lunedì 25 aprile 2011

25-4-2011 NO alla Centrale Enplus a S.Severo DISARMIAMO gli AGGRESSORI


Il Presidente Nazionale: dr. d’Angelo Fernando Antonio (Tonino)

Tel. 329 2921273; e mail: toninodangelo@libero.it

San Severo,25-4-2011
La Centrale Enplus. "Ci deruba la vita,la salute,il territorio e il futuro dei nostri figli!".

E’ una pistola puntata contro tutti noi: DISARMIAMO l’aggressore!!!
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Ma cosa succede invece nel nostro territorio? A Apricena vogliono fare un cementificio, un inceneritore a Borgo Mezzanone, discariche e altri impianti che ci impoveriscono e “tolgono il respiro”.

E tutto ciò mentre si legge che nella giornata del venerdì santo - 22 aprile 2011 (il giorno della morte di Gesù per 30 denari …) è stata raggiunta l'intesa tra il Comune di S.Severo e la "Enplus", la società che ha costruito la centrale a turbogas in contrada Ratino ormai prossima all'attività, per la firma della convenzione.

Ed ecco i 30 denari concordati sulla pelle dei cittadini: Un milione e 500mila euro una tantum, energia a basso costo per le aziende che operano nelle zone Asi e Pip e un contributo annuo pari al 20% della spesa comunale per la pubblica illuminazione.


Ora basti sapere che:
Con particolare riferimento all’inquinamento atmosferico, le associazioni tra mortalità e/o morbosità di carattere cardiaco e respiratorio in particolare in soggetti predisposti (gli anziani, i bambini e soggetti il cui stato di salute è già compromesso) sono rilevate a causa di variazioni di breve periodo dell’inquinamento. Inoltre: “L’effetto sulla mortalità è evidente anche a dosi inferiori a quelle previste dagli standard di qualità dell’aria di molti paesi occidentali" . (Per una trattazione esaustiva dello stato dell’arte della ricerca epidemiologica sull’argomento, si rimanda a “Metanalisi italiana degli studi sugli effetti a breve termine dell’inquinamento atmosferico” di A. Biggeri, P.Bellini e B. Terracini, in Epidemiologia & Prevenzione, supplemento 2, marzo-aprile 2001.)
Se è vero che “i rischi relativi per incremento unitario dell’esposizione ai vari inquinanti esaminati sono in genere di piccola entità ... data la numerosità della popolazione esposta, la frazione attribuibile è tutt’altro che trascurabile”. Dalla metanalisi applicata alle principali città italiane, “per tutti gli inquinanti è stata osservata un’associazione significativa con un incremento su tutte le cause di morte e di ricovero esaminate” nello specifico associate a incrementi di 10 microg/mc anche di ossidi di azoto e ozono (e di 1 mg/mc nel caso del CO).

In altri termini. Considerando la mortalità e i ricoveri giornalieri (il periodo considerato nello studio è dal 1990 al 1999) nel giorno e nei 2/3 giorni successivi a incrementi uguali o superiori a 10 microgr/mc e limitandoci all’apporto dei soli NOx si sono evidenziati incrementi pari al 1,4 % della mortalità per cause cardiovascolari, del 1,7 % per patologie respiratorie, mentre per quanto concerne i ricoveri ospedalieri questi incrementi sono stati, nello stesso periodo, 1,6 per cause cardiache e 2,5 per quelle respiratorie. Lo studio peraltro sottolinea un incremento di tale associazione nel secondo quinquennio considerato (1995-1999) rispetto a quello precedente. Per inciso, limitandoci all’area di San Severo e solo per gli aspetti e inquinanti citati, l’incidenza sui ricoveri, considerando solo gli aspetti economici dovuti ai costi dei ricoveri ospedalieri, è di decine di milioni di euro l’anno,senza considerare la mortalità e la devastante conseguenza socio-economica sulle persone colpite e i loro familiari. Poi al danno aggiungeremo la beffa, cioè che i benefici “economici” da ricovero, ovvero i loro costi saranno sì sostenuti dai pugliesi,ma andranno anche a ingrassare le casse di ospedali del nord,per via della “mobilità passiva” (pellegrinaggio di nostri malati verso il nord),da dove provengono gli imprenditori “benefattori” dell’Enplus.

Altre conseguenze economiche incalcolabili sono collegate ai danni sull’agricoltura, sull’attrattività turistica, sull’artigianato, compromessi dall’impatto devastante della centrale.


A che servono quindi un milione e 500mila euro una tantum, energia a basso costo per le aziende che operano nelle zone Asi e Pip e un contributo annuo pari al 20% della spesa comunale per la pubblica illuminazione? ... serviranno a mala pena a pagare ricoveri e funerali per alcuni mesi, semmai l’illuminazione “gratuita” delle lapidi dei nostri cari al cimitero!!!

OCCORRE ANCHE DI FRONTE AD AUTORIZZAZIONI PERVERSE, A “DATI DI FATTO”, UNA FORTE INDIGNAZIONE E UNA MOBILITAZIONE CHE ABBATTA QUESTO MOSTRO E RIMANDI A CASA QUESTI AUTORI DI UNA AGGRESSIONE MORTALE DEL TERRITORIO.

San Severo è fuori da Agenda 21 locale!!!

Sulla vicenda centrale termoelettrica, il Consiglio Comunale pare quindi abbia dimenticato il fatto che aderisce ad Agenda 21 locale e che esiste l’obbligo di assicurare la partecipazione del Forum e di tutte le Associazioni locali e dei paesi limitrofi: Il Forum aveva già deliberato la incompatibilità della Centrale termoelettrica con lo sviluppo sostenibile nel territorio (delibera di Consiglio Comunale n° 18 del 10.02.2005).

Ancora qualche dato: Cosa è successo e sta succedendo a San Severo?

30 luglio 1627: Un forte terremoto rade al suolo la Città.
Il terremoto, con magnitudo 6,7 e con epicentro proprio San Severo, fece arretrare il mare di 3-4 chilometri che poi si riverso sulla costa Garganica distruggendo villaggi e inondando le città di Lesina e Manfredonia (è stato uno dei cinque tsunami più devastanti della storia italiana del secondo millennio).

31 ottobre 2002: OK alla Centrale e terremoto a San Severo!!

Il Comune di San Severo nella conferenza di servizio a Roma dà l’ok definitivo alla Centrale, mentre la città è colpita dal terremoto, lo stesso che colpì S.Giuliano di Puglia con la distruzione di una scuola e la morte di 57 bambini, 8 insegnanti e 2 bidelli.
22 Aprile 2011: nel giorno di venerdì’ santo, con 30 denari si concorda con la Ditta la nostra fine.

La Centrale ci espone altresì a gravissimi rischi connessi con eventuali terremoti e/o attentati terroristici.

Tutto ciò in una Puglia che produce quasi il doppio dell’energia di cui ha bisogno e che subisce quindi il doppio dell’inquinamento a cui sarebbe sottoposta se producesse solo per quanto consuma, con costi elevatissimi dal punto di vista sanitario, ambientale, economico, sociale, che pagano i pugliesi per i profittatori del Nord.

Che brutta storia dobbiamo raccontare ai nostri figli!!

- su quali elementi di corruzione erano e sono alla base del mancato rispetto del Piano Energetico Ambientale Regionale (PEAR), che nei fatti non prevede la Centrale a San Severo, Centrale ritenuta incompatibile dal Forum di Agenda 21 locale, peraltro in una area già destinata allo sviluppo agricolo secondo altri strumenti di programmazione e pianificazione territoriale?;

- su quali elementi di corruzione erano e sono alla base della mancata nullità del decreto n. 55/02/2002 di autorizzazione della centrale per incompetenza assoluta del dirigente regionale dell’epoca ad emettere provvedimento valido a perfezionare la necessaria intesa Stato/Regione?;

- su quali fenomeni speculativi nei passaggi della titolarità delle autorizzazioni rilasciate e nell’indebita rivalutazione dei terreni destinati ad accogliere il sito della centrale, tenendo conto altresì di chi erano i progettisti ab inizio, quale rapporto avevano con gli Amministratori dell’epoca, chi erano i proprietari dei suoli?;

- su quali omissioni in ordine al rispetto della specifica normativa europea, più volte gravemente disattesa?;

- su quali motivazioni ad oggi alla base della omissione di attuare la VAS (Valutazione Ambientale Strategica)?, unica metodologia in grado di operare una valutazione complessiva che tenga conto dello stato di crisi ambientale derivante da una pluralità di fattori (traffico e altre produzioni…), della situazione epidemiologica con riguardo alla diffusione di patologie e dell'esistenza di soggetti sensibili ai diversi inquinanti, dell’impatto idrogeologico,
del rischio sismico, dell’impatto agricolo, dell’impatto sul sito archeologico riguardo alla sede dell’impianto e delle opere connesse.



VOGLIAMO, A DIFESA DEL CREATO,
UNA FONTE ENERGETICA DI PACE: IL SOLE DI PUGLIA

La Centrale turbogas è contro tutti noi e i nostri figli !!
Chi vuole venderci per “30 denari” ?
Se ti puntano una pistola contro, anche se con l’ “autorizzazione ministeriale” e ti vogliono uccidere, spegnere le possibilità di sviluppo per te e i tuoi figli, che fai?
Allora bisogna disarmare gli aggressori!!!!

2 commenti:

  1. Tonì,
    per piacere mandi questo link agli Amministratori di Apricena. Sono gli stessi che si imbandieravano con lo stendardo comunale contro la centrale a turbogas. Penso, come sai, che nel frattempo abbiano cambiato idea....
    Matteo Zuccarino

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  2. Il sindaco Gianfranco Savino ha dichiarao ieri pubblicamente non c'è ancora nessun accordo e che bisognerà aspettare ancora due settimane per l'ufficializzazione della condanna a morte.
    Dice che inoltre che la convenzione non verte tanto sul piano di ristoro ambientale e delle "compensazioni" ($$$!), ma sul rispetto di tutte le normative a garanzia della salubrità del territorio. Se fosse davvero così, dovrebbe in autotutela ritirare l'autorizzazione sanitaria comunale e dunque il permesso a costruire della centrale a gas naturale.

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