giovedì 21 luglio 2011

I politici pugliesi unanimi sul cemento


Norme urbanistiche. Voto unanime del Consiglio

Bari – APPROVATO all’unanimità il disegno di legge che da un verso modifica il cosiddetto “piano casa” (la legge regionale n.14 del 2009) e dall’altro recepisce (per la Puglia c’è il primato di aver bruciato sul tempo tutte le altre regioni) le norme urbanistiche contenute nel recente decreto sviluppo varato dal governo nazionale. “La rapidità con cui la Regione ha proceduto al recepimento delle norme nazionali adeguandole e adattandole alle esigenze del territorio – ha spiegato l’assessore all’urbanistica Angela Barbanente per la quale consiglieri di maggioranza ed opposizione hanno speso parole di elogio – deriva dal fatto che azioni, fini e incentivi erano già presenti nella legislazione pugliese da diversi anni.”

Nella parte riguardante le modifiche al cosiddetto “piano casa” contenute nel Titolo I della nuova legge e che consegna agli enti locali nuove norme urbanistiche da attuare con procedure amministrative più rapide (basta una Dia in sostituzione della più complicata variante urbanistica), sono state previste maggiori concessioni per l’ampliamento della volumetria complessiva, ulteriormente incrementabili in presenza di alcuni indicatori, purché gli immobili interessati risultino regolarmente accatastati.

Più articolato il recepimento della materia urbanistica contenuta nel “decreto sviluppo” e che compone il Titolo II della legge. Le norme consentono di procedere ad una più rapida riqualificazione ambientale attraverso la demolizione di manufatti edilizi collocati in zone sensibili e residenziali, la loro ricostruzione nonché di delocalizzarne le volumetrie. Gli incentivi offerti in termini di maggiori volumetrie a chi si avvarrà di tali possibilità, variano da un minimo del 10% ad un massimo del 35% in più delle volumetrie originarie.

Incentivata anche la riqualificazione ecologica degli edifici ricadenti nelle aree urbane degradate, quella fisica e funzionale di aree interessate dalla presenza di edifici produttivi dismessi purché privi di qualità architettoniche e la delocalizzazione di edifici produttivi da aree destinate ad usi non compatibili.


Soddisfazione di Marmo – Il Consigliere regionale Pdl, Nino Marmo, Vice-Presidente del Consiglio regionale: “Quando, raccogliendo qualificate e documentate segnalazioni degli peratori, iniziai per primo a sollecitare una revisione della legge sul ‘Piano casa’ che, in coerenza con l’intuizione originaria del Presidente Berlusconi, la rendesse efficace riducendone i vincoli e riaprendone i termini, dovetti misurarmi con resistenze ed anche qualche pur amichevole ripicca”. “Oggi non posso non esprimere la mia soddisfazione”.

Introna: “piano casa altra prova di unità del Consiglio regionale” – Apprezzamento per l’approvazione all’unanimità della legge regionale di attuazione del piano casa da parte dell’Assemblea viene espressa dal presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna. La Puglia, fa notare, “è la prima Regione italiana a dotarsi di uno strumento che punta a migliorare i nostri centri abitati e la qualità edilizia, consentendo interventi importanti di qualificazione residenziale e ambientale e misure di contrasto del degrado urbano, assicurando allo stesso tempo una boccata d’ossigeno all’industria edile ed all’occupazione”.

Piano casa – Negro: “Boccata d’ossigeno per le pmi” – Intervento del presidente del Gruppo Udc-Regione Puglia, Salvatore Negro: “Le modifiche della legge regionale 14/2009 (Misure straordinarie e urgenti a sostegno dell’attività edilizia e per il miglioramento della qualità del patrimonio edilizio residenziale), approvate all’unanimità dal Consiglio regionale, anche con il voto favorevole dell’Udc, sono il frutto di un impegno da noi intrapreso in campagna elettorale, che porteranno una boccata d’ossigeno al settore dell’edilizia e di conseguenza a tutta l’economia della Puglia.
Un impegno, quello dell’Udc, che ha trovato una sponda positiva nell’assessore competente e in altri colleghi consiglieri. Già nell’agosto dello scorso anno, a pochi mesi dall’insediamento avevamo invitato l’assessore Barbanente a “farsi promotore, in tempi brevi, di una serie di incontri con le parti interessate (Commissione competente, Ordini professionali, Associazioni di categoria), onde procedere ad una rivisitazione della Legge Regionale 14/2009”, in modo tale da aggiornarla e calarla nella nostra realtà”.

“Pur tuttavia, siamo consapevoli che per dare slancio al settore edilizio questo provvedimento regionale non è da solo sufficiente. C’è bisogno che tutte le forze politiche facciano la loro parte nel chiedere al Governo nazionale interventi seri ed opportuni che rivitalizzino l’edilizia, come ad esempio la riproposizione della Legge 457/78, per consentire credito alle imprese e contributi a favore dei soggetti svantaggiati e delle giovani coppie finalizzati all’acquisto della prima casa. Solo una sinergia di tali provvedimenti regionali e nazionali potrà portare i risultati che tutti gli addetti del settore si aspettano”.

Piano casa – Decaro: “Slancio economico nel rispetto dell’ambiente” – “Il settore delle costruzioni, da sempre termometro della crisi nel nostro Paese, sta attraversando un momento difficile. Per questo ci auguriamo che l’approvazione del Piano casa possa rappresentare una boccata d’ossigeno all’economia della nostra regione, coniugando le esigenze di sviluppo e ammodernamento architettonico con quelle della tutela ambientale e paesaggistica”. Lo sostiene il capogruppo Pd alla Regione Puglia, Antonio Decaro, secondo il quale “si tratta di un significativo passo in avanti verso il rilancio dell’edilizia, ma anche di una risposta efficace alla domanda di quei nuclei famigliari più numerosi, che hanno un bisogno vitale di ampliare i propri spazi abitativi”.

Lanzilotta: “Per il ‘piano casa’ un monitoraggio contro cavilli burocratici” – Una nota del Consigliere regionale Pdl, Domi Lanzilotta: “Nell’esprimere il mio consenso alle modifiche migliorative, meritoriamente condivise, alla nostra versione del “Piano casa” definito dal Governo-Berlusconi, ho proposto all’Assessore Barbanente, della cui competenza e spirito d’apertura do molto volentieri atto, l’istituzione di una apposita struttura, o ‘cabina di regia’ che effettui un continuo monitoraggio della sua concreta attuazione sul territorio. Occorre cioè assolutamente scongiurare il rischio che la volontà finalmente concorde dei legislatori nazionale e regionale si infranga contro il solito muro di gomma delle resistenze non sempre trasparente delle burocrazie periferiche, al fine di far sì che le nuove, positive normative possano dispiegare pienamente i loro fecondi effetti sulle legittime aspettativi di famiglie e di imprese e sulla ripresa economica dell’intera Regione”.


Redazione Stato Quotidiano (20 luglio 2011)

In seguito si cambiano anche le leggi per permettere di cementificare più facilmente:
http://www.regione.puglia.it/index.php?page=burp&opz=getfile&file=s1-1.htm&anno=xlii&num=121

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