giovedì 23 giugno 2011

L’associazione "Artemia salina" a Cerignola per dire NO all’inceneritore di Borgo Tressanti



MARGHERITA DI SAVOIA - Lo scorso sabato (18 giugno) si è tenuta a Cerignola una manifestazione di protesta, organizzata dal comitato cittadino, contro l’entrata in funzione dell’inceneritore (termovalorizzatore) sito nei pressi di Borgo Tressanti, al fine di scongiurare il rischio di danni che esso arrecherebbe alla salute, all’agricoltura, all’economia del territorio nel suo complesso. Il corteo è partito dalla Villa Comunale ed ha attraversato buona parte delle strade principali della città, coinvolgendo centinaia di persone e terminando il suo percorso ancora una volta davanti alla Villa Comunale.

Alla manifestazione, appoggiata con fermezza dal Vescovo S. E. Mons. Felice di Molfetta, hanno partecipato numerose associazioni e comitati provenienti anche da vari comuni limitrofi. Tra di essi ha figurato anche Artemia Salina, unica realtà in rappresentanza del Comune di Margherita di Savoia, la cui Amministrazione, distratta dalle beghe nelle stanze dei bottoni, non riesce ad esprimersi pubblicamente su temi ambientali di così grosso spessore.

Gli inceneritori sono impianti per lo smaltimento dei rifiuti, attraverso un processo di combustione ad alta temperatura, con relativo rilascio o di energia elettrica o di polveri e ceneri. Tali impianti sono da tempo diffusi in Europa e in alcuni casi, a Vienna ad esempio, inseriti nel tessuto urbano. Nonostante la diffusione di questi impianti, permangono numerosi dubbi da parte della comunità scientifica circa la tossicità dei gas prodotti, ma anche delle polveri e delle ceneri. Gi inceneritori in Puglia portano la firma di Emma Marcegaglia e del potente gruppo legato alla sua famiglia.

Il Piano Regionale sui Rifiuti, adottato nel 2006 dalla Giunta Vendola, ha sì ridotto da 11 a 5 il numero di "termovalorizzatori" da realizzarsi nella nostra Regione, ma non ha rinunciato al business dell'incenerimento. Alternative agli inceneritori possono esistere, invece, soprattutto se si esce dalla logica del profitto rincorso a rischio della salute dei cittadini, anzi, i rifiuti possono generare benefici economici per le comunità, attraverso la raccolta differenziata, il riciclo, il riuso.

L’Artemia, avendo deciso da tempo di abbracciare ogni causa che metta al centro del dibattito civico la tutela del cittadino, dei suoi diritti e della sua salute, continuerà a tenere sotto il proprio grandangolo gli sviluppi della situazione dell’inceneritore e di qualsiasi altra realtà che impatti sull’ambiente e sulla salute dei cittadini.

Comunicato associazione "Artemia Salina"

Nessun commento:

Posta un commento