venerdì 28 ottobre 2011

20/09/2011: E' in arrivo il grande parco eolico a Borgo Libertà? | Cerignola

Bol. n. 164 del 20-10-2011

DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SERVIZIO ECOLOGIA 20 settembre 2011, n. 199


D.Lgs. n. 152/2006 e s.m.i. e L.R. n. 11/2001 e s.m.i. - Procedura di verifica di assoggettabilità a Valutazione di Impatto Ambientale - Impianto di produzione di energia da fonte eolica di potenza pari a 123 MW da realizzarsi nel comune di Cerignola (Fg), in località “Feudo del Pero, Masseria Toppo Russo, Pozzo Monachiello, Tre Titoli e Pozzo Marano”- Proponente: Cerignola Energie Rinnovabili S.r.l. Sede legale: Via dei Trainieri, n. 6 Zona Ind. 71042 Cerignola (FG)



L’anno 2011 addì 20 del mese di settembre in Modugno (Bari), presso la sede dell’Assessorato alla Qualità dell’Ambiente, il Dirigente del Servizio Ecologia, ing. Antonello Antonicelli, sulla scorta dell’istruttoria tecnico-amministrativa effettuata dall’Ufficio Programmazione, Politiche Energetiche, VIA e VAS e confermata dal Dirigente ing. Caterina Dibitonto, ha adottato il seguente provvedimento.

Premesso che:
Con istanza depositata il 02.03.2007 ed acquisita al prot. n. 3639 del 02.03.2007, la C. E. R. S. r. l. chiedeva di procedere alla verifica di assoggettabilità a Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA) della proposta di impianto eolico nel Comune di Cerignola (FG), “Loc. Feudo del Pero, Masseria Toppo Russo, Pozzo Monachiello, Tre Titoli e Pozzo Marano”, allegando all’uopo la documentazione prevista per legge;
La suddetta Società, con nota acquisita al prot. n. 6446 del 17.04.2007 di questo Servizio, trasmetteva documentazione anche all’Amministrazione Comunale di Cerignola per gli adempimenti di competenza. Il Comune di Cerignola veniva altresì invitato a far pervenire l’attestazione di avvenuta affissione all’Albo pretorio comunale del progetto, nonché a rendere il parere di cui all’art. 16, comma 5 della L.R. n. 11/2001 e s. m. i.
Con nota acquisita per conoscenza, presso lo scrivente Servizio, al prot. 7072 del 03/05/2007 ed avente ad oggetto “Deposito progetto per la realizzazione di un parco eolico e richiesta adempimenti L.R. 11/2011 nel Comune di Cerignola. Sospensione del Procedimento”, l’Amministrazione comunale comunicava alla Società proponente di voler sospendere il procedimento intrapreso dalla società istante, per la realizzazione del parco eolico di cui trattasi, in ragione della saturazione del parametro di controllo come definito dal RR 16/2006, a seguito di proposte ricevute in seguito a procedura di evidenza pubblica indetta dalla stessa A.C.

Il Settore Ecologia, con nota prot. n 7713 del 16.05.2007 scriveva alla società proponente e per conoscenza al Comune di Cerignola e all’Assessorato regionale allo Sviluppo Economico per richiedere, a seguito della verifica documentale effettuata, integrazioni relativamente agli elaborati trasmessi. Alla stessa allegava nota acquisita al prot. 7072/2007 di questo Servizio, inviata dal Comune di Cerignola per le individuazioni nella stessa riportate, rimanendo in attesa di ulteriori chiarimenti da parte del Comune.
La Società proponente, con nota del 16.07.2007 acquisita al prot. n. 11607 del 17.07.2007 di questo Servizio, trasmetteva le integrazioni documentali richieste.
La Società proponente, con nota del 09.08.2007 acquisita al prot. n. 13452 del 05.09.2007 di questo Servizio, ritrasmetteva le integrazioni documentali richieste già inviate con nota del 16.07.2007.
Il Comune di Cerignola, con nota del 10.01.2008 prot. n. 396 di questo Servizio, rendeva il parere di cui all’art. 16, comma 5 della L.R. n. 11/2001 e s. m. i., rilevando “carenze documentali ed elementi ostativi confliggenti con la specifica norma comunale o tali da non consentire un adeguato apprezzamento di conformità”, ritenendo di non poter dare corso alla realizzazione dell’impianto in oggetto.
La Società proponente, con nota del 20.02.2008 acquisita al prot. 3669 di questo Servizio, trasmetteva le proprie osservazioni al suddetto parere espresso dal Comune di Cerignola, inviando controdeduzioni di natura tecnico-amministrativa.
Con successiva nota inviata al Comune di Cerignola, acquisita al prot. n. 5668 di questo Servizio in data 08.04.2008, la Società presentava richiesta di accesso agli atti e contestuale rettifica del parere di compatibilità ambientale espresso dal Comune, sulla scorta degli elementi messi in evidenza dalla nota di cui al punto precedente.
Le società Asja S.p.a., Alerion Energie Rinnovabili S.r.l., Eurowind S.r.l., CER S.r.l., EEZ 2 S.r.l., Suer S.r.l., preso atto di quanto rilevato, nel corso di un incontro promosso dall’amministrazione comunale di Cerignola in data 25/7/2008, da parte del Servizio Ecologia della Regione Puglia relativamente alle interferenze tra i progetti da esse presentati nel Comune di Cerignola, trasmettevano, con nota presentata il 12 marzo 2009 ed acquisita la n. 3486 del 18 marzo 2009, un accordo teso alla eliminazione delle reciproche interferenze territoriali, attraverso una razionalizzazione delle rispettive proposte progettuali.
Il Servizio Ecologia, con nota n. 5970 del 25 maggio 2009, chiedeva alle stesse società firmatarie dell’accordo, chiarimenti in merito allo stesso, avendo rilevato sensibili variazioni puntuali sull’ubicazione di taluni aerogeneratori.
Con nota congiunta, le predette Società, con comunicazione acquisita al n. 9632 dell’11 agosto 2009, confermavano la volontà di dare corso alle suddette varianti progettuali discendenti dal predetto accordo, giustificando gli spostamenti intervenuti con l’obiettivo di operare una ottimizzazione della risorsa eolica.
La Corte Costituzionale con Sentenza n. 344/2010 depositata in cancelleria il 26 novembre 2010 e pubblicata in G.U. I Serie speciale n. 48 del 1 dicembre 2010, ha dichiarato l’illeggittimità costituzionale dell’art. 3 c. 16 della LR 40/2007 nella parte in cui richiama gli artt. 10 e 14 cc. 2 e 7 del RR 16/2006 nonché dell’art. 3 c.16 della LR 40/2007 nella parte in cui richiama tutte le restanti disposizioni del Regolamento 16/2006.
Pertanto atteso l’esito dello scrutinio di costituzionalità, l’istruttoria nel seguito illustrata è basata sull’applicazione dei criteri di verifica di assoggettabilità a Valutazione d’Impatto Ambientale, di cui all’Allegato V alla Parte II del DLgs 152/2006 e all’art. 17 della LR 11/2001, come previsto all’art. 20 del DLgs 152/2006 e all’art. 16 della LR 11/2001, sui contenuti della DGR 131/2004 nonché sulle linee Guida per l’inserimento paesaggistico degli impianti eolici di accompagnamento al DPCM del 12 dicembre 2005. Questi riferimenti richiamano la necessità di un’indagine di contesto ambientale a largo raggio, coinvolgendo aspetti ambientali di area vasta e non solo puntuali, indagando lo stato dei luoghi come consistente alla data di stesura dell’istruttoria, anche alla luce delle trasformazioni conseguenti alla presenza di altri impianti di produzione di energia per sfruttamento di fonti rinnovabili e con riferimento ai potenziali impatti cumulativi connessi.

Espletate le procedure di rito e valutati gli atti tecnico-amministrativi, si rileva che l’intervento proposto presenta le seguenti caratteristiche:

==> Località: L’area interessata dal progetto in esame ricade nel territorio comunale di Cerignola (TA) e si sviluppa in località “Loc. Feudo del Pero, Masseria Toppo Russo, Pozzo Monachiello, Tre Titoli e Pozzo Marano”. La connessione alla rete di trasmissione nazionale è prevista presso la stazione di Candela.
==> Numero di aerogeneratori: 41 (post-accordo, inizialmente 52)
==> Potenza unitaria: 2,5 e 3 MW (da “Relazione di screening ambientale”, p. 28)
==> Diametro rotore: 92.5 m (ibid., p.30)
==> Altezza torre (al mozzo): 78-85 m (ibid., p.30)
==> Sviluppo verticale complessivo: 124,25 - 131,25 m
==> Coordinate: Le coordinate sono indicate nella Relazione denominata “SIA 10: Stima di producibilità dell’impianto eolico”, alla pag. 11, consegnata unitamente alla documentazione allegata all’istanza.
La coordinata A27 contrassegnata con l’asterisco (*) ha subito una traslazione di circa 34 m in seno all’accordo intersocietario riferito in narrativa (Sistema di riferimento Gauss-Boaga, 2° fuso EST, datum Roma 40,)

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WTG x y
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A1 2580488 4561580
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A2 2580929 4561819
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A3 2581386 4562082
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A4 2581921 4562227
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A5 2582387 4562403
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A6 2582803 4562528
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A7 2583246 4562656
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A8 2583712 4562808
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A9 2580481 4561230
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A10 2581393 4561649
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A11 2580526 4560898
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A12 2581304 4561198
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A13 2581839 4561391
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A14 2582414 4561596
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A15 2582983 4561800
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A16 2583877 4562297
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A17 2580729 4560511
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A18 2584116 4560751
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A19 2586156 4560857
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A20 2584434 4559573
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A21 2585122 4559657
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A22 2585774 4559712
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A23 2586788 4559334
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A24
A25 rinunciate
A26
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A27 (*) 2586469 4558884
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A28 rinunciata
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A29 2587367 4558820
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A30 2587839 4559100
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A31 2588567 4559470
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A32 rinunciate
A33
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A34 2588472 4559100
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A35 2587133 4558399
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A36 rinunciate
A37
A38
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A39 2584591 4556138
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A40 2585401 4556581
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A41 rinunciate
A42
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A43 2585500 4554730
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A44 2585697 4554502
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A45 2587421 4555164
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A46 2587832 4555119
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A47 2588264 4555002
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A48 2588670 4555094
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A49 2589127 4555197
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A50 2589481 4555186
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A51 2589884 4555279
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A52 2590232 4555248
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L’istruttoria illustrata nel seguito è basata sull’applicazione dei criteri di verifica di assoggettabilità, che pone in relazione le caratteristiche del progetto con le informazioni sulla sensibilità ambientale dell’area di inserimento, al fine di determinare la possibilità che l’intervento proposto comporti impatti negativi e significativi. Per quanto riguarda la proposta progettuale oggetto della presente istruttoria si rileva che:
1) il parco eolico si rivela incerto e lacunoso nella definizione del quadro progettuale: oltre alle diverse imprecisioni sulle coordinate (e traslazioni intenzionali in merito ad una di esse) non è univocamente definita la modalità di connessione, se aerea o interrata, alla rete elettrica di trasmissione nazionale di Candela e non sono stati opportunamente descritti, tra le due alternative, i potenziali impatti;
2) è da considerarsi critica dal punto di vista naturalistico la scelta progettuale relativa al tracciato del cavidotto, nel tratto di connessione degli AG 29-39, per l’interferenza con il Parco Regionale “Fiume Ofanto”, istituito ai sensi della L.R. n. 07 del 16.03.2009. Il progetto ricade parzialmente in aree di elevata sensibilità ambientale ai sensi dell’art. 1. 2 “Vincoli ambientali ed inserimento urbanistico” della DGR 2 marzo 2004, n. 131.
3) Il progetto, che prevede l’installazione di 41 aerogeneratori (di seguito AG) con uno sviluppo verticale complessivo di 131.50 m (considerando l’altezza al mozzo di 85 m, più cautelativa) e un diametro del rotore di 92.5 m, potrebbe avere un impatto visivo significativo e negativo su una serie di punti sensibili per la stretta vicinanza dell’impianto alle dominanti ambientali e strutturali presenti sul territorio (Parco Regionale “Fiume Ofanto”, SIC “ Valle Ofanto - Lago di Capaciotti” IT9120011) e ricomprese in un raggio significativo di circa 2 km dal parco eolico, come stimato dal proponete (elab. N. 6 del SIA “Analisi percettiva dell’impianto: carta della intervisibilità con riprese panoramiche e viste prospettiche). I punti di osservazione selezionati dallo stesso, relativi ad una scala di dettaglio media e ravvicinata al parco, contribuiscono ad una comprensione dell’ interferenza dell’impianto con gli elementi significativi del paesaggio della Valle dell’Ofanto, che si caratterizza anche per:
• l’articolata trama agricola in cui si alternano vigneti (il comune di Cerignola rientra nelle classificazioni DOC per le colture agricole di qualità), oliveti, tratti di vegetazione ripariale;
• siti di interesse archeologico e storico come il sistema dei tratturi che si articolano intorno al parco e alle numerose aree archeologiche segnalate dalla carta dei beni culturali disponibile su SitPuglia,
• i borghi rurali Moschella e Libertà rispettivamente a circa 1, 3 Km e 1,2 Km dall’impianto;
Nelle rappresentazione a scala vasta dell’impianto proposta dal proponente non si escludono, pertanto, impatti visivi significativi e negativi per alterazione complessiva dello skyline naturale e per una attesa trasformazione della percezione visiva, non solo degli elementi di elevata naturalità, ma anche storico culturali presenti sul territorio (masserie, borghi rurali,…). Il numero di punti di osservazione selezionati dal proponente risulta esiguo in riferimento ai centri abitati che circoscrivono lo stesso: nelle valutazioni operate sono esclusi i comuni di Cerignola e Stornara, rientranti in un raggio di 10 Km dal medesimo, mentre sarebbe stato opportuno esplicitare meglio ed utilizzare ulteriori e significativi punti di osservazione rispetto al territorio di Stornarella.
4) Le informazioni fornite per gli impatti paesaggistici sono rappresentativi solo per ciò che riguarda le torri degli aerogeneratori, mentre manca una restituzione dei potenziali impatti legati alle opere connesse all’impianto, che andrebbero meglio approfonditi: viabilità di accesso degli AG, viabilità da adeguare, tracciato dei cavidotti. Ciò riguarda, segnatamente, quasi tutti gli elaborati consegnati;
5) un’ analisi puntuale effettuata sulle torri evidenzia la diretta interferenza, per sovrapposizione, degli AG con aree destinate ad oliveti e vigneti: AG 03, 06, 21, 34 (da elaborato del SIA 04-a1); l’interferenza del tracciato del cavidotto con il percorso del Tratturello Cerignola-Melfi (AG 29-35, 44-45) Tratturello Candela - Montegentile.(AG 16-18); attraversamento del tracciato del cavidotto nel tratto AG 29-39 del parco regionale “Fiume Ofanto” e SIC “ Valle Ofanto - Lago di Capaciotti” IT9120011 con sovrapposizione di aree occupate da cespuglietti ed arbusteti e corso d’acqua (verifica su CTR disponibile su SITPuglia); una interferenza del tracciato del cavidotto con un corso d’acqua (AG 16-18-19) di connessione fluviale residuale dove è presente una vegetazione ripariale (ricognizione operata dallo scrivente ufficio in ambiente GIS su carta geomorfologica redatta dall’ AdB ed elaborato del SIA 04-a1). Non si escludono, pertanto, impatti significati e negativi per l’alterazione del paesaggio rurale e naturale: l’area della valle dell’ Ofanto restituisce un elemento di forte connotazione regionale legata al paesaggio rurale, dove è ancora possibile ritrovare elementi di naturalità per le fasce di vegetazione lungo i corsi d’acqua e il reticolo idrografico minore, per i siti di grande interesse archeologico e storico che sorgono nei suoi pressi.
6) Le valutazioni operate dal proponete non sono esaustive per poter escludere potenziali impatti su flora, fauna ed ecosistemi per le ragioni seguenti:
- il parco eolico circoscrive la zona umida dell’invaso di Capacciotti da cui dista meno di 1 Km, distanza significativa da non escludere impatti sulla avifauna acquatica che popolano il territorio (All. 1, DGR 2 marzo 2004, n. 131);
- perdita ed interferenza degli ecosistemi presenti sul territorio. L’area su cui insiste il parco si articola intorno a 3 ecosistemi agricolo, lacustre e fluviale (SIA 04-b1 e 04-b2). La maggior parte del territorio su cui si estenderà l’impianto è occupato dall’ecosistema agrario dove sono presenti vigneti e uliveti (il comune di Cerignola rientra nelle classificazioni DOC per le colture agricole di qualità) e aree di seminativi semplici in aree irrigue (ricognizione operata dallo scrivente ufficio su CTR disponibile su SitPuglia) su cui interferisce l’impianto non solo per le torri ma anche per le relative opere accessorie. Per l’ecosistema lacustre, costituito dall’invaso Capacciotti e dalla Valle della Marana Capacciotti, che per caratteristiche idrogeomorfologiche e peculiarità ambientali rientra nel parco regionale “Fiume Ofanto” e SIC “Valle Ofanto-Lago di Capacciotti” IT9120011, la stretta vicinanza e la disposizioni della torri a corona intorno al SIC non escludono eventuali interferenze: le torri distano circa 800m dalla stretta area dell’invaso Capacciotti (rilevazioni su ortofoto 2006), mentre meno di 400 m dall’area del parco regionale, il tracciato del cavidotto nei tratti degli AG 29-39 vi incide direttamente. Lo stesso proponente nell’elab. SIA 04-b1 individua nell’invaso del Capacciotti la presenza di notevoli specie di animali e lungo le sponde dell’invaso la presenza di vegetazione ripariale idrofila ed igrofila. Rispetto all’ ecosistema fluviale caratterizzato dal fiume Ofanto da cui l’impianto dista meno di 2 km dagli AG 47-52 (rilevazioni su ortofoto) andrebbe meglio approfondita la possibile interferenza con l’avifauna;
- meriterebbe un ulteriore approfondimento l’interferenza del parco eolico con la rete ecologica regionale rispetto alla quale: il gruppo di AG da 1 a 17 è circoscritto da corridoi di connessione; gli AG 18 e 19 vi interferiscono con il tracciato del cavidotto mentre il tracciato del cavidotto relativo agli AG 29-40 interferisce sull’area di connessione rappresentata dal parco regionale “Fiume Ofanto”;
- una interferenza del tracciato del cavidotto con reticolo idrografico, un corso d’acqua relativo agli AG 16-18-19, di connessione fluviale residuale dove è presente una vegetazione ripariale (ricognizione operata dallo scrivente ufficio in ambiente GIS su carta goemorfologica redatta dall’Autorità di Bacino, ed elaborato del SIA 04-a1);
- attraversamento del tracciato del cavidotto (AG 29-39) del parco regionale “Fiume Ofanto” e SIC “Valle Ofanto - Lago di Capaciotti” IT9120011 con sovrapposizione di aree occupate da cespuglietti, arbusteti e reticolo idrografico, corso d’acqua (verifica operata su CTR, su carta goemorfologica redatta dall’ AdB disponibile su SITPuglia);
7) Le attività di scavo, sbancamento, adattamento della viabilità e installazione delle torri potrebbero comportare impatti sulle produzioni agricole di qualità, con particolare riguardo alla Denominazione d’Origine Controllata (DOC istituito con DPR 26/06/74, DPR 11/09/1974 e DPR 11/05/87) dal momento che nell’area di progetto gli oliveti e vitigni costituiscono un uso del suolo diffuso;
8) In base ai riscontri effettuati sulla Carta Idrogeomorfologica redatta dall’AdB si evidenzia un criticità diffusa dell’impianto con gli elementi di sensibilità ambientale quali il reticolo idrografico, corsi d’acqua,ed orli di terrazzo presenti sul territorio e soprattutto in corrispondenza delle aree a più elevata naturalità (intorno al Lago Capacciotti). Nello specifico si rileva un’interferenza del tracciato del cavidotto con corsi d’acqua relativamente agli AG 16-18-19, 29-39, 47-48; con orli terrazzati nel tratto di connessione degli AG 18-19, 47-48-49, 50-52, con aree di versante relativamente al tracciato del cavidotto nel tratto 47-48. In base a riscontri effettuati sugli ATD del Putt/p si rileva una interferenze del tracciato del cavidotto con cigli di scarpata relativamente agli AG 51-52; mentre sono posizionati a ridosso di questi gli AG 40 e 51, l’AG 39 è posto in prossimità;
9) Nell’analisi dei possibili impatti acustici il progettista si limita a riportare i risultati ottenuti dalla implementazione del Software WindPRO 2, allegando una relazione di supporto non sufficiente a commentare i dati rivenienti dalle elaborazioni. Manca del tutto l’indagine fonometrica ante - operam, la verifica del criterio differenziale e un vero e proprio studio del clima acustico. Il numero dei recettori sensibili individuati risulta non sufficiente e non sempre adeguato per operare le opportune verifiche, soprattutto in corrispondenza del gruppo degli AG 43-52 prossimi ad aree più sensibili dal punto di vista ambientale. Si rileva particolarmente critica la posizione degli AG 03-14-16-49 che presentano fabbricati anche pari o al di sotto del raggio di 100 m (osservazione dell’ortofoto 2006 e CTR disponibile sul SIT-Puglia) La curva delle isofone allegata alla relazione non consente una puntuale verifica del rispetto dei limiti normativi fissati dall art. 6 del D.P.C.M. 1 marzo 1991 (Leq, rispettivamente, di 70 dB(A) in orario diurno e di 60 dB(A) in orario notturno) per l’inadeguata scala di rappresentazione. Il proponente non ha allegato alcun report fotografico o documentazione che attesti la destinazione d’uso dei fabbricati rilevati in prossimità degli AG e definite “non costantemente abitate” (da p. 10 del SIA 08 “Relazione sull’impatto acustico dell’impianto”). Si osserva inoltre che l’impianto sarà in esercizio per circa 30 anni e questo non esclude, per questi immobili, che nel tempo ci possa essere una variazione della destinazione d’uso.
10) In merito al rischio di incidenti, si rileva la presenza (in seguito ad analisi dell’ortofoto) di fabbricati entro il raggio stimato di gittata massima di circa 300 m per gli AG:03-04-05-06-10-14-15-16-18-19-31-49-44-45-47-48-49-50. Il raggio stimato di gittata massima di circa 250-300 m è stato scelto per uniformare i criteri di valutazione a quelli adottati nel corso delle istruttorie di progetti che contemplano l’utilizzo dello stesso modello di aerogeneratori. In riferimento al rischio di ribaltamento della torre seppure remoto, non considerato dal proponente, si ritiene opportuno segnalare l’ interferenza del progetto con immobili esistenti rispetto ai quali si rileva critica la posizione degli AG 03-14-16-49 , che si trovano a distanze pari o inferiori a 100 m (osservazione dell’ortofoto corroborata dalla CTR disponibile sul SIT Puglia)

In conclusione, alla luce delle motivazioni sopra esposte, che si intendono qui integralmente richiamate e trascritte, e che rivengono da una verifica di compatibilità ambientale dell’intervento di chi trattasi, sotto i seguenti profili di analisi del contesto ambientale: stato dell’arte delle componenti, potenziali effetti sinergici dell’impatto con altre opere e interferenze con altre dominanti ambientali, impatto visivo e paesaggistico, conformità con il quadro programmatico e di pianificazione, pubblica sicurezza, geomorfologia, idrogeologia e sistema di naturalità e biodiversità;
dalla valutazione delle modalità di rappresentazione del contesto e degli impatti fornite dal proponente, dei contenuti degli studi specialistici prodotti e della completezza degli elaborati forniti;

si ritiene che il progetto per la realizzazione di un parco eolico per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile eolica nel Comune di Cerignola, in loc. “Feudo del Pero, Masseria Toppo Russo, Pozzo Monachiello, Tre Titoli e Pozzo Marano”, presentato da Cerignola Energie Rinnovabili S.r.l. possa comportare degli impatti negativi e significativi e si dispone l’assoggettamento del progetto in esame alla procedura di valutazione d’impatto ambientale ai sensi dell’art. 20, comma 6 del DLgs 152/2006.

Laddove a seguito della presente Determinazione il proponente presenti istanza di Valutazione d’Impatto Ambientale per il progetto in esame, la valutazione degli impatti potenzialmente negativi e significativi sin qui esposti dovrà ricomprendere anche i possibili effetti cumulativi con altri progetti per i quali sia stato già adottato parere ambientale favorevole in aree limitrofe; l’Autorità Competente per la Valutazione Impatto Ambientale nelle valutazioni di competenza dovrà considerare altresì i potenziali effetti cumulativi anche in relazione al altre istanze in corso di istruttoria.

Il presente parere si riferisce unicamente all’assoggettamento del progetto proposto alla procedura di valutazione di impatto ambientale e, pertanto, non sostituisce tutti gli altri pareri ed autorizzazioni richieste dalla normativa vigente in materia ai fini della legittima realizzazione del progetto medesimo.


IL DIRIGENTE DEL
SERVIZIO ECOLOGIA

VISTA la Legge Regionale 4 febbraio 1997 n. 7 e s.m. ed i.;
VISTA la deliberazione della Giunta Regionale n. 3261 del 28/7/98 con la quale sono state emanate direttive per la separazione delle attività di direzione politica da quelle di gestione amministrativa;

VISTE le direttive impartite dal Presidente della Giunta Regionale con nota n. 01/007689/1-5 del 31/07/98;

VISTO IL DLgs 152/2006 e s.m. ed i.;

VISTA la L.R. n. 11/2001 e s.m. ed i.;

VISTA e CONSIDERATA la sopra riportata istruttoria effettuata dal competente Ufficio del Servizio Ecologia;

RICHIAMATI l’art. 20 del DLgs 152/2006 e smi e gli artt. 16, 17 e 21 della L.R. n. 11/2001 e s.m. ed i;

COPERTURA FINANZIARIA AI SENSI DELLA L.R. N. 28/2001 e s.m.i.
La presente determinazione non comporta implicazioni di natura finanziaria sia di entrata che di spesa e dalla stessa non deriva alcun onere a carico del Bilancio Regionale


DETERMINA

• di assoggettare alla procedura di valutazione di impatto ambientale ai sensi dell’art. 20, comma 6 del DLgs 152/2006 e della L.R. 11/2001 e s.m.i., per tutte le motivazioni espresse in narrativa che qui si intendono integralmente riportate, il progetto di impianto di produzione di energia da fonte eolica da realizzare nel Comune di Cerignola (Fg), nella località denominata “Feudo del Pero, Masseria Toppo Russo, Pozzo Monachiello, Tre Titoli e Pozzo Marano” - Proponente: Cerignola Energie Rinnovabili S.r.l. Sede legale: Via dei Trainieri, n. 6 Zona Ind. 71042 Cerignola (FG);

• di notificare il presente provvedimento agli interessati a cura del Servizio Ecologia;
• di far pubblicare il presente provvedimento sul B.U.R.P. e sul Portale Ambientale dell’Assessorato alla Qualità dell’Ambiente;

• di dichiarare il presente provvedimento esecutivo;

• di trasmettere copia conforme del presente provvedimento al Servizio Segreteria della Giunta Regionale.

Verifica ai sensi del D.Lgs. 196/03

Garanzie della riservatezza

La pubblicazione dell’atto all’Albo, salve le garanzie previste dalla L 241/90 in tema di accesso ai documenti amministrativi, avviene nel rispetto della tutela alla riservatezza dei cittadini tenuto conto di quanto disposto dal DLgs. 196,03 in materia di protezione dei dati personali, nonché dal vigente regolamento regionale n. 5/2006 per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari.

Avverso la presente determinazione l’interessato, ai sensi dell’art. 3 comma 4° della L. 241/90 e s.m.i., può proporre nei termini di legge dalla notifica dell’atto ricorso giurisdizionale amministrativo o, in alternativa, ricorso straordinario (ex D.P.R. 1199/1971).
I sottoscritti attestano che il procedimento istruttorio è stato espletato nel rispetto della vigente normativa nazionale, regionale e comunitaria e che il presente provvedimento è conforme alle risultanze dello http://www.blogger.com/img/blank.gifstesso.

Il funzionario istruttore
Francesco Corvace


Il Dirigente dell’Ufficio Programmazione,
Politiche Energetiche V.I.A./V.A.S.
Ing. Caterina Dibitonto

Il Dirigente del Servizio Ecologia
Ing. Antonello Antonicelli

Approfondimento
UE: No all'eolico nei parchi
http://www.pietrodommarco.it/index.php/no-eolico-parchi/

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