domenica 22 maggio 2011

Sito web dell'inceneritore (termovalorizzatore) di Manfredonia



Dalla settimana scorsa è online un sito intitolato "Centrale di Manfredonia" del Gruppo Marcegaglia.

Innanzitutto, c'è da precisare come il titolo di "centrale" sia errato e fuorviante, in quanto non si tratta in realtà di nient'altro che di un termodistruttore con recupero energetico di 16 MW elettrici (60 MW termici): gli inceneritori riguardano le politiche dei rifiuti, non quelle energetiche; la quantitò di energia è termica che si riesce a trasformare in energia elettrica (25%) è già di per sé un contributo di corrente elettrica ridicolo per una Regione, come la Puglia, che produce il doppio di energia rispetto al suo fabbisogno.

Il sito viene annunciato come uno strumento di comunicazione trasparente e interattiva con la cittadinanza, però manca una sezione pubblica dove porre apertamente i propri dubbi, siano pur essi sbagliati, sull'impianto di "termovalorizzazione". Manca del tutto un'analisi del rischio epidemiologico come se il manufatto sorgesse di fatto in mezzo al deserto.

La cosa più grave è che essendo l'oggetto del sito un impianto insalubre di prima classe e non un "servizio" del terziario come la telefonia mobile o un'utenza domestica, manca del tutto la possibilità di comunicare ufficiosamente con il responsabile dell'esercizio della centrale - che è anche il responsabile dei contenuti del sito internet. In altri termini, sarebbe bene dare la possibilità di porre quesiti anche ufficialmente attraverso posta elettronica certifica (PEC) - ciò che ha valore di raccomandata A/R -, e non semplicemente col modulo di contatto o indirizzo di posta ordinario. Esigenza tanto più sentita e rilevante qualora si consideri che la costruzione dell'impianto è stata resa prioritariamente possibile con l'attribuzione di fondi pubblici (che noi contestiamo) in quanto con l'entrata in funzione del bruciatore, la produzione d'inquinamento metterà a repentaglio l'incolumità pubblica e la salubrità del territorio in cui viviamo.

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