venerdì 21 gennaio 2011

Se Paolo Campo fa l'ecologista, allora posso farcela anch'io!


Discariche, Capitanata e sorrisi di Emma
Stato Quotidiano (09/10/2010), di Agostino Del Vecchio.
Foggia – “UN territorio che soffre l’emergenza ambientale provocata dalla imperfetta chiusura del ciclo dei rifiuti non può ospitare discariche di speciali, a maggior ragione in aree di pregio per la produzione di materie prime come la pietra e l’ortofrutta”. Questo il pensiero di Paolo Campo, segretario provinciale del PD di Capitanata, e Tommaso Pasqua, responsabile del dipartimento Welfare della segreteria provinciale, annunciando il “sostegno alle iniziative di protesta del Circolo di Poggio Imperiale contro le decisioni assunte unilateralmente dall’Amministrazione comunale senza alcuna concertazione sociale e istituzionale”.

IL TAVOLIERE, UN DEPOSITO DI RIFIUTI SPECIALI - “Ci sono interessi economici di grande rilievo che mirano a trasformare ampie zone del distretto estrattivo dell’Alto Tavoliere in aree per lo stoccaggio di rifiuti speciali – afferma Pasqua – e ciò desta particolare preoccupazione nella popolazione e tra le imprese dei comparti lapideo, agricolo e agroalimentare: settori di punta dell’economia locale, che dobbiamo tutelare e valorizzare”. Nel frattempo, però, a pochi km da Poggio, precisamente a Apricena, dovrebbe sorgere, a breve, un cementificio ( Focus cementificio)sponsorizzato dalla società di proprietà del trevigiano Roberto Grigolin, approvato dal Comitato tecnico di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) della Provincia di Foggia lo scorso 20 luglio. Una struttura costituita, tra l’altro, da una torre fumi alta 91 m situata a soli 3 km dal centro abitato che emetterà sostanze inquinanti come la diossina, polveri sottili, ossidi di azoto, ossidi di zolfo.

“Non abbiamo alcun pregiudizio nei confronti delle aziende che operano nel settore dello smaltimento dei rifiuti – aggiunge Campo – e comprendiamo la convenienza ad operare in un territorio denso di cave; ma non si tratta di aree abbandonate, né si può pensare di ridurre al solo ambito comunale di Poggio Imperiale una corretta valutazione dei costi e dei benefici che interessano l’intero bacino estrattivo, comprendendo Apricena e Lesina”.

ULTERIORE CONFERMA PER L’INCENERITORE DI MANFREDONIA - Nel frattempo, cosi come riportato nel Bollettino Ufficiale dello scorso 7 ottobre, il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola ha rilasciato ( L’autorizzazione regionale) l’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) alla Societa “E.T.A. Energie Tecnologie Ambiente S.p.A.” per lo stabilimento da realizzare a Manfredonia (FG) in località Paglia della Marcegaglia, edificato in toto grazie a finanziamenti pubblici.

MERCURIO E ARSENICO - Il documento (AIA) è stato trasmesso alla Provincia di Foggia, al Comune di Manfredonia, all’ARPA Puglia, Dipartimento Provinciale dell'ARPA di Foggia, alla ASL competente per territorio, al Comune di Cerignola, al Comune di Foggia, alla Prefettura di Foggia e a tutti gli enti interessati per un’ulteriore ratifica. Inizialmente presentata come centrale a biomassa, nel “termovalorizzatore”, in grado di sviluppare una temperatura di 900 °C, convergeranno l’80% CdR (Combustibile derivato dai rifiuti) e il 20% di biomasse provocando, come si legge nell’AIA “l’introduzione diretta o indiretta, a seguito di attività umana, di sostanze inquinanti quali mercurio e arsenico, vibrazioni, calore o rumore nell’aria, nell’acqua o nel suolo, che potrebbero nuocere alla salute umana o alla qualità dell’ambiente, causare il deterioramento di beni materiali, oppure danni o perturbazioni a valori ricreativi dell’ambiente o ad altri suoi legittimi usi”.

LA MARCEGAGLIA AMA NICHI - Lo scorso giugno Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, intervenendo da Vicenza, ebbe molte parole di elogio a favore di Nichi Vendola, governatore della Regione Puglia. “E’ senza dubbio il miglior governatore del Mezzogiorno, la Puglia e’ una regione ben gestita, io ho delle aziende e conosco bene quella situazione”, sostenne, esplicita, la Marcegaglia; ”In Puglia si sono fatte cose buone, quello di Vendola e’ l’esempio migliore del Mezzogiorno.“

GLI INTERESSI DI EMMA IN PUGLIA - E in effetti “l’’azienda di proprietà della famiglia del presidente della Confindustria” scriveva tempo fa il settimanale Panorama, “Emma Marcegaglia, in Puglia ha un forte ruolo nel ciclo dei rifiuti. Per esempio gestisce tre dei quattro termovalorizzatori. A Massafra (Taranto) brucia ecoballe e produce energia, 12 megawatt l’ora, da quasi quattro anni l’impianto della Appia energy (presidente Albanese, amministratore delegato Roberto Garavaglia, 55 anni, manager del gruppo Marcegaglia). A Manfredonia Eta presieduta da Garavaglia). A Modugno Eco energia (sempre guidata dal tandem Albanese-Garavaglia, nel cda Antonio Marcegaglia, presente anche nell’Appia energy) che nell’ottobre 2008 è stato sequestrato dalla procura di Bari per la mancanza di alcune autorizzazioni”.

I PRECEDENTI PENALI DEL GRUPPO – Lo scorso 31 marzo 2010 la Marcegaglia Spa di Ravenna ha subito una maximulta da nove milioni di euro, risultato di una condanna inflitta dal giudice civile Annarita D’Onofrio che ha ritenuto l’azienda responsabile di una fuoriuscita d’olio aromatico, potenzialmente cancerogeno, avvenuto undici anni prima. L’incidente ebbe luogo nel porto di Ravenna, dove erano in corso lavori di scavo e rischiò di inquinare il canale Candiano e la falda. Il pericolo fu evitato con un immediato intervento di contenimento che, una volta scoperta la fuoriuscita di olio pericoloso, impedì ulteriori danni. Inoltre nel 2004, Antonio Marcegaglia, fratello di Emma, ha patteggiato una condanna a 11 mesi di reclusione e un risarcimento di circa 6 milioni di euro per una maxi bustarella (oltre un milione di euro) all’Eni, come risulta nel processo condotto dal pm Carlo Nocerino. Queste e altre accuse, secondo il quotidiano il Fatto, sarebbero alla base del dossier che il Giornale starebbe per pubblicare e che ha fatto scattare la denuncia contro il quotidiano esposta dal presidente di Confindustria in questi giorni.

LADOGANA CHIEDE L’INTERVENTO DEL MINISTERO - “Il Ministro per l’Ambiente, On. Stefania Prestigiacomo – afferma la Segretaria PD Cerignola Silvana Ladogana-, durante il ‘question time’ del 30 settembre (2010 ndr) al Senato, ha affermato che il Governo valuterà la possibilità di localizzare altrove la discarica originariamente prevista nel comune campano di Terzigno “tenendo anche conto di eventuali colture di prestigio sul territorio dove dovrebbe essere realizzato l’impianto.’ Alla luce di tale novità chiediamo che l’Amministrazione Comunale di Cerignola richieda con urgenza un incontro con il Ministro perché anche sul termovalorizzatore di Borgo Tressanti siano fatte le stesse valutazioni. Non crediamo che le colture praticate nelle campagne di Terzigno siano meno pregiate di quelle praticate nell’agro di Cerignola, né che la salute degli abitanti di quella città sia più preziosa dei residenti nella nostra Borgata. Chiediamo che le “valutazioni” ministeriali riguardino anche il nostro territorio. Avremo così pertanto la misura della “sensibilità” e dell’“attenzione” del Ministro e dell’Amministrazione comunale di Cerignola.”

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