mercoledì 13 aprile 2011

Pro Ambiente di Modugno ricorre al TAR contro il ministero dell'ambiente per la turbogas

Il giorno 11 marzo il Comitato Cittadino Pro Ambiente ha depositato il ricorso contro il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, nella persona del Ministro e nei confronti della Società Sorgenia Puglia Spa. in qualità di parte contro-interessata.

Il ricorso è stato presento al TAR Lazio per l’annullamento del Decreto del Ministero dell’Ambiente prot. N. DVA /DEC 2010 /0000995 il cui avviso è stato pubblicato sulla G.U. serie Generale n. 13 del 18 .01.2011 con il quale si è provveduto al rinnovo dell’Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata alla Società Sorgenia Puglia. L’A.I.A veniva rilasciata per garantire l’esercizio della centrale termoelettrica turbogas da 800 Mw, nonché la conferma di ogni altro atto aggiuntivo tra cui;
il Parere Istruttorio Conclusivo comprensivo del Piano di monitoraggio e controllo delle emissioni, il resoconto ed i verbali della Conferenza dei Servizi tenutasi a Roma il giorno 21 ottobre 2010 in cui il Ministero dello Sviluppo Economico e la Provincia di Bari esprimevano parere FAVOREVOLE mentre il Comune, direttamente interessato, esprimeva parere CONTRARIO motivato.
A detta Conferenza aveva partecipato una delegazione del Comitato a spese proprie, in rappresentanza del Comune di Modugno, legittimato da una delibera del Consiglio Comunale.

Il ricorso affidato al proprio legale, avv. Attilio Converso, consta di 18 pagine ed è supportato da un’ampia quanto dettagliata documentazione che, secondo lo scrivente Comitato, dimostrerebbe come tale decreto sia da considerarsi pretestuoso, infondato, illegittimo, nullo. La nullità è la patologia più grave che può colpire un negozio giuridico viziato dalla mancanza di volontà della parte principale; potremmo dire pertanto che l’atto giuridico è nato morto. La nullità è la conseguenza voluta dall'ordinamento in seguito ad un vizio particolarmente grave che colpisce un negozio giuridico; tale vizio può consistere nella mancanza di un elemento essenziale, nella illiceità del negozio, della causa o dei motivi o infine per mancanza dei requisiti relativi all'oggetto. Gli atti giuridici leciti e volontari costituiscono un'espressione di volontà di due o più soggetti circa la costituzione, l'estinzione o la modifica di una situazione giuridica meritevole di tutela secondo l'ordinamento giuridico. Ciò non è avvenuto.

Una battaglia iniziata oltre 4 anni fa e sospesa a seguito della necessità che tale impianto fosse assoggettato all’acquisizione dell’Autorizzazione Integrata Ambientale richiesta dalla Regione.

L’impianto è comunque entrato in esercizio a Gennaio 2010, in spregio della vigente normativa, ed a tutt’oggi è sprovvisto di alcuni titoli abilitativi tra cui il certificato di agibilità della struttura secondo le normative in materia edilizia. Il Comune di Modugno, a tal proposito diffidò la Società e inoltrò ricorso giurisdizionale.
Eppure, nonostante le ripetute richieste avanzate dal Comune di Modugno in sede di ripetute riunioni tenutesi presso la sede dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) a Roma, convocate per la predisposizione del Parere Istruttorio conclusivo e le cui disposizioni finali sono state quelle della riduzione delle emissioni in atmosfera e l’uso delle migliori tecnologie disponibili, non vi è stata alcuna attestazione da parte delle Autorità preposte della verifica di ottemperanza alla prescrizioni contenute nel Decreto 55/09/2004 del Ministero Attività Produttive, oggi Ministero Sviluppo Economico.

Il Comune di Modugno si è sempre opposto all’esercizio della Centrale
e la Cittadinanza non ha ricevuto alcuna informazione relativa ai rischi in caso di incidente rilevante come previsto dalle norme in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro.

Giova ricordare la violazione della Convenzione di Arhus del 1998 sull'accesso alle informazioni, la partecipazione del pubblico ai processi decisionali e l'accesso alla giustizia in materia ambientale secondo cui i cittadini devono avere accesso alle informazioni, essere ammessi a partecipare ai processi decisionali e avere accesso alla giustizia in materia ambientale; nel gioco degli inganni con subdola viltà mai fu apertamente permesso.

L’articolo 1 della Convenzione entrata in vigore dal 30 ottobre 2001 esprime la sua finalità:
contribuire a tutelare il diritto di ogni persona a vivere in un ambiente atto ad assicurare la sua salute e il suo benessere, per cui ciascuna Parte contraente la convenzione garantisce il diritto di accesso alle informazioni, di partecipazione del pubblico ai processi decisionali e di accesso alla giustizia in materia ambientale.
Mentre l’articolo 2 comma 5 informa che il "pubblico interessato", è il pubblico che subisce o può subire gli effetti dei processi decisionali in materia ambientale o che ha un interesse da far valere al riguardo; ai fini della detta definizione si considerano titolari di tali interessi le organizzazioni non governative che promuovono la tutela dell'ambiente.
Non tedieremo affrontando le mefistofeliche mancanze degli Organi preposti e la beffardia della Sorgenia.
Si sappia che abbiamo una serpe in grembo, mai accolta, infida e noncurante della Legge e dei diritti dei cittadini.

11 marzo 2011

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