mercoledì 13 aprile 2011

Lo stato della differenziata a Cerignola e nell'(ex) bacino FG4. Comunicato del Coordinamento No Rifiuti



La presentazione del progetto per le scuole elementari di Cerignola "L'isola che c'è" è stata per noi l'occasione per conoscere lo stato dell'arte della RD nei comuni serviti dalla ex municipalizzata SIA e utilizzatori della discarica Forcone-Cafiero.

A margine dell'incontro pubblico, rivolto specialmente ai presidi dei circoli di Cerignola, siamo riusciti a scambiare quattro chiacchiere con un esperto del settore, Roberto De Giorgi di Taranto (ideatore dell'iniziativa didattico-educativa).
Il problema serio, in questo momento - ci dice - è il vuoto amministrativo: gli ATO locali sono stati definitivamente soppressi nel 2010 (ultima proroga al 31 marzo 2011) e non è stato ancora avviato il processo di costituzione degli Ato unici provinciali, di cui gli enti delle 6 province pugliesi insieme alla Regione sono responsabili.
Il secondo problema sono le municipalizzate (o ex tali) che vanno tolte: bisogna trasferire le a piccole cooperative, società private o miste (pubblico-private) il servizio di raccolta, ai comuni e alla provincia deve restare la gestione delle strutture: discariche, centri di selezione e compostaggio, isole ecologiche che non ci sono ... o meglio, come a Cerignola, che c'erano (Liceo d'Arte) ma poi sono state smantellate (e tutte le attrezzature buttate).
Infine - continua De Giorgi -, in base al Decreto "Centri di Raccolta" del 2006, Cerignola avrebbe diritto ad un finanziamento di 115.000 euro, se solo volesse, un finanziamento che nessuno sembra aver mai chiesto però ("basta dirlo all'ufficio tecnico e predisporre un progettino", chiosa il buon De Giorgi).

Ma la situazione attuale è, invece, la seguente. Il Comune di Cerignola ha da tempo riservati dei fondi regionali per costruire una nuova isola ecologica. Essa doveva essere costruita in via Torino (ottimo posto, poiché centrale), ma poi qualcuno ha deciso per la lottizzazione di quella zona (ufficialmente la vendita dei terreni dovrà servirà a pagare i TFR dei netturbini). Quando e dove si farà l'isola ecologica (che non c'è) ..., questo non è dato saperlo!

Ritorniamo al progetto/concorso a tema ispirato alla figura di Peter Pan.
Per il progetto, che consiste in un concorso a punti tra le scuole (vince chi conferisce di più), verrà allestita una mini-isola ecologica provvisoria fino a settembre, data di conclusione del concorso. Quest'isola sarà aperta solo ai bambini delle scuole nel pomeriggio (dalle 16,30 alle 20) e sarà collocata alle Fornaci, vicino alle elementari. Servirà solo per depositare carta e plastica per lo più. Si tratta di buon inizio, ma pur sempre di un inizio.

L'intervento di Stefano Palladino: "Abbiamo avviato a febbraio la raccolta dei cartoni e dell'"umido" fra gli esercenti dei 9 comuni del vecchio bacino ATO-FG4 e serviti ancora da SIA; in due mesi siamo passati dall'8% al 15% di RD (questi dati non sono verificabili sul sito della Regione, che dal 2011 non è più aggiornato). Abbiamo intenzione di arrivare al 30% entro il 2011 e di far partire la raccolta porta a porta nel 2012. Inoltre, stiamo stilando un documento di budget insieme a Vasciaveo (direttore del consorzio SIA-FG4) per realizzare tutti questi interventi. Infine, bisogna rivedere i contratti con SIA per migliorare le "performance" e ridurre i conferimenti in discarica per risparmiare".

Il deposito della vecchia municipalizzata - attualmente in liquindazione - ASIA, in via Torino, era stato scelto come zona ideale per ospitare la grande isola ecologica per la città di Cerignola (preferita alla zona industriale). Poi, però, la volontà di parte della maggioranza di "lottizzare", approvando variante al piano regolatore, per edificare i suoli; ma i vecchi creditori di ASIA potrebbero avanzare pretese di pignoramento. La situazione è ancora incerta dunque. Se ne parlerà al prossimo consiglio comunale.

Forse è finito del tutto il tempo in cui gli amministratori progettano il nostro vivere quotidiano collettivo, senza coinvolgere i cittadini nelle deliberazioni importanti, cittadini che potrebbero essere anche utili portando proposte positive. L'assessore all'ambiente di Capannori, Alessio Ciacci, è stato ospitato dal nostro coordinamento per due giorni tra Cerignola e San Ferdinando (qui ha incontrato anche le scuole). Il coordinamento "No Rifiuti" del Basso Tavoliere chiede ormai da più di sei mesi un incontro aperto con Vasciaveo e tutti i sindaci dei comuni che conferiscono attualmente nella "nostra" discarica, benamata e ancora sotto sequestro.

Prossimamente protocolleremo ai Comuni un documento di proposte, chiederemo che sia predisposto un piano partecipato per la gestione dei "rifiuti" (noi li vogliamo chiamare materiali!), e non solo un budget, chiederemo ancora una volta un incontro e l'istituzione di un "forum" permanente: una specie di osservatorio, dove tutti possano prendere parola, dove cittadini, associazioni di categorie, scuole, società civile, ecc. possano confrontarsi serenamente in un clima collaborativo come nella due giorni di convegno organizzata a Cerignola a novembre. I rifiuti devono diventare la nostra risorsa, per gestire spazi pubblici e di socialità, per aggiustare le scuole ed investire nel futuro.

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