domenica 17 aprile 2011

Processo Giardinetto: sopralluogo il 29 aprile, a luglio la perizia




LUCERA– Dalle ore 9 di giovedì 31 marzo, presso la Sezione Penale del Tribunale di Lucera, a tenere banco è stata la seconda udienza nel procedimento sulla presunta discarica di rifiuti pericolosi, in località ‘Giardinetto’, nell’agro di Troia. Fari puntati sull’ingegner Salvatore Masi, docente di Ingegneria Sanitaria e Ambientale all’Università della Basilicata, nominato perito dal collegio giudicante, presieduto dal dottor Giancarlo Pecoriello, affiancato da Stefano Celentano e Monica Sgarro. Masi ha prestato giuramento questa mattina, la sua investitura si era registrata nel corso della prima udienza dibattimentale, andata in scena il 10 febbraio scorso. A lui spetterà il compito di ispezionare i luoghi, nel corso di una verifica sul campo prevista di qui ad un mese, il 29 aprile. Dopodiché, entro il 10 luglio, dovrà intervenire il deposito del documento periziale, in altri termini della relazione tecnica e solo dopo, il 22 settembre, sarà possibile fare rientro in aula. A comparirvi, stamane, il Pubblico Ministero della Procura lucerina, Pasquale De Luca, da un lato e i tre imputati: Giuseppe De Munari, ex dirigente della IAO srl, la ditta proprietaria del sito in cui sarebbe avvenuto lo stoccaggio del materiale, l’attuale amministratore unico di IAO, Vincenzo Piccirillo e Vito Balice un consulente dell’azienda. Diverse le costituzioni di parte civile che avevano fatto seguito alla prima udienza. Basti pensare a quelle dei Comuni di Troia, Castelluccio dei Sauri; oltre alla Legambiente Foggia, al Centro Studi Naturalistici, all’Associazione dei Consumatori Udico, all’Associazione Salute e Territorio di Troia; all’Associazione Codici Onlus. Al loro fianco diciassette tra i centoquaranta residenti a Giardinetto di Troia. A dibattimento d’aula concluso l’Associazione Salute e Territorio di Troia ha confermato che si adopererà per la realizzazione di uno studio epidemiologico nelle realtà comunali interessate dalla vicenda. La nuova fase giudiziaria, invece, ha conosciuto inizio sedici mesi fa, nel novembre 2009 con l’attività di indagine condotta dalla Procura di Lucera e dalla Guardia di Finanza di Foggia. Nei settanta ettari dell’area in oggetto sarebbero state scoperte 250 mila tonnellate di scarti da industria che sarebbero da ritenersi pericolosi. Di qui il procedimento che è in corso. (Costantino Montuori)

FONTE: newsetvlucera.it


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