martedì 19 luglio 2011

Foglio di lavoro: Inceneritore del Viticone (Sant'Agata di Puglia)

L'1% che distrugge la Capitanata ...
AVVISO IMPORTNANTE:Dopo la conferenza pubblica a Sant'Agata del 20 marzo, è stata già indetta la conferenza dei servizi per il 19 aprile a Foggia, presso il palazzo nuovo della Provincia in Via Telesforo 25, ore 10.
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Foglio di lavoro digitale per le opposizioni al progetto di inceneritore di biomasse di Sant'Agata di Puglia. Il foglio di lavoro verrà aggiornato man mano. Chi vuole contribuire, può usare la funzione commenti.
Aggiornamentob (19 agosto 2011): sono state spedite le nostre osservazioni, consultabili qui: http://www.box.net/shared/plo3y4r0qn5geieudlt6.

NOVITA'
gennaio 2012: Parte il referendum!
febbraio 2012: come richiesto dalla rete dei comitati, è stata indetta ufficialmente dalla Provincia l'indagina pubblica per la disamina del progetto; siamo in attesa della convocazione formale da parte del Comune di Sant'Agata.
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L'inceneritore di biomasse che è stato proposto nel mese scorso a Sant'Agata sarà il più grande della Puglia (25MWt, 80MWe - 134 mila t/a di "biomassa") scalzando di un bel po' quello di Tressanti (16 MWe, 60 MWt -135 mila t/a di CDR).

L'"accordo di filiera".
La proponente TRE Tozzi dice di aver un contratto di filiera con le associazioni di categoria (Copagri, CIA, Congagricoltura e l'immancabile Coldiretti) per assicurare l'aprovvigionamento di biomasse (solide: paglia di cereali e cippato) al prezzo di 1 cent. al chilo e la creazione di 6 sottostazioni di stoccaggio temporaneo/smistamento nel raggio di 50 km.
E' plausibile che gli operatori agricoli dell’area di potenziale approvvigionamento dell’impianto AgriTRE siano disposti a disfarsi volentieri di residui agricoli, che, in base a tradizioni secolari, sono utilizzati come concime, al prezzo di 10 € a tonnellata (che è poi l’equivalente del quantitativo, e dunque, del rendimento a ettaro: vale a dire 1,215 tonnellate all'anno)?
Alcune associazioni di categoria stanno già smentendo le voci su in possibile accordo di filiera, che dovrebbe essere allegato allo studio d'impatto ambientale, cioè il progetto, dell'inceneritore, in quanto parte integrante e non eventuale. E invece (proprio la parte più interessante) non c'è. Nel caso il combustibile primario (paglia di cereali, cippato) non dovesse bastare:
* "Sarebbe anche possibile, nonché auspicabile, orientarsi verso la coltivazione di specie agrarie
espressamente destinate alla produzione di biomassa per l’energia (quali erbai autunno-vernini e
colture estive come sorgo e girasole). Se questa innovazione colturale venisse anche accompagnata
dall’adozione di alcune pratiche agronomiche a carattere “conservativo”, con particolare riferimento
alla lavorazione del suolo, si avrebbe l’occasione di predisporre un “pacchetto” tecnologico
completo, in grado di perseguire una pluralità di benefici obiettivi".
* La caldaia (forno a griglia mobile) è "flessibile per ogni tipo di combustibile"e basterebbe una semplice autorizzazione provinciale per bruciare i rifiuti.
E' previsto un traffico di 60 tir al giorno per 365 all'anno, tuttavia manca un indispensabile studio sulla mobilità", anche quelli che dovranno trasportare urea e altri materiali e sali da coincenerire per inertizzare e sbiancare (bicarbonato) i fumi.

Ceneri e rifiuti dell'impianto.
L'azienda dice che userà le ceneri (rifiuti speciali altamente tossici) per produrre fertilizzanti, argilla espansa, compost, ecc. (sei segnala nella zona anche la presenza di diverse aziende che producono mangimi: http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pagineAree_1572_listaFile_itemName_21_file.pdf). Niente si dice sulle ceneri sottili dei filtri (codice CER 190113*). In realtà, tutte queste ceneri vanno smaltite adeguatamente in discariche speciali (tipo 1B). La discarica più vicina è quella consortile di Deliceto, ma autorizzata a trattare solo i rifiuti urbani.

Gli scarti agricoli. Da rifiuto a risorsa.
La Provincia di Foggia appoggia questi progetti. Molte associazioni di categoria
si sono dimostrate in passato refrattarie ad ogni proposta di considerare gli scarti agricoli come una risorsa,
e non un rifiuto speciale. Esiste, per es., il compostaggio di qualità.

(Nella foto il manifesto del consorzio per la gestione dei rifiuti agricoli - polistirolo espanso, platische e tubicini, bottiglie, ecc. - promosso dalla Provincia di Foggia, i cui compiti potrebbero essere allargati alla gestione del compost, in modo da "quadrare il cerchio" in maniera virtuosa).

Il progetto (anzi, solo parte di esso, purtroppo) è scaricabile dal sito della Provincia di Foggia:
http://www.ambiente.provincia.foggia.it/index.php/via/industria-energetica/201-agritre; solo la relazione descrittiva generale ("sintesi non tecnica") si può scaricare qui: http://www.box.net/shared/o2r35phvm95x76ejs53d

Ecco il piano di esproprio (la maggior parte dei terreni appartengono al demanio pubblico,
altri in comproprietà di Margherita SRL e di TRE Tozzi):
http://www.box.net/shared/qg3tan878cptg35jakef
Questi terreni sono quelli che dovrebbero essere dati ai giovani e ai disoccupati per produrre cibo con tecniche rispettose della terra ...

La convenzione da 100 mila eurofra il Comune di Sant'Agata e la società di Ravenna:
http://www.box.net/shared/bklmkh2mbsrxjxmk14u0

Infine, una presentazione di Patrizia Gentilini (ISDE - Medici per l'Ambiente) sulle centrali a biomasse:
http://www.box.net/shared/o8c8chgx5bxz1u4syl6t

Alcuni dati sulla disponiblità di biomasse in Italia e in Puglia.
1) dossier ENEA “Le tecnologie per i biocombustibili e i biocarburanti: opportunità e prospettive per l’Italia”, interessanti soprattutto i Capitoli 1 e 2.
2) dossier ENEA: Rilievo indici di relazione tra produzioni agricole e biomassa residuale associata,analisi del mercato della biomassa residuale nelle province delle regioni:Molise, Campania,Puglia,Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna.
3) utile anche lo "Studio per la valorizzazione energetica di biomasse agro-forestali nella Regione Puglia".
4) Il PEAR (Piano Energetico Ambientale Regionale) contiene importanti indicazioni sull'uso, le filiere e la disponibilità di biomasse in Puglia.
5) Infine, dovrebbe esistere anche una banca dati regionale sulla disponibilità di biomasse ad uso energetica denominata PROBIO.

Come mai si pensa di costruire una grande centrale a biomasse a pochi chilometri dalla discarica consortile di Deliceto?


Università di Foggia, Aforis, Bonassisa e Tozzi inaugurano il centro di educazione ambientale all'Incoronata ...


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Per visualizzare tutti gli altri post sull'impianto, selezionare la tag sotto Sant'Agata di Puglia.

PER APPROFONDIRE
Se TRE (Tozzi), Bonassisa e AFORIS (Confindustria) ci fanno l'educazione ambientale con l'UniFG, oltre alle centrali
Chi valuterà la centrale di Sant'Agata? I nomi del comitato VIA provinciale
Pagina facebook dell'Osservatorio regionale sulle biomasse e i biocarburanti.

ARTICOLI CORRELATI
Le due centrali a "biomassa" a Foggia

6 commenti:

  1. Chi è interessato a firmare le osservazioni si metta in contatto. Attualmente stiamo raccogliendo i nominativi a Accadia. A Sant'Agata preghiamo di mettersi in contatto con Tonino Soldo di Legambiente. Se conoscete imprenditori o coltivatori che hanno proprietà nel raggio di 5-10 km dalla zona del Viticone, informateci.

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  2. Il primo dossier ENEA non è più scaricabile....potreste provvedere

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  3. Lo dovresti trovare ad ogni modo con google. Se non riesci, te lo mando via mail.

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  4. Corrado Cancellaro è andato in provincia e pare che la commissione tecnica dovrebbe riunirsi martedì prossimo sull'impianto di Sant'Agata. Corrado dice pure che all'assessorato provinciale ambiente sono comunque molto vaghi.

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  5. Grazie dell'importante aggiornamento, perché facciamo fatica a seguire tutte le situazioni in ballo.
    Una vaghezza voluta che non va comunque accettata. Sa benissimo cosa stanno facendo (curando interessi privati) e bisogna chiederglielo formalmente.
    gd

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