martedì 29 marzo 2011

A MANFREDONIA. IN NOME DEL POPOLO INQUINATO. MANIFESTAZIONE.



"IN NOME DEL POPOLO INQUINATO".

Questo 9 aprile ricorre il 14° anniversario della morte di Nicola Lovecchio, il caporeparto che con le sue ricostruzioni autodidatte diede inizio al processo contro i dirigenti del petrolchimico dell'ENI a Manfredonia, la "Seveso del sud".
Nel 1976 in seguito a un'esplosione una nube di arsenico si disperse sulla città, depositandosi sui terreni tutt'intorno - e quest'incidente fu da monito per chi, prim'ancora di Chernobyl, aveva individuato il Tavoliere come terra adatta alla costruzione di centrali nucleari, secondo il Piano Energetico Nazionale del 1975.
Purtroppo, da allora si è continuato a seguire un modello di sviluppo, che contrappone le tutele ambientali e la salute al lavoro (o, semplicemente, alla sua promessa), calpestando così diritti sanciti comprimariamente dalla Costituzione.
In nome della crescita economica le amministrazioni hanno imposto, in seguito alla chiusura dell'Enichem, una reindustrializzazione forzata dell'area del Golfo attraverso nuovi 'impianti insalubri di I classe' come la vetreria Sangalli, insediatasi nella medesima zona che sarebbe stata in realtà da bonificare, ed ancora oggi con la costruzione dell'inceneritore ETA-Marcegaglia.
Un inceneritore da 135.000 tonnellate di rifiuti all'anno, che l'amministrazione di Manfredonia scelse ormai un decennio fa di collocare ai confini estremi del proprio territorio, vicino a Borgo Tressanti, la borgata più popolosa di Cerignola, ripetendo quello che Monte Sant'Angelo aveva fatto col petrolchimico in località Macchia.

Dopo anni di proteste, blocchi e occupazioni da parte della popolazione, l'azione del coordinamento ha spinto nel febbraio 2011 il Comune di Cerignola - coadiuvato dai Cinque Reali Siti, ma non da Foggia e Zapponeta - a inoltrare ricorso speciale al Presidente della Repubblica.
Ma Marcegaglia ha annunciato la propria volontà di conclusione dei lavori entro l'estate, nonostante l'assoluta gravità di alcuni punti del ricorso attualmente all'attenzione del Consiglio di Stato: l'assoluta mancanza di democrazia nelle procedure di valutazione d'impatto ambientale, i rischi di inquinamento della falda acquifera e di desertificazione di una zona vocata all'agricoltura di qualità e, quindi, tutelata dalle normative europee, la minaccia per la biodiversità in un'area circondata da ben cinque aree protette, la mancanza di tutele per la salute dei residenti dimostrata da una controrelazione del dott. Stefano Montanari.
Crediamo che questi motivi dovrebbero indurre qualsiasi amministratore sano dal punto di vista della condotta morale e politica ad adottare provvedimenti immediati di autotutela, e ci rivolgiamo alle autorità che sappiamo essere competenti per questo.
Nei mesi scorsi abbiamo rivolto una lettera al sindaco di Manfredonia, invitandolo a riesaminare l'autorizzazione sanitaria all'impianto, rilasciata dal suo predecessore Paolo Campo, avvalendosi di perizie di esperti imparziali (fra questi, Federico Valerio), e di ritirarla in forza del principio di precauzione. Infatti, la legge attribuisce al sindaco, in quanto massima autorità sanitaria locale, precise responsabilità.
Visto l'inaccetabile silenzio che sta calando sulla situazione descritta, facciamo a tutti i cittadini, alle associazioni di categoria e ambientaliste, alla società civile ed, infine, alle Amministrazioni, un appello a fare uno sforzo organizzativo e a partecipare il 9 aprile alla giornata di mobilitazione:
Questo giorno dovrà servire a lanciare un segnale di speranza, nel senso che può esistere la giustizia ambientale, come dimostrarono le donne sipontine che andarono a Bruxelles nel 1988, e a commerare tutti coloro i quali, in questo pezzo di Italia, sono morti, perché “il prioritario diritto alla salute è stato subordinato al profitto" (Nicola Lovecchio).

Per aderire all'appello, potete contattarci sul gruppi facebook del "Comitato Spontaneo contro l'inceneritore di Borgo Tressanti" o del "Movimento Social-Sipontino" oppure mandare una mail a nonceneritorecerignola@gmail.com con il nome dell'associazione/gruppo (oppure nome e cognome in caso di adesione personale) e città.


COMITATO SPONTANEO CONTRO GLI INCENERITORI - CAPITANATA
MOVIMENTO SOCIAL-SIPONTINO


Associazione "Coscienza Evoluta" - Foggia
Associazione Nazionale Partigiani d'Italia – Anpi "Itinerario Divittoriano" Cerignola (Basso Tavoliere)
Comitato Pro Ambiente Modugno
Medicina Democratica
Associazione "Bianca Lancia" di Manfredonia - Movimento Cittadino Donne


Aderiscono all'appello:
Acqua Bene Comune Comitato Cerignola
Coordinamento "No Rifiuti" del Basso Tavoliere (ATO/FG4)
ISDE/Associazione Internazionale Medici per l'Ambiente - Distaccamento Prov. di Foggia e Apricena
Comitato ATS Ambiente Territorio Salute di Apricena
Comitati Andria Città Sana
Movimento per un Comune Virtuoso - San Ferdinando di Puglia
Legambiente "Nautilus" Manfredonia
Legambiente "Tamerici" San Ferdinando di Puglia
Legambiente "Gaia" Foggia
Legambiente "Andrea Pazienza" San Severo
Comitato "Diritto alla Salute" di Lavello (PZ)
Artemia Salina - Margherita di Puglia
Rete "No Centrale" San Severo
Rete della Conoscenza
"StAzioniamoci" Cerignola
Meet Up "100 Masserie" Taranto
Il Grillo Quaratino
Comitato Pro-IRIIP - Foggia
FIDAS Zapponeta
Verdi Ambiente e Società - Foggia
Comitato "Riprendiamoci il Futuro" Conversano
Collettivo Koiné (Liceo Classico Lanza)- Foggia
Cittadini in Mobilitazione (No ai Rifiuti di Stato) di Taranto e provincia
Salute e Territorio Lucera
Corsisti del Workshop "Comunicazione e Giornalismo Ambientale" c/0 Caffè Tra Le Righe/Spazio Off di San Severo
WWF Canosa
Soccorso Allegria - Cerignola
Albergo Diffuso per Migranti "San Giuseppe" - Borgo Tressanti (Cerignola)
CittadinanzAttiva San Severo
Associazione Gestione Corretta Rifiuti di Parma

Gianni Lannes (giornalista ItaliaTerraNostra)
Fabio Matacchiera (Fondo Antidiossina Taranto)

Ecodem - Foggia
Giovani Comunisti - Foggia
Movimento Per il Bene Comune - Capitanata
Comitato Cittadino "Alleanza Popolare" per Cerignola

UDC Capitanata
Movimento Politico "La Cicogna" - Cerignola
PRC Apricena
(Lista in continuo aggiornamento).

4 commenti:

  1. Cari amici, vi ringraziamo per l'attenzione e la stima che ci riservate. Come sapete appoggiamo la vostra battaglia di civiltà e ve lo abbiamo dimostrato venendo a Manfredonia e a Borgo Tressanti. Ma preferiamo che nell'elenco dei firmatari si dia la giusta rilevanza ai comitati civici del territorio e in lista venga annotato anche il nostro gruppo di azione. Per il resto condividiamo il testo e vi aiuteremo nella diffusione dell'iniziativa. Ciao
    Dino Leonetti (Andria città sana)

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  2. Il Circolo Legambiente "Andrea Pazienza" di San Severo appoggia e aderisce alla protesta contro l'inceneritore!

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  3. I corsisti del workshop in "Comunicazione e Giornalismo Ambientale", organizzano presso il Caffè Tra Le Righe Spazio Off di San Severo, aderiscono, supportano e saranno presenti alla manifestazione.

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  4. Carissimi/e tutti/e,
    un grande saluto e un grande abbraccio da Parma che sente a fior di pelle i sentimenti che state provando. Non dovete perdervi d' animo. Non dovete smettere di credere che un pugno di individui seriamente determinati possa cambiare il mondo. In realta' e' sempre avvenuto cosi' e sempre avverra' cosi'. Quello che state facendo e' dedicato al futuro e alle future generazioni. Non e' mai successo che i padri cercassero di mangiarsi il mondo rubandolo ai figli. Il danno e' grave ed e' accertato. Tuttavia vi e' ancora qualcosa da salvare e dopo questo collasso la Terra' ritornera' a vivere in armonia. Per questo dovete resistere. Con la non violenza. Con l' eleganza, la cultura, la determinazione. Dovete tendere al mare. Blu, profondo, sempre in movimento. Il mondo sta andando dalla culla alla culla, non piu' dalla culla alla tomba. Siamo appena rientrati dall' Olanda dove stanno chiudendo gli inceneritori. Dobbiamo inserirci positivamente nei cicli della natura, la quale non conosce il concetto di rifiuto. L' organico deve tornare alla terra. La campagna nutre la citta', la citta' deve nutrire la campagna. Eliminate il concetto di rifiuto. Parlate di nutrienti biologici e tecnici. Possiamo fare business senza stuprare terra acqua e aria. Se perseveriamo nel nostro sforzo pedagogico siamo certi che l' umanita' prendera' la strada piu' saggia, lungimirante, la strada dell' amore. Buono sforzo ragazzi/e. Non e' semplice, ma non e' impossibile. Tutto e' possibile per chi crede in quel tutto.
    Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse Parma.

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