martedì 30 agosto 2011

DOSSIER: Il FALCO GRILLAIO. NATURA E STORIA A TRESSANTI

L'inceneritore in costruzione a Manfredonia verrà ultimato fra poche settimane. L'impianto è situato, per ammissione della stessa società che lo ha proposto (Marcegaglia), ai limiti sensibili con ben cinque aree protette SIC/ZPS/IBA, praticamente al centro di esse. Anche per questo motivo, il comitato spontaneo ha inviato
nell'aprile di quest'anno un esposto alle Procure della Repubblica e alla commissione ambiente UE, in quanto sono state tralasciate le procedure VIS (incidenza) e VAS (area vasta).

Tra i motivi della denuncia, la mancata segnalazione della presenza proprio in località Paglia (Borgo Fonterosa) della specie avinaustica protetta
per eccellenza della Puglia e della Capitanata, il falco naumanni, volgarmente detto 'falchetto'. A tal proposito, consigliamo di visitare il sito della LIPU Capitanata.

L'inceneritore ha già di per sé una ciminiera di 50 metri ed una torre fumo di altezza complessiva di 100 o più. Inoltre, davanti alla zona dell'impianto (che occupa una superficie pari a 40 campi di calcio) si trova già

un "campo fotovotaico" a terra, mentre da poco ed è cominciata la corsa degli sciacalli per accaparrarsi a basso costo i terreni soggetti al futuro inquinamento
per sostituire le coltivazioni con altro silicio. In zona è presente anche un allevamento che produce latte e formaggi(visibile al minuto 9 del seguente video: http://www.youtube.com/watch?v=TAgiiBu9qwo&feature=related), mentre è in fase di valutazione la costruzione di un nuovo allevamento di pollame a stabulazione fissa proprio nei terreni adiacendi di località Paglia.


Il "falco grillaio" è anche un indice della storia della zona. Borgo Tressanti è uno dei primi insediamenti rurali della Puglia all'epoca dei capitani bizantini
(i 'Catapani'), prima ancora di diventare luogo di residenza di Federico II di Svevia. Tressanti è anche il nome di una masseria fortificata, che ospitava
la falconeria imperiale (discorso molto simile alla cavalleria imperiale di Masseria Pantano a Foggia). Borgo Tressanti fu anche adottato dalla monarchia borbonica, da cui deriva
il nome di Reale Riserva destinato a quel che resta dell'antica pineta (anche questa quasi del tutto scomparsa) - ora c'è un agriturismo. Il ministero dell'ambiente aveva avviato ormai più di un decennio fa le pratiche di riconoscimento, poi sospese.


Specialmente da noi fino a poco tempo fa il falco grillaio era in estinzione (ancora oggi si può dire che questo rischio non è superato), più di altre specie (come la Cicogna Bianca) che in alcune zone sono tornate da pochi anni:

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/foggia/notizie/eventi/2011/22-giugno-2011/aumenta-popolazione-grillai-successo-progetto-life-rapaci-190923936754.shtml

Di fatti, alcuni Comuni della provincia di Foggia approvano norme di edilizia a tutela di questo particolare rapace: http://www.statoquotidiano.it/01/03/2010/monte-santangelo-approvate-le-norme-edilizie-a-tutela-falco-grillaio/17959/.


Gli investimenti della Provincia e del Parco Nazionale del Gargano sono encomiabili, ma poi alcuni progetti non devono essere approvati e quelli già emanati
dovrebbero essere soggetti a provvedimenti di autotutela: http://www.lifegargano.it/obiettivi/falcogrillaio.asp

Vicino all'inceneritore sussitono già diversi elettrodotti e altri sono in progetto o in costruzione. L'utlimo è un megaelettrodotto, inutile,
che attraversa sottoterra l'Adriatico dall'Albania a Manfredonia/Zapponeta, alzandosi coi tralicci nei pressi dell'oasi naturalisto di Lago Salso (un elettrodotto che dovrebbe servire alla Puglia, che produce il doppio di energia rispetto al suo fabbisogno, ad importare nuova energia dai Balcani!).
Nella stessa zona, oltre al fotovoltaico a Macchia Rotona e località La Pescia, qualcuno ha chiesto di inserire un parco eolico, rovinando completamente la visuale integrale del Promontorio che si ha da quelle zone e in un comprensorio dove non c'è vento forte
(perchè parzialmente schermato dal Gargano stesso).http://www.google.com/url?sa=t&source=web&cd=10&ved=0CFsQFjAJ&url=http%3A%2F%2Fwww.ambiente.provincia.foggia.it%2FProgetti%2FVA%2FEnergia%2FAENERGY%2520srl%2520-%2520Progetto%2520Eolico%2520loc.%2520Speranza%2520Barvagnone%2520Sipari%2520Piscitella%2520Peluso%2FRelazione%2520d%2527Impatto%2520Ambientale%2520-%2520AEnergy%2520-%2520Progetto%2520Manfredonia.pdf&rct=j&q=particelle%20135%20paglia%20manfredonia&ei=nIkfTsetNI2A-wa8ttSvAw&usg=AFQjCNEhyKhPstuTiwLQQzvVDys3bBbWPw&sig2=b_wlJWqnPhKML459GjplJw&cad=rja

Anche l'ipotesi di sotituire le coltivazioni attuali con coltivazione a fine di alimentazione animale (miglio) o agroenergetica
(mais OGM), che il sindaco di Cerignola considera una fonte di sviluppo per il territorio di Borgo Tressanti grazie agli incentivi UE,

sarebbero una catastrofe, perché è noto che molte specie, anche volatili, non troverebbero nutrimento da queste colture, a differenza che
per il tradizionale frumento. Report del convegno "Coltiviamo Biodiversità" al Lago Salso.


Collegamento all'articolo di Dorella Cianci.

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