della Puglia: fotovoltaico selvaggio con migranti assunti a nero, centrali a biomasse, cementifici nel cuore delle cittadine locali, inceneritori, discariche e il cancro dell’Europa, ovvero l’ILVA di Taranto. E le continue gestioni emergenziali degli esseri umani con sfratti, rivolte di migranti, braccianti in sciopero, migranti censurati nelle tendopoli e morti bianche per l’inefficienza politica.



Per queste ragioni accogliamo il NO TAV TOUR a Bari, per discutere le nostre storie di resistenza comune e per ascoltare 10 ragioni che 10 valsusini stanno portando in 10 città italiane. Invitiamo tutte e tutti a partecipare martedì 18 ottobre a Piazza Umberto I a Bari.

Continueremo e staremo anche a Brindisi il 19 ottobre, seconda tappa del NO TAV TOUR dopo quella barese. Anche la città di Brindisi con Bobo, si è impegnata ad accogliere le valsusine e i valsusini. Resteremo al fianco di Bobo, sindacalista Cobas che la scorsa settimana è stato colpito dall’ingiustizia repressiva per aver dato voce a chi non ha voce.





Programma NO TAV TOUR 18 ottobre - Piazza Umberto I, Bari



Ore 16,00: banchetti informativi e videoproiezione di "Fratelli di Tav".



Ore 17,00: dibattito con i NO TAV. Interverranno esponenti della Comunità somala del Ferrhotel e di vari comitati pugliesi per il territorio, l’ambiente e la salute.


Ore 20,30: cena e festa con interventi musicali dei Motacuntu e artisti somali.



Programma NO TAV TOUR 19 ottobre – Piazza della Vittoria, Brindisi



Dalle ore 18,00 alle ore 21,00: dibattito con i No Tav con la partecipazione di Brindisi Bene Comune ,Confederazione Cobas Brindisi, Emergency di Torre Santa Susanna, Taranto Bene Comune, Confederazione Cobas Taranto, UDU Lecce, Casa dei Popoli Copertino, Confederazione Cobas Lecce, Collettivo Iqbal Masih, Muimmene Leverano, Sinistra Critica, Rifondazione e altre associazioni e movimenti locali.

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