giovedì 7 aprile 2011

Apricena, 6/03/2011, 18:30 Occupato il Comune

Per protestare contro l'ennesimo incontro tecnico a porte chiuse, 500 apricenesi hanno occupato il municipio.

2 commenti:

  1. Quanto accaduto mercoledì 6 aprile, a palazzo comunale. E’ DI TALE GRAVITA’ CHE MERITA DI ESSERE CONOSCIUTO DA TUTTI PERCHE’ NON E’ AMMISSIBILE CHE UN SINDACO, CON IL SUO COMPORTAMENTO PROVOCATORIO, METTA A REPENTAGLIO LA CONVIVENZA CIVILE. Questi i fatti.

    Mercoledi’ 6 aprile alle ore 16:30 nella sala consigliare, tanti cittadini si sono riuniti per assistere alla seduta della “Commissione tecnica sul cementificio”. Anche in questa occasione, come gia’ accaduto per la “Consulta sul lavoro” il Sindaco, con la solita arroganza che non mette paura a nessuno, pretendeva di cacciare via dalla sala i consiglieri e i cittadini presenti, cioe’ voleva imporre una seduta A PORTE CHIUSE SENZA CHE NESSUNO POTESSE ASCOLTARE COSA SI SAREBBE DETTO DELLA NOSTRA SALUTE E DEL FUTURO DELLA NOSTRA CITTA’, ALLA FACCIA DELLA DELLA TRASPARENZA E DELLA DEMOCRAZIA.

    Di fronte alla assurda ed inconcludente pretesa del sindaco, la popolazione rispondeva con le armi della non violenza, la fermezza e la civilta’ sostenendo il proprio DIRITTO SACROSANTO A SEGUIRE I LAVORI DELLA COMMISSIONE TECNICA. Messo alle strette, il sindaco spostava la riunione nella sala del segretario dove la commissione ed il sindaco si asserragliavano assediati dalla cittadinanza. MA LA PROTESTA ERA TALE CHE LA COMMISSIONE DOPO POCO TEMPO TERMINAVA I LAVORI CON LA FUGA VERGOGNOSA DEL CONSULENTE DELL’AMMINISTRAZIONE E SENZA UN NULLA DI FATTO.

    A questo punto i cittadini, i comitati e consiglieri presenti si riunivano in assemblea pubblica permanente e pacifica nella sala del sindaco per decidere il da farsi e, dopo un incontro con il sindaco stesso conclusosi con nulla di fatto, l’assemblea continuava fino a sera tardi chiedendo l’immediata convocazione del consiglio comunale.

    IL SINDACO, INTANTO, TERRORIZZATO PERCHE’ NON ABITUATO AL CONFRONTO DEMOCRATICO, CHIEDEVA L’INTERVENTO DI UNO SPIEGAMENTO DI CARABINIERI COME MAI VISTO AD APRICENA. COSI’, SOLO DOPO MOLTE ORE E UNA CIVILE TRATTATIVA CON IL VICE COMANDATE PROVINCIALE DEI CARABINIERI CON CUI SI OTTENEVA LA FISSAZIONE DI UN INCONTRO CON IL PREFETTO PER LA MATTINATA DI GIOVEDI’, I CITTADINI DECIDEVANO SPONTANEAMENTE DI TERMINARE L’ASSEMBLEA ALLE ORE 23:30 PROPONENDOSI DI CONTINUARE LE MANIFESTAZIONI PER ARCHIVIARE IL PROGETTO DEL CEMENTIFICIO.

    CARI CONCITTADINI, AD APRICENA SI STA’ COMBATTENDO UN’ASPRA BATTAGLIA DI CIVILTA’ PER AFFERMARE, PACIFICAMENTE E DEMOCRATICAMENTE, IL PRIMARIO DIRITTO ALLA SALUTE. MERCOLEDI’ SERA TANTI APRICENESI INFORMATI, COSCENZIOSI, ONESTI E LABORIOSI, HANNO FATTO SAPERE AL SINDACO DI CHE PASTA SONO FATTI E HANNO SEGNATO UN PUNTO IMPORTANTE CONTRO UNA CRICCA DI POTERE, FAUTRICE DI IGNORANZA ED ASCURANTISMO, CHE VOREBBE ASSERVIRE LA NOSTRA CITTA’ AGLI INTERESSI SPECULATORI SENZA SCRUPOLI.



    PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA

    CIRCOLO PEPPINO IMPASTATO - APRICENA

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  2. COMUNICATO STAMPA

    Alla luce degli eventi verificatisi il 6 aprile 2011 e di quanto riportato dalla Gazzetta del Mezzogiorno in un articolo dell' 8 aprile, il comitato Ambiente Territorio e Salute di Apricena ritiene assolutamente indispensabile denunciare il comportamento del sindaco il quale, a fronte di una manifestazione assolutamente pacifica di cittadini che trovava svolgimento in una assemblea aperta insediatasi nella sala del sindaco del palazzo di città, ha ritenuto "indispensabile" l'intervento delle forze dell'ordine con una richiesta di sgombero della sala stessa.
    Lo scopo della protesta era quello di indurre il sindaco e l'amministrazione comunale a convocare urgentemente un consiglio comunale aperto nel corso del quale l'amministrazione avrebbe dovuto esprimere in modo chiaro e trasparente la propria posizione favorevole o contraria alla realizzazione del cementificio in contrada Morrica, impianto che, per gli effetti nocivi che produce sulla salute dei cittadini ed a livello ambientale, sta allarmando non poco la cittadinanza di Apricena da ormai diversi mesi.
    Premesso che i partecipanti all'assemblea erano espressione della stragrande maggioranza degli apricenesi, è necessario sottolineare la assoluta pacificità della manifestazione, come hanno potuto constatare le stesse forze dell'ordine intervenute, presenti peraltro sin dall'inizio della protesta. Il sindaco, invece di cercare una mediazione attraverso un incontro con i cittadini esteso anche agli amministratori che erano riuniti nei locali del piano terra del comune, ha pensato bene di reprimere la protesta con il ricorso alla forza pubblica!
    Alla luce dei fatti, quindi, riteniamo deprercabile l'articolo apparso sulla Gazzetta del Mezzogiorno nel quale è stata data una versione dell'accaduto estremamente distorta e molto lontana dalla realtà, facendo riferimento a un fantomatico "putiferio che che ha reso indispensabile l'intervento dei carabinieri".
    La notizia ha il giusto obiettivo di informare i lettori su quanto avviene nelle comunità locali, ma non può essere manipolata in maniera così sfacciata! Chi era presente, forze dell'ordine comprese, ha potuto constatare in modo chiaro il comportamento civile e democratico dei cittadini che non hanno dato vita ad alcuna manifestazione di violenza!
    Si invita pertanto la redazione della Gazzetta del Mezzogiorno a correre ai ripari fornendo ai propri lettori una versione reale di quanto accaduto.


    distinti saluti

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    Comitato apricenese ATS AMBIENTE TERRITORIO SALUTE
    comitatoatsapricena@gmail.com
    http://www.facebook.com/group.php?gid=149634191744535

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