mercoledì 10 giugno 2015

II^ Conferenza dei Servizi per l'autorizzazione unica dell'inceneritore Marcegaglia

Dopo la prima Conferenza di Servizi svoltasi Bari il 12 febbraio 2015, è stato
convocato un secondo incontro martedì 16 giugno alle 10:30 presso l'assessorato allo sviluppo economico ed alle reti energetiche della Regione Puglia. Scopo della conferenza è concedere all'inceneritore la qualifica di impianto da fonti rinnovabili in modo da ottenere gli incentivi per la parte di biomassa (max 20% del combustibile totale).

sabato 6 giugno 2015

Ciao Liliana...

Ciao Liliana, mi ricordo quando unica insieme agli amici dell'associazione Salute e Territorio di Lucera dimostravi con un video contenente prove inconfutabili l'incendio doloso del bosco di Lucera: eri sola ma intorno a te c'era una piazza intera, radunata per sentire la verità! Nel frattempo, ho conosciuto troppi ambientalisti senza il coraggio di fare i nomi dei colpevoli.

Giuseppe

Oggi gli unici che possono scrivere su di te sono quelli del Frizzo:
http://www.ilfrizzo.it/lalingua2015/lalingua0294.htm#.VW8tkFx1FUg.facebook

martedì 19 maggio 2015

CONVEGNO ISDE A MANFREDONIA SULLA QUALITA' DELL'ARIA

IMPATTO QUOTIDIANO DELL'ARIA INQUINATA SULL'APPARATO RESPIRATORIO

Il 28 aprile 2015 è stato presentato ad Haifa (Isdraele) il rapporto OMS/OCSE in occasione della Conferenza Internazionale sull’Ambiente e la Salute, in cui l’OMS denuncia 7 milioni di morti a livello globale per l’inquinamento, relativi all’anno 2010, di cui 600 mila in Europa, 32447 morti in Italia per un costo di 88,7 milioni di euro pari al 4,7% del Pil.

Venerdì 22 maggio alle ore 19:30 presso l’auditorium Palazzo dei Celestini si terrà un convegno intitolato “Impatto quotidiano dell’aria inquinata sull’apparato respiratorio” che avrà come relatori il dott. Giorgio Grifa, medico di Medicina Generale, specialista in malattie respiratorie, associato ISDE (medici per l’ambiente) e consulente pneumologo per la medicina del lavoro; Ognissanti Francesco (ingegnere elettrico); Luca Marchesani (ingegnere e attivista dell’associazione “Isola 5”) e Luigi Starace (Associazione Stigmamente)

Il programma del convegno:
- Effetti dannosi degli inquinanti sulla salute
- Consigli medici per prevenire i danni sulla salute
- Prevenzione ambientale per ridurre l’emissione degli inquinanti
- Le energie alternative
- Interventi socio-sanitari di una amministrazione comunale

Evento facebook:
https://www.facebook.com/events/822500367840308/

martedì 14 aprile 2015

INTERROGAZIONE CONSIGLIERI COMUNALI SU ENTERRA A BORGO ERIDANIA

Foggia - ”Chiediamo di sapere se e quali atti l’Amministrazione comunale intende intraprendere al fine di salvaguardare l’ambiente”. E’ quanto chiedono in una interrogazione i consiglieri comunali Luigi Buonarota, Marcello Sciagura e Vincenzo Rizzi al sindaco di Foggia Franco Landella e al presidente del consiglio comunale Luigi Miranda.

Tuttavia è il caso di fare una precisazione importante, visto che il blog 3 Santi all'Inferno si occupa da tempo di questa tematica: la Enterra non ha presentato alcun ricorso alla Corte Costituzionale, come sta scritto erroneamente nell'interrogazione consiliare, ma si tratta di un'altra società con un progetto diverso - a biomasse liquide e non solide, su zona agricola e non su zona industriale dismessa -, ricorso del quale del resto abbiamo ampiamente riportato a suo tempo sul blog: "Inceneritore di Trinitapoli. Si va alla Corte Costituzionale". Per la centrale a biomasse ENTERRA, dunque, non sono variati i limiti del minimo di 40% di combustibile a filiera corta, indispensabili solo per ottennere un incentivo ulteriore dal GSE e non ai fini autorizzativi (ciò significa che ENTERRA potrà anche rinunciare a questo incentivo in futuro, baipassando ogni vincolo sulla provenienza della biomassa).


”La società ENTERRA S.p.A. con sede in Orio al Serio (Bg), ha presentato in data 05/04/2007 alla regione Puglia ai sensi degli art. 7 ed 8 della legge n° 241/1990,istanza per il rilascio dell’autorizzazione unica per la costruzione di un impianto per la produzione di energia elettrica scaturente dalla combustione di biomasse vegetali solide (sansa vergine, cippato di legno, vinacce e residui di potature) per una quantità di oltre 100.000 t/a, con potenza nominale pari a 15 Mwe,in cui non si prevede, nella prima fase, la cogenerazione da realizzare nel sito del dismesso complesso industriale dell’ex Eridania ubicato in agro di Foggia - località Rignano Garganico Scalo. Collocata nelle immediate vicinanze di una direttrice importante e trafficata come la S.S. 16 tra Foggia e San Severo.

La deliberazione di G.R. n° 35/2007, al punto 2.1 prevede accordi tra il proponente e l’ente locale finalizzati alla valorizzazione e riqualificazione delle aree territoriali interessate, compreso un contributo allo sviluppo e tutte quelle misure atte a compensazione degli “eventuali” impatti dell’impianto e delle criticità ambientali territoriali.

(...) Si evidenzia, come criterio di essenzialità per l’approvazione del progetto da parte della G. C. n° 88/2009il riferimento ai dettami della legge Regionale n° 31/2008 e in particolare all’ art.4, in ragione dell’adozione del proponente della ”filiera corta” per l’approvvigionamento locale della risorsa combustibile, alternativa prescelta per il funzionamento della Centrale.

“(..) La nostra Provincia ha contribuito e continua più di ogni altra a far si che la Puglia al 2012 sia trale prime regioni in Italia (la terza) per la produzione di energia da fonti rinnovabili (fotovoltaico, eolico e biomasse). Inoltre è quella che grazie al suo sacrificio paesaggistico contribuisce prima in Puglia, per oltre il 90%, alla produzione di energia (oltre 2.700 GWh prodotti) da eolico.

La stessa produce inoltre altra energia elettrica con impianti come la centrale dell’EN-Plus (inizio attività 2011), alle porte di S.Severo, a gas a ciclo combinato, con una potenza dichiarata di circa 400 Mwe e 714 Mw termici. La centrale a Candela dell’Edison (inizio attività 2005) anche questa a gas con ciclo combinato e con una potenza dichiarata di quasi 400 Mwe e 1000 Mw termici. Inoltre è stata approvata la realizzazione di un’altra centrale a biomasse nella zona di S. Agata di Puglia, ai confini di Deliceto e Candela, dell’Agitre del gruppo Tozzi della potenza di 25 Mwe e 80 Mw termici bruciando 250.000 t/a di paglia e cippato. L’inceneritore di RSU del gruppo Marcegaglia (non ancora in piena attività) ne brucerà 100.000 t/a.

Tenendo presente che tutti i suddetti impianti sono dei bruciatori cioè inceneritori, tutti producono in diversa maniera e per diversa entità effetti inquinanti e di impatto negativo sull’ambiente e sulla salute.

[n.d.r: quanto esposto in questo capoverso è sbagliato] Il gruppo Enterra ha avversato la normativa regionale 31/2008 nell’art.4 , instaurando ricorso presso la Corte Costituzionale, la quale in data 11/06/2014 con la sentenza 166/2014 ha definito l’art. 4 incostituzionale liberando il gruppo Enterra da eventuali obblighi di reperimento del 40% della biomassa da filiera corta (data anche la consapevolezza di non poter recuperare quella quantità di biomasse sul territorio).

In ultima, ma non meno importante, precisazione l’approvazione in conferenza di servizi nasce da una viziatura, nella stessa, la mancata presenza dell’ufficio all’urbanistica del comune, non ha permesso di evidenziare che l’impianto sarebbe sorto in maniera contigua con un piccolo nucleo abitato contravvenendo alla normativa che prevede per impianti , di classe dimensionale 3, che producono più di 1 Mwe di potenza la realizzazione dell’impianto a minimo 300 metri di distanza dal nuclei abitati (allegato 1 e 2).

Tutti questi assunti uniti all’autosufficienza energetica della provincia di Foggia ci dovrebbe portare a chiedere: A che fine questo ulteriore sacrificio? A vantaggio di chi? A che prezzo per la salute e per l’ambiente?”.

sabato 7 marzo 2015

LO #SBLOCCAPUZZA DELLA REGIONE PUGLIA...

La V Commissione Regione Puglia il 4.3 scorso ha approvato un disegno di legge, primo firmatario il Consigliere PD Epifani, che abolisce le attività di controllo sulle emissioni odorigene.
Assennato scrive a Vendola ed Introna una Lettera Aperta.

Oggetto: Esito lavori V Commissione Consiliare Regione Puglia - approvazione sospensione artt. 1 e 1 bis L.R. n.7/99 riguardante “Disciplina delle emissioni odorifere delle aziende”.

Si fa presente preliminarmente che la Legge Regionale n.7/99, così come modificata dalla Legge Regionale n.17/07, aveva lo scopo di regolamentare le emissioni puntuali e diffuse di tutte le aziende responsabili di impatto osmogeno (impianti di depurazione, compostaggio, trattamento rifiuti, raffinerie, rendering animale, combustione di biomasse, ecc.), oltre che dei sansifici.........

Inopinatamente, la V Commissione Consiliare della Regione Puglia, convocata in data 4/3/2015, ha approvato un progetto di legge che prevede la sospensione degli artt. 1 e 1 bis della L.R. n.7/99, annullando, di fatto, la validità della normativa in questione, senza tener alcun conto della proposta approvata congiuntamente da Assessorato Regionale all’Ecologia e ARPA Puglia.

Lo scrivente vuol far presente che tale sospensione, definita irritualmente per via legislativa, rappresenta una complessiva deregolamentazione delle emissioni odorigene in atmosfera, che delegittima ogni azione volta al controllo di tali emissioni, malgrado l’enorme domanda della popolazione esposta a tali fenomeni.
Qualora il Consiglio Regionale Pugliese approvasse tale improvvido disegno di legge, ciò costituirebbe un atto in completa controtendenza rispetto alla produzione normativa regionale degli ultimi anni, che ha visto l’emanazione di dettati assolutamente innovativi, volti alla tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini (basti ricordare la Legge Regionale sulla diossine, quella sul benzo(a)pirene e quella sulla valutazione del danno sanitario), atto di sapore reazionario, che farebbe arretrare la governance pugliese di almeno 16 anni.
Chi andrà ad informare i cittadini di Taranto che, in base alla cancellazione della Legge Regionale n.7/99, viene meno l’unico riferimento normativo in base al quale l’attività di monitoraggio delle sostanze odorigene, svolta da ARPA, poteva condurre a concreti interventi di mitigazione?
Alla luce di quanto esposto, faccio appello alla coscienza civile del Presidente Vendola e del Presidente Introna affinché il Consiglio Regionale pugliese non recepisca la sospensione degli artt. 1 e 1 bis della Legge Regionale n. 7/99, approvata dalla V Commissione Consiliare, ma approvi invece l’articolato messo a punto dal Tavolo Tecnico Assessorato all’Ecologia - ARPA, che risolverà le incongruenze normative della Legge Regionale 7/99, permettendone l’applicazione e consentendo la continuità del sistema di controlli, necessario per tutelare l’ambiente e la salute dei cittadini, piuttosto che gli interessi di pochi soggetti inquinatori.

IL DIRETTORE GENERALE
Prof. Giorgio Assennato

Indovinate che cosa ha fatto la V commissione consiliare della Regione Puglia? Ha approvato una proposta di legge per sbloccare la puzza...
http://www.statoquotidiano.it/04/03/2015/caracciolo-piu-certezze-per-produttori-di-sansa/308409/