venerdì 10 giugno 2011

Nicastro sulla strategia rifiuti zero (10/06/2011)



Nicastro: «Rifiuti zero? Sono pessimista, ma proviamoci»

Incontro dibattito al Cinema, pochi presenti e nessun approfondimento sulla situazione dei rifiuti a Cassano.
28/05/2011

In un Cinema Vittoria con pochissimo pubblico si è svolto ieri sera l’incontro sulla gestione dei rifiuti solidi urbani organizzato dall’Italia dei Valori, dal partito della Rifondazione Comunista e da Sinistra Ecologia e Libertà.
Un incontro dal carattere più che altro seminariale. Chi si aspettava di capire perché la raccolta differenziata a Cassano è ferma a livelli bassissimi, chi sperava di capire ragioni e prospettive del contenzioso con la ditta appaltatrice del servizio di raccolta dei rifiuti urbani o del perché l’anno scorso il Comune ha aumentato la Tarsu del 10%, insomma chi si aspettava qualche approfondimento della situazione cassanese è rimasto deluso. Emblematico il fatto che alle domande scritte raccolte tra il pubblico nessuno – a cominciare dall’ospite principale, l’assessore regionale all’Ambiente, Lorenzo Nicastro – ha potuto dare una risposta. Insomma una riflessione su come dovrebbe essere la raccolta dei rifiuti solidi urbani, con al centro una efficace raccolta differenziata “porta a porta”, ma la realtà di Cassano è rimasta ai margini.

In apertura, l’avvocato Gentile ha sottolineato come la prospettiva del “rifiuto zero” e dunque dell’utilizzo della nostra spazzatura “differenziata” per realizzare nuovi cicli produttivi e ottenere nuovi materiali per la produzione degli oggetti ma anche energia, rappresenti una sfida nuova e non una utopia, purché ci siano politiche adeguate. «E’ la via – ha sottolineato il Consigliere provinciale dell’Italia dei Valori – che ci consente di dire no, tra l’altro, agli inceneritori e alle discariche, spesso in mano alla criminalità organizzata».

La parola poi è passata ai tre tecnici invitati all’incontro. L’ingegnere ambientale Michela Inversi ha illustrato i modelli di gestione e i metodi di raccolta differenziata. A conferma degli studi del settore, l’ingegnere ha illustrato alcune buone pratiche: l’attività di alcuni Comuni in particolare, anche del Sud, che porta i risultati della raccolta differenziata a percentuali a due cifre, impressionanti se paragonati ai risultati della differenziata a Cassano, sulla quale però, come detto, non c’è stato nessun cenno.

Ha poi preso la parola l’ingegnere Domenico Lobascio, responsabile dei Fondi europei in materia di rifiuti per la Regione Puglia, che ha illustrato, in particolare, le misure del FESR 2007/2013, azioni - e dunque finanziamenti – finalizzati a migliorare la gestione dei rifiuti. Centoventi milioni le risorse a disposizione. Un dato eclatante che Lobascio ha fornito è stato quello relativo ad un bando specifico per gli enti locali, finalizzato ad avviare o ad incentivare la raccolta differenziata: sugli oltre 250 comuni pugliesi, molti dei quali con una questione rifiuti più o meno “bollente”, l’unico a partecipare è stato il Comune di Lecce. Come dire che gli strumenti per migliorare la situazione ci sono, ma i Comuni non sono in grado di utlizzarli. La Regione ha comunque prorogato la scadenza per la presentazione dei progetti. Giovanni Campobasso, dirigente del Servizio Ciclo dei Rifiuti e Bonifica della Regione Puglia – ed ex sindaco di Triggiano – nel suo breve intervento ha sottolineato come i Comuni – a maggior ragione in tempi di emergenza come questi – hanno tutto l’interesse a realizzare un sistema efficace di raccolta differenziata dei rifiuti «perché se ne trae un reddito». Massimo Bongallino, segretario cittadino di Rifondazione Comunista ha sottolineato che «il miglior rifiuto è quello non prodotto» sottolineando come la cattiva gestione o le incapacità delle Amministrazioni locali abbiano favorito il prevalere della criminalità organizzata in questo settore.

L’assessore Nicastro, prendendo la parola per ultimo, ha sottolineato che parlare di rifiuti e della loro gestione «è parlare del diritto alla salute», e come questo non abbia connotazioni politiche e sul quale non ci si dovrebbe dividere. Non ha mancato di manifestare il suo «pessimismo» nel raggiungimento dell’obiettivo “rifiuto zero” (il tema del dibattito, ndr) che poggia su una raccolta differenziata che secondo l’assessore può raggiungere risultati di rilievo solo nei piccoli comuni, «ma è un obiettivo a cui tendere», ha detto l'ex magistrato barese. «Se i piccoli comuni si organizzassero – ha dichiarato l’assessore - si abbatterebbe il ricorso agli inceneritori». Non ha mancato di sottolineare che spesso l’elevata «sensibilità sociale» dei pugliesi rappresenti un problema, pronti a dire no, non tanto agli inceneritori, ma anche a soluzioni alternative di più basso impatto ambientale.
FONTE: CassanoLive.it



L'appello a Nicastro del coordinamento civico del Salento:
http://lnx.tuttocasarano.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1126:coordinamento-civico-per-la-tutela-del-territorio&catid=41:sanita&Itemid=153

L'inceneritore quasi ultimato a Manfredonia, vicino Borgo Tressanti, è necessario?

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